• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15437 [Fermare la iolenza fisica e sessuale contro le donne]
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Testo della risposta scritta



VACCARO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
dalla prima indagine condotta dall'Istat per indagare il fenomeno della violenza fisica e sessuale contro le donne, effettuata nel 2006 attraverso interviste telefoniche su un campione di 25.000 donne tra i 16 e i 70 anni su tutto il territorio nazionale e pubblicata nel 2007, emerge che le donne vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita sono stimate in 6 milioni 743 mila, corrispondenti al 31,9 per cento della classe di età considerata;
nella stessa indagine emerge come dato preoccupante l'alta percentuale di violenza domestica: 2 milioni 938 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale dal partner attuale o dall'ex partner, pari al 14,3 per cento delle donne che hanno o hanno avuto un partner nel corso della vita. Nella maggior parte dei casi la violenza subita nel corso della vita è stata solo fisica (57,0 per cento), nel 15,8 per cento solo sessuale, nel 27,2 per cento fisica e sessuale;
la maggioranza delle donne vittime di violenza domestica sceglie di non denunciarla: il violenze fisiche e sessuali rimangono, infatti, occultate;
i dati sono impressionanti anche per quanto riguarda la violenza commessa non dal partner, che riguarda 5 milioni 221 donne, il 24,7 per cento della popolazione femminile. Circa il 28 per cento delle violenze da non partner si verifica sui mezzi pubblici, in stazioni o aeroporti, il 16,8 per cento in strada, il 14,6 per cento in un'abitazione, in particolare l'8,9 per cento a casa della vittima, il 3,6 per cento in casa dell'autore della violenza e il 2,1 per cento in casa di altri. Inoltre, l'11 per cento delle violenze si verifica al lavoro, il 12,7 per cento in un pub, discoteca, cinema o teatro, il 4,3 per cento in automobile o in un parcheggio, il 4,5 per cento in spazi aperti come un parco, un giardino pubblico, al mare, il 2,5 per cento a scuola o negli spazi attinenti, l'1,3 per cento in negozi o uffici pubblici e l'1,1 per cento presso studi medici o strutture sanitarie;
anche per quanto riguarda le violenze commesse non dal partner la percentuale di chi resta in silenzio è altissima: solo il 4 per cento ha denunciato gli abusi alle forze dell'ordine, mentre un quarto (1 milione 23 mila donne) delle donne sceglie addirittura di non parlarne con nessuno;
2 milioni 77 mila donne (il 18,8 per cento del totale) sono vittime di stalking da parte dell'ex partner; l'Osservatorio nazionale sullo stalking ha reso noto che, poiché uno stalker su tre continua a perseguitare la vittima, spesso con maggiore intensità, le denunce da parte delle donne sono in calo del 25 per cento;
l'allarme violenza colpisce anche le giovanissime: 1 milione 400 mila donne

hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni, il 6,6 per cento del totale;
su 10 casi di violenza, 7,5 sono stati preceduti da denunce a forze dell'ordine o agli operatori sociali, evidenziando una forte e grave inadeguatezza da parte dello Stato -:
quali iniziative urgenti intenda adottare per fermare quello che le Nazioni Unite, riferendosi al nostro Paese, hanno definito «femminicidio» e quali misure intenda promuovere per dar vita a un profondo cambiamento culturale che educhi al rispetto della donna e alla parità di genere in tutte le sfere della società.
(4-15437)