• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07099 [Rinvenimento di un tratto dell'antica via Flaminia]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07099 presentata da STEFANO PEDICA
giovedì 15 marzo 2012, seduta n.693

PEDICA, BELISARIO - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:

nel corso dell'anno 2006, la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, nell'ambito delle indagini da effettuare per l'eventuale realizzazione di costruzioni adibite a edilizia residenziale privata, riscontrava all'altezza del chilometro 8,500 della via Flaminia il rinvenimento di un tratto dell'antica via;

dopo circa due anni, in occasioni di nuovi sopralluoghi, ci si è trovati di fronte al ritrovamento di nuovi tratti dell'antica via Flaminia, di diversi edifici funerari e del mausoleo di Marco Nonio Macrino, generale romano dell'epoca dell'imperatore Marco Aurelio;

secondo quanto riferito agli interroganti, di tale monumento risultavano conservati il basamento, gran parte della decorazione architettonica e l'incisione dedicatoria e, proprio per l'entità di tale scoperta, si decideva di proseguire gli scavi archeologici sotto la tutela, anche economica, del Ministero per i beni e le attività culturali;

risulterebbe che a distanza di quasi 5 anni nessun provvedimento sia stato emanato per la dichiarazione dell'importanza di tale ritrovamento, ma che, al contrario, siano state addirittura attivate conferenze volte alla pianificazione di palazzine nella medesima area, pur senza la definizione di un margine spaziale per il rispetto di un'adeguata distanza dalla zona interessata;

considerato che:

studiosi e intellettuali di fama internazionale si sono più volte interessati alla questione, nella considerazione di una scoperta di elevato interesse storico e culturale e, per questo, degna di tutela;

il procedimento di dichiarazione, ai sensi dell'art. 14, comma 2, del decreto legislativo n. 42 del 2004 (recante "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137"), deve contenere "gli elementi di identificazione e di valutazione della cosa risultanti dalle prime indagini", senza che sia in alcun modo previsto che esse debbano avere carattere definitivo;

il codice dei beni culturali non attribuisce il potere d'impulso solo ai proprietari di beni, nel senso civilistico del termine, bensì a tutti coloro che, riconoscendosi in una specifica comunità, stabiliscono che la tutela di quel bene sia certamente affine alla propria identità culturale;

in data 9 gennaio 2012, l'associazione onlus "Italia Nostra", operante nel settore della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, inviava all'attenzione del Ministro competente e del Soprintendente per i beni archeologici di Roma, una richiesta di verifica d'interesse culturale ex art. 12 del decreto legislativo n. 42 del 2004 della zona oggetto di ritrovamenti storici;

tale richiesta si spingeva sino alla ritenuta necessità di identificare un'area inedificabile di rispetto dei beni archeologici rinvenuti, non inferiore a 150 metri, al fine di garantire la leggibilità dei monumenti ritrovati e loro fruizione pubblica, anche attraverso l'eventuale realizzazione di parchi tematici;

si accompagnava alla richiesta una diffida rivolta ai soggetti destinatari, affinché non si pregiudichi l'area in oggetto con la prosecuzione delle edificazioni progettate, e l'istanza di concludere il procedimento di verifica dell'interesse culturale entro i 120 giorni dal ricevimento dell'atto stesso;

successivamente alla richiesta, in data 1° marzo 2012, la Soprintendenza speciale per i beni archeologici si apprestava a rispondere ai rilievi sollevati dall'associazione intervenuta, adducendo un interesse, anche collettivo, alle azioni di tutela previste al fine di conservare ed eventualmente disporre del sito archeologico della Flaminia,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se e quali iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adottare al fine di restringere i tempi sull'iter procedurale per l'apposizione del vincolo archeologico per la tutela del richiamato tratto della via Flaminia ritrovato a via Vitorchiano a Roma;

se e quali siano gli interventi previsti relativamente all'ampiezza dell'area che si intende rendere inedificabile e alle misure necessarie per la pubblica fruizione degli stessi beni, anche in considerazione delle richieste avanzate e dell'importanza di tali ritrovamenti a scopo di attività di ricerca.

(4-07099)