• Testo Audizione

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Atto a cui si riferisce:
Audizione, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, del Presidente dell'INPS, in relazione all'affare assegnato relativo agli effetti della soppressione degli enti previdenziali ENPALS ed INPDAP ed il relativo trasferimento delle loro funzioni all'INPS (n. 748)



Legislatura 16º - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 289 del 13/03/2012


Audizione, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, del Presidente dell'INPS, in relazione all'affare assegnato relativo agli effetti della soppressione degli enti previdenziali ENPALS ed INPDAP ed il relativo trasferimento delle loro funzioni all'INPS (n. 748)   

 

            Il dottor MASTRAPASQUA ricorda che l'articolo 21 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito con modifiche dalla legge n. 214 del 2011, dispone, a decorrere dal 1° gennaio 2012, la soppressione di INPDAP ed ENPALS e l'attribuzione delle relative funzioni all'INPS, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli enti soppressi. Obiettivo dell'accorpamento è il miglioramento dell'efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa, in considerazione del processo di convergenza ed armonizzazione del sistema pensionistico attraverso l'applicazione del metodo contributivo.

            L'intervento è l'ultimo atto di un percorso legislativo che prende il via già con la legge n. 247 del 2007, di attuazione del protocollo Welfare del 23 luglio 2007, continua con l'articolo 17 del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito nella legge n 102 del 2009 e con l'articolo 2 del decreto-legge n. 194 del 2009, convertito nella legge n. 25 del 2010, per provare a concludersi con la legge 12 novembre 2011, n. 183. L'accorpamento intende inoltre consentire la realizzazione di riduzioni dei costi complessivi di funzionamento, che si sommano a quelle già disposte dall'articolo 4, comma 66, della legge n. 183 del 2011, la quale prevedeva, per il complesso di INPS, INPDAP ed INAIL, una riduzione delle spese di finanziamento per 60 milioni di euro per l'anno 2012, 10 milioni di euro per l'anno 2013 e 16,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014, secondo un riparto da effettuarsi con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell'economia. La citata legge n. 214 stabilisce inoltre che entro il 31 marzo 2012 debbano essere deliberati i bilanci di chiusura degli enti soppressi; entro 60 giorni successivi all'approvazione dei bilanci di chiusura si provvederà all'emanazione dei decreti di natura non regolamentare di trasferimento all'INPS delle risorse strumentali umane e finanziarie degli enti soppressi.

            Allo scopo di indirizzare le prime fasi dell'incorporazione, il Ministro del lavoro ha emanato una specifica direttiva, che pone particolare enfasi sul rispetto della data del 31 marzo 2012 per la deliberazione dei bilanci di chiusura da parte dei competenti organi degli enti soppressi. Nelle moredell'adozione dei decreti di trasferimento delle risorse all'INPS, l'attività degli organi degli enti soppressi dovrà essere limitata agli adempimenti connessi alla deliberazione del bilancio di chiusura al 31 dicembre 2011.

            La confluenza di INPDAP ed ENPALS determinerà una decisa modifica dei principali aggregati dell'istituto, sia dal punto di vista economico-finanziario che di personale. La situazione dell'INPS si appalesa, dunque, sostanzialmente unica nel panorama internazionale, caratterizzandosi, anche con riferimento ai costi di funzionamento, per una situazione di grande virtuosità.

            Sul piano delle attività intraprese nell'ambito del processo di integrazione, il presidente Mastrapasqua richiama la determinazione presidenziale n. 5802 del 23 gennaio 2012, che definisce le linee generali sulle finalità, priorità e modalità di attuazione dei percorsi di integrazione degli enti soppressi, per il loro riassetto organizzativo e funzionale, nell'ottica di garantire la continuità e l'efficacia dell'azione amministrativa ed il progressivo allineamento verso i migliori standard di servizio per l'utenza.

            Tale finalità trova consistenza nella integrazione delle risorse degli enti soppressi nei grandi progetti di innovazione ed efficientamento sui quali si è focalizzata la strategia dell'INPS, quali l'omogeneizzazione e ampliamento dei servizi, lo sviluppo della cultura previdenziale e del conto assicurativo, il popolamento del casellario dell'Assistenza, l'incremento dell'efficacia delle attività contrattuali, il potenziamento dell'accertamento del credito e riscossione, la riduzione strutturale del contenzioso, lo sviluppo del modello organizzativo, la valorizzazione del patrimonio da reddito, l'evoluzione del modello d'offerta e interazione con i partner istituzionali, la razionalizzazione logistica, l'accesso on line dei servizi per agevolare modalità alternative di fruizione dei servizi e sviluppo della qualità nonchè la telematizzazione della domanda, l'automazione dei controlli e dei processi operativi e la dematerializzazione.

            Il presidente Mastrapasqua illustra quindi le principali attività intraprese dalle commissioni responsabili delle singole aree tematiche.

            Con riferimento all'area delle Entrate, relativamente al recupero coattivo, rileva che, anche per i contributi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali gestite fino al 31 dicembre 2011 dai soppressi INPDAP ed ENPALS, dovrà essere utilizzato l'avviso di addebito introdotto con l'articolo 30 della legge n. 122 del 2010. Peraltro è in corso di predisposizione una proposta di determinazione per l'approvazione di due nuovi regolamenti finalizzati a disciplinare in modo omogeneo la materia delle dilazioni amministrative ed è stata avviata una riflessione in ordine alla opportunità di pervenire entro l'anno alla integrazione dei flussi telematici nella dichiarazione Uniemens, che garantisca la maggiore flessibilità ed affidabilità.

