• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05025/060 [Definire una cornice di regole unitarie contrattuali per il comparto dei trasporti]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/5025/60 presentato da MICHELE POMPEO META testo di giovedì 22 marzo 2012, seduta n.609

La Camera,
premesso che:
l'articolo 37, comma 2, interviene sulle disposizioni di cui all'articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, così come modificato dall'articolo 8, comma 3-bis, del decreto-legge n. 8 del 2011, escludendo per le imprese ferroviarie e le associazioni internazionali di imprese ferroviarie svolgenti servizi di trasporto di merci o di persone sulla rete ferroviaria nazionale, l'obbligo del rispetto dei contratti collettivi nazionali di settore, anche con riferimento alle condizioni di lavoro del personale, e disponendo altresì di attenersi alle prescrizioni relative alla «regolazione dei trattamenti di lavoro definiti dalla contrattazione collettiva svolta a livello nazionale dalle organizzazioni più rappresentative a livello nazionale»;
siffatta formulazione potrebbe essere oggetto di differenti orientamenti interpretativi, con il rischio di determinare non auspicabili incertezze e potenziali contenziosi, a tutto discapito dell'operatività delle imprese, delle prospettive occupazionali e delle stesse condizioni dei lavoratori interessati;
una corretta e serena competizione tra le imprese operanti nei trasporti deve essere fondata su progetti industriali concorrenziali e non sul dumping contrattuale, assicurando la tutela, la dignità, la professionalità ed un livello di reddito adeguato a tutti i lavoratori del settore e dei servizi connessi;
è dal 21 novembre 2007 che si è registrata la convergenza di tutte le rappresentanze datoriali e sindacali per addivenire, tramite apposite trattative, a un contratto unico della mobilità. Tale percorso portò, il 30 settembre 2010, all'intesa, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sui 4 punti individuati dal Protocollo ministeriale del 14 maggio 2009 come «prima parte» del nuovo CCNL della Mobilità (premessa, campo di applicazione, decorrenza e durata, relazioni industriali e diritti sindacali, mercato del lavoro) tra le associazioni datoriali Federtrasporto (in rappresentanza di Agens), Anav, Asstra, Ancp e tutte le organizzazioni sindacali di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa-Cisal, Fast Ferrovie, Orsa Ferrovie; nonostante tale confronto e tale elaborazione, il comparto dei trasporti, nel corso degli ultimi anni è stato caratterizzato da una vera e propria «giungla contrattuale» - si veda in particolare il caso del contratto degli autoferrotranvieri, diversificato a seconda della città di riferimento - con inevitabili conseguenze negative sull'operatività e sull'efficienza complessiva del sistema, nonché sul clima delle relazioni industriali,

impegna il Governo

ad assumere ogni iniziativa utile al fine di definire una cornice di regole unitarie contrattuali per il comparto dei trasporti, attraverso la convergenza e la sottoscrizione da parte di tutte le organizzazioni datoriali e dei lavoratori di un nuovo contratto collettivo nazionale della mobilità, sulla base dell'elaborazione sin qui sviluppata, anche al fine di favorire un ordinato processo di apertura concorrenziale di tale settore, improntato sul confronto tra diversi progetti industriali e non sulla competizione tra lavoratori.
9/5025/60.Meta, Lovelli, Boffa, Bonavitacola, Cardinale, Gasbarra, Gentiloni Silveri, Ginefra, Laratta, Pierdomenico Martino, Giorgio Merlo, Tullo, Velo, Zampa, Marco Carra.