• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07154 [Stabilizzazione definitiva dei circa 200 precari della Regione Piemonte ]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07154 presentata da MARCO PERDUCA
giovedì 22 marzo 2012, seduta n.698

PERDUCA, PORETTI - Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione - Premesso che:

il numero di precari assunti a tempo determinato presso uffici della Regione Piemonte è pari a circa 200 su un organico complessivo di oltre 2500 unità (7 per cento del totale) e in alcune Direzioni regionali raggiunge percentualmente un valore assai significativo (19 per cento per la Direzione ambiente, 17 per cento per la Direzione risorse finanziarie, 14 per cento per la Direzione controllo di gestione, 12 per cento per la Direzione innovazione, ricerca e università);

con deliberazione n. 25-6653 del 3 agosto 2007 la Giunta regionale ha recepito un protocollo d'intesa in materia di lavoro precario presso la Regione, con il quale è stata prevista l'istituzione di una commissione bilaterale per l'applicazione definitiva dell'istituto della stabilizzazione del personale precario, secondo i requisiti della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria per il 2007);

è stato stipulato e recepito con delibera di Giunta regionale n. 32-7961 del 28 dicembre 2007 firmata dal Presidente pro temporeMercedes Bresso il protocollo di intesa stipulato tra amministrazione e organizzazioni sindacali, volto alla definizione di un percorso pluriennale di stabilizzazione del personale precario operante nella Regione;

il protocollo sottolinea che verrà attivato un percorso graduale di stabilizzazione del personale precario che si articolerà in una prima fase di selezioni per la costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato ed una futura trasformazione di tali rapporti di lavoro a tempo indeterminato;

si prevedeva anche l'attivazione, entro marzo 2008, di 3 selezioni pubbliche per assunzioni a tempo determinato, per tre anni rispettivamente, per le categorie D1, C1 e B1 ai sensi dell'articolo 1, comma 560, della finanziaria del 2007;

la deliberazione della Giunta regionale n. 38-8701 del 28 aprile 2008 ha fornito ulteriori direttive in ordine all'applicazione del protocollo d'intesa in materia di lavoro precario per la definizione dei criteri applicabili alla graduatoria conseguente al concorso;

con determinazione n. 550 del 30 aprile 2008 sono state definite le selezioni pubbliche per la formazione delle graduatorie;

in seguito all'espletamento delle procedure concorsuali, a far data dal 15 luglio 2009 sono iniziate le assunzioni a tempo determinato per 3 anni del personale presente nelle suddette graduatorie;

la Regione Piemonte non ha potuto rispettare gli accordi previsti nel protocollo d'intesa in quanto la procedura di stabilizzazione è risultata poi inidonea a perseguire la stabilizzazione stessa anche a seguito delle mutate condizioni normative (decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009);

ad oggi la Giunta Cota si trova con una situazione giuridica cambiata rispetto alla data del protocollo e si è rivolta al Consiglio di Stato con l'intento di avvalersi della sua funzione consultiva in merito ad una proposta di disegno di legge regionale per la stabilizzazione;

il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole alla proposta di legge formulata dalla Regione Piemonte, proponendo comunque alcune integrazioni volte al rispetto delle leggi finanziarie e del patto di stabilità delle normative vigenti sul pubblico impiego;

lo stesso Consiglio di Stato ammette la possibilità di una deroga in relazione alle peculiarità delle funzioni da svolgere e all'esigenza di consolidare specifiche esperienze professionali maturate all'interno dell'amministrazione e non acquisibili all'esterno;

per quanto risulta agli interroganti il Ministero ha già attivato i propri uffici per trovare una via d'uscita da una situazione che è obiettivamente inaccettabile oltre che paradossale, tenuto conto che il personale precario è ormai di fatto integrato nell'organico, così come evidenziato da un'apposita ricerca effettuata nel periodo 2008-2009 propedeutica alla definizione della pianta organica in funzione del riassetto organizzativo-funzionale dell'ente, pianta organica ad oggi non ancora aggiornata;

il 15 luglio 2012 circa la metà dei 200 precari vedrà scadere il proprio contratto di lavoro privando l'ente di quella forza lavoro che per anni ha garantito il perseguimento degli obiettivi gestionali ed istituzionali;

a giudizio degli interroganti, la Giunta guidata da Roberto Cota sembra non valutare con il peso necessario il valore del personale precario nel funzionamento della pubblica amministrazione, evidenziando solo l'opportunità di un mero risparmio economico immediato, ma non la perdita di qualità nei servizi erogati al pubblico,

si chiede di sapere:

quali atti il Ministro in indirizzo stia ponendo in essere per individuare una soluzione, compatibile con le normative attuali, che possa condurre alla stabilizzazione definitiva dei circa 200 precari della Regione Piemonte che rappresentano ormai un patrimonio di competenze e capacità indispensabili al buon andamento del lavoro nelle varie Direzioni dove sono impegnati, tenuto conto che alcuni di loro sono attivi nella pubbliche amministrazioni da più di 10 anni senza soluzione di continuità;

se la perdita delle professionalità acquisite nel tempo da tali lavoratori non costituisca anche per l'ente una perdita in termini di efficienza ed efficacia nell'adempimento dei compiti istituzionali;

se siano stati messi in atto tutti gli atti di conciliazione da parte dei sindacati e dall'amministrazione al fine di pervenire ad una soluzione del problema.

(4-07154)