• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15415 [Sulla creazione di un unico e moderno ospedale con lo scopo di servire tutti e tre i comprensori di Terni, Narni e Amelia]



SCILIPOTI. - Al Ministro della salute, al Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
i lavori per la costruzione dell'attuale ospedale Santa Maria della Misericordia di Terni, capoluogo umbro con circa 113.000 abitanti, iniziarono durante il regime fascista, allorché si decise di costruire il nuovo presidio ospedaliero della città di Terni, seguendo le direttive del piano regolatore Lattes-Staderini del 1934 e furono conclusi nel 1970 con l'apertura dei primi reparti di degenza dopo una lunga trafila burocratica durata numerosi anni; la prima approvazione del progetto infatti, risale al 1956;
dalle prime elaborazioni progettuali ad oggi sono trascorsi ormai numerosi decenni e sino ad ora sono stati apportati

all'ospedale S. Maria soltanto sporadici interventi manutentivi e di adattamento funzionale (ove si eccettui il nuovo blocco delle sale operatorie, recentemente inaugurato) con immaginabili costi di manutenzione che gravano sulle spalle dei contribuenti;
i locali della ASL 4 di Terni in via Bramante dove si effettuano in maniera quasi parallela i medesimi servizi che offre l'ospedale, sono in affitto per un costo di circa un milione e trecentomila euro annui e alcune iniziative come la città della salute o il nuovo corso di medicina della università degli studi di Perugia stentano a partire o partono con numerose difficoltà di tipo economico finanziario;
nell'area dell'ospedale di Terni gravitano esperimenti di una certa importanza scientifica come quelli svolti presso il «Centro europeo di ricerca» sulle cellule staminali di Terni diretto dal professor Angelo Vescovi, che sta cominciando a sperimentare i suoi risultati in applicazioni utili per l'uomo, e quello che dovrebbe essere svolto sul genoma delle zanzare malariche dal professor Andrea Crisanti, unico progetto italiano che pare sia riuscito ad ottenere finanziamenti dalla fondazione Gates per l'innovativa idea di trasmettere tramite gli insetti dei vaccini al posto del virus malarico;
il governatore della regione Umbria, Marini, e il presidente della provincia, Polli, hanno siglato, il 13 marzo 2011, un accordo di programma per l'ospedale comprensoriale di Narni e Amelia (rispettivamente 20.000 e 12.000 abitanti e confinanti con il comune di Terni) che prevede di realizzare entro il 2015, 140 posti letto (di cui 74 dedicati a funzioni riabilitative, 14 per la dialisi, 4 per il pronto soccorso) una struttura architettonica all'avanguardia, con dotazioni tecnologiche modernissime; con un costo complessivo dell'opera, iniziale e presunto, di circa 55 milioni di euro, costo che va a sommarsi alle continue spese di manutenzione che generano il vecchio ospedale di Terni e i servizi dell'Asl 4;
la sede prescelta per il nuovo ospedale, la cava dismessa di Cammartana, è vicina alla cava di San Pellegrino (Narni) dove avvengono attività estrattive, il cui impatto ambientale e i cui rumori potrebbero essere superiori a quelli consentiti dalle norme che regolano la costruzione degli ospedali;
una diversa collocazione sempre nel comune di Narni o in prossimità dello stesso, nella zona di Maratta, che è collegata con la rete viaria nazionale tramite lo svincolo Orte-Spoleto dell'«autostrada del sole», e dove esistono terreni di proprietà del demanio vicini ad una aviosuperfice di gestione pubblica, potrebbe essere meglio utilizzata per i servizi di emergenza sanitaria, estendendo gli stessi ad un territorio potenzialmente più vasto che potrebbe includere anche la zona di Norcia-Cascia e dei monti Sibillini;
tale operazione potrebbe presentarsi, a giudizio dell'interrogante, come un ennesimo sperpero del denaro pubblico del tutto ingiustificato in questi tempi di crisi e ben 19 milioni di euro proverrebbero dal fondo nazionale, dopo lo sblocco delle risorse destinate all'edilizia ospedaliera;
sarebbe opportuno, attivare un tavolo di confronto, con tutte le istituzione competenti, al fine di arrivare ad un unico e moderno ospedale, come quello che si potrebbe creare nella zona di Maratta, con lo scopo di servire, in maniera più razionale, tutti e tre i comprensori di Terni, Narni e Amelia, inglobando al contempo le attività di ricerca in corso e altre future facendo si che sia collegato per i servizi di emergenza all'aviosuperfice di Maratta Bassa (Terni);
nei locali dei vecchi ospedali di Terni, Narni e Amelia, al momento in cui si dovesse arrivare alla loro dismissione, si potrebbe favorire con la partnership di privati, attività di medicina alternativa, quali l'agopuntura, la chiropratica, la medicina omeopatica, il metodo «Di Bella»,

la promozione della rimozione dell'amalgama dentale a base di mercurio -:
di quali elementi disponga il Governo in relazione quanto esposto in premessa e se sia previsto un finanziamento statale per l'infrastruttura in questione.
(4-15415)