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Atto a cui si riferisce:
C.4/12680 [Disciplinare il regime delle incompatibilità degli appartenenti alla giustizia amministrativa e all'Avvocatura dello Stato]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata venerdì 23 marzo 2012
nell'allegato B della seduta n. 610
All'Interrogazione 4-12680 presentata da
LUDOVICO VICO
Risposta. - Con riferimento a quanto richiesto con l'interrogazione in esame, concernente il conflitto d'interesse di alcuni dipendenti dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas e sulla base degli elementi pervenuti dall'Avvocatura dello Stato e dal Consiglio di Stato, si fa presente quanto segue.
L'Avvocatura dello Stato fa presente che ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1993, n. 584 (Regolamento recante norme sugli incarichi consentiti o vietati agli avvocati e procuratori dello Stato ai sensi dell'articolo 58 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29): «sono consentiti agli avvocati e procuratori dello Stato... b) incarichi di consulenza e collaborazione... con enti che sono ammessi ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato; c) cariche e incarichi presso autorità amministrative indipendenti, ovvero presso soggetti, enti e istituzioni che svolgono compiti di alta amministrazione e di garanzia».
La carica in questione è quindi pienamente compatibile con il contemporaneo esercizio delle funzioni di avvocato dello Stato ed in particolare con il patrocinio dell'amministrazione interessata, perché dal citato articolo 3 si desume che il patrocinio dell'Avvocatura costituisce il necessario presupposto per l'autorizzazione dell'incarico proprio perché la consulenza e collaborazione prestata in favore dell'amministrazione sono funzionali anche ad un più efficace esercizio dell'attività di patrocinio svolta da questo istituto.
Quindi, non potrebbe configurarsi il paventato conflitto di interessi, considerato che la collaborazione nell'esercizio dell'attività amministrativa ed il patrocinio della relativa amministrazione - garantendo la legittimità dell'atto amministrativo sia in sede procedimentale che in sede processuale - sono attività convergenti e complementari finalizzate alla cura del medesimo interesse pubblico.
Si rappresenta comunque che l'Avvocato generale dello Stato, su conforme parere del Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato espresso nella seduta del 15 luglio 2011, ha autorizzato il collocamento fuori ruolo dell'avvocato dello Stato in questione a decorrere dal 1° ottobre 2011, stante l'espressa richiesta formulata dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas di avvalersi a tempo pieno del predetto avvocato in ragione del particolare impegno richiesto nella suddetta qualifica di capo dipartimento. È in corso di predisposizione la relativa proposta per l'adozione del prescritto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di collocamento in posizione di fuori ruolo.
Il Segretario generale della giustizia amministrativa, da parte sua, dichiara che in linea generale, gli incarichi extragiudiziari ai magistrati amministrativi sono autorizzati dal Consiglio di presidenza dei magistrati amministrativi in conformità con le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1993, n. 418, e con i criteri stabiliti dallo stesso Consiglio di presidenza con delibera in data 18 gennaio 2001 e successive modificazioni, le une e gli altri aventi il fine di evitare che lo svolgimento dell'incarico possa determinare una situazione pregiudizievole per l'indipendenza e l'imparzialità del magistrato e per il prestigio e l'immagine della giustizia amministrativa.
In concreto, va considerato il fatto che l'ordinamento non prevede uno specifico regime di incompatibilità fra le posizioni rivestite dal consigliere di Stato e dal consigliere di Tribunale amministrativo regionale nell'ambito della predetta Autorità indipendente e il loro ruolo di magistrati. Infine, se pure dovesse manifestarsi una situazione che esponesse a rischio, anche soltanto in apparenza, i valori anzidetti, soccorrerebbero gli ordinari istituti processuali dell'astensione obbligatoria ed, eventualmente, della ricusazione.
Nello specifico sia il consigliere di Stato sia il consigliere di Tar sono stati autorizzati dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa con delibera del 6 maggio 2011, a ricoprire rispettivamente l'incarico di responsabile della direzione affari giuridici e contenzioso presso l'Autorità per energia elettrica e il gas per la durata di due anni, e l'incarico di consigliere presso la direzione affari giuridici e contenzioso presso l'Autorità per energia elettrica e il gas per la durata di due anni.
Va inoltre sottolineato che attualmente il consigliere di Stato presta servizio presso il Consiglio di giustizia amministrativa per la regione Siciliana, mentre il consigliere di Tar attualmente presta servizio presso il Tar della Lombardia, sezione IV, la cui corrente competenza non include i ricorsi avverso provvedimenti adottati dall'autorità.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento: Dino Piero Giarda.