• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05025/071 [Iniziative per le televisioni locali]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/5025/71 presentato da PINO PISICCHIO testo di giovedì 22 marzo 2012, seduta n.609

La Camera,
consapevole dell'importanza dell'emittenza locale in un sistema radiotelevisivo ispirato ai principi della libera manifestazione del pensiero e del pluralismo;
altresì, consapevole della stretta correlazione fra lo sviluppo del sistema televisivo locale e la crescita della piccola e media impresa;
considerate le riduzioni sistematiche operate dalle ultime Leggi di stabilità del Fondo in favore dell'emittenza locale previsto dall'articolo 10 della legge 422 del 1993, con tagli operati a bilanci chiusi e con effetto retroattivo in un momento di già forte difficoltà, originato dalla crisi dei mercati e dei consumi;
consapevole che gli effetti della crisi stanno producendo ripercussioni sulla stabilità finanziaria e industriale di molte emittenti che hanno già avviato forti riduzioni di personale e di investimenti;
considerato l'imminente completamento del passaggio al digitale ed alle numerose irrisolte questioni legate all'assegnazione di frequenze e canali,

impegna il Governo:

a varare nei prossimi due mesi norme a tutela del Fondo per l'emittenza locale, recuperando i tagli e riportando la sua capienza a 150 milioni l'anno a partire già dal 2011 e ad attuare una capienza di 270 milioni dal 2014, secondo quanto previsto dall'articolo 10 della legge 422 del 1993;
a consentire alle tv locali, già autorizzate nell'analogico, a continuare a diversificare parzialmente la programmazione per zone;
a riequilibrare le percentuali di pubblicità degli enti pubblici da destinare ai vari mezzi di comunicazione;
ad allargare gli obblighi di pubblicazione delle aste giudiziarie ai mezzi televisivi locali, abolendo il privilegio esistente in favore della carta stampata;
ad assegnare le numerazioni Len nazionali e di genere (informazione, sport, ecc.) a quelle tv locali che rispondono agli stessi requisiti delle reti nazionali, in termini di copertura, patrimonio netto e numero di dipendenti, abolendo il privilegio sinora assicurato alle sole tv nazionali di ottenere numeri favoriti sul telecomando;
a prevedere risarcimenti per l'intero sistema televisivo locale e non solo per quello già passato al digitale, per la vendita dell'asta già avvenuta delle 9 frequenze;
a prevedere, come stabilito dalla legge, di un terzo delle 27 frequenze coordinate alle emittenti locali, privilegiando quelle che operano in regioni soggette a forti interferenze di segnali provenienti dall'estero.
9/5025/71.Pisicchio, Fabbri, Mosella, Tabacci.