            Nell'area dell'Organizzazione si stanno esaminando gli assetti, i modelli organizzativi di lavoro e i sistemi di rilevazione della qualità del servizio, al fine di prevedere percorsi di integrazione e criteri omogenei di individuazione dei livelli di responsabilità. Per quanto concerne l'area delle Risorse Strumentali, è stato inoltre adottato un provvedimento di utilizzo del Fondo di riserva iscritto nel preventivo INPS, con l'obiettivo di assicurare la copertura finanziaria delle spese di funzionamento non obbligatorie, urgenti ed indifferibili, necessarie per garantire la continuità dei servizi.

            Sul piano degli acquisti di beni e servizi, in mancanza delle necessarie coperture finanziarie e nelle more dell'analisi delle informazioni e della documentazione, è stata evidenziata la necessità di disporre affidamenti provvisori, per il tempo strettamente necessario ad assicurare la continuità dei servizi e delle prestazioni, svolgendo contemporaneamente tutti gli approfondimenti necessari a ricomprendere i servizi acquisiti dai soppressi enti nell'ambito dei contratti già stipulati dall'istituto.

            In ordine agli aspetti patrimoniali, è in corso di effettuazione la ricognizione del patrimonio immobiliare e mobiliare degli enti soppressi.

            In relazione all'area della Contabilità, sono state fornite indicazioni volte a garantire e ad assicurare la piena continuità delle funzioni, la tutela dei soggetti destinatari dell'azione amministrativa degli enti soppressi, la correttezza e l'economicità nella gestione, fino all'emanazione dei decreti attuativi.

            Nell'area del Controllo di gestione, sono stati avviati incontri finalizzati ad individuare le possibili modalità di integrazione dei sistemi di programmazione e controllo già esistenti, nella consapevolezza che, mentre per l'ENPALS non si sono riscontrati elementi tali da ipotizzare un rallentamento della fase di integrazione, con riferimento all'INPDAP, considerata la strutturale complessità dall'ente, è stato necessario finalizzare l'analisi alla ricognizione dei meccanismi operativi e dei criteri di misura delle attività.

            Con riferimento all'area delle Risorse umane, è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa per la definizione delle sedi di rinnovo della RSU, che riguarda tutte le articolazioni territoriali dell'INPS, e delle strutture ex INPDAP ed ex ENPALS. E' stata inoltre acquisita la situazione del personale degli enti soppressi e sono stati avviati incontri tecnici al fine di anticipare il più possibile l'analisi rispetto alla scadenza del 31 marzo per la rideterminazione degli organici. Per quanto attiene all'Area Pensioni, sin dai primi giorni di dicembre sono stati svolti incontri al fine di redigere una circolare illustrativa delle disposizioni in materia di trattamenti pensionistici introdotte dall'articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011 (convertito dalla legge n. 214 del medesimo anno) e dei possibili riflessi di tali disposizioni sugli enti in questione.

Relativamente all'area dei Sitemi Informativi, è stato concordato che ogni attività di razionalizzazione non possa prescindere dallo spostamento del Data Center ex INPDAP presso la Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici INPS, al fine di conseguire l'abbattimento dei costi relativi alle utilities e di gestione del Data Center, la razionalizzazione del licensing del software di base, l'integrazione dei sistemi e progressiva armonizzazione delle procedure e dei relativi servizi e la razionalizzazione della gestione e manutenzione delle apparecchiature.

Per l'area della Comunicazione, i primi tavoli congiunti hanno consentito di individuare alcune aree di sovrapposizione e una prima agenda di possibili interventi, indirizzati all'ottimizzazione interna e alla finalizzazione esterna rivolta all'utenza, concernenti, tra l'altro, siti web, media relations, rassegna stampa e comunicazione interna via Intranet.

E' stato inoltre predisposto un nuovo piano di Audit integrato che prevede momenti sinergici, sia per quanto riguarda l'aspetto formativo e lo sviluppo delle risorse, sia sotto l'aspetto operativo.

Infine, nell'area del Contenzioso, l'attuale fase di transizione e riorganizzazione dell'Istituto fino all'emanazione dei decreti di trasferimento delle risorse degli enti soppressi ha richiesto l'adozione di misure specifiche in tema di rappresentanza legale degli enti soppressi, con riferimento al settore legale e, dunque, alla rappresentanza in giudizio. Ad oggi, le misure sono state tutte adottate e gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti, tra l'altro, omogeneizzando e rendendo uniforme gli strumenti a disposizione di tutti gli avvocati dell'amministrazione. Nello specifico, la rappresentanza legale degli Enti soppresso, spettante ai rispettivi presidenti, è cessata contestualmente alla soppressione degli enti stessi. Conseguentemente, la Presidenza dell'INPS si è resa parte attiva al fine di garantire ed assicurare, senza soluzione di continuità, le funzioni di rappresentanza, difesa ed assistenza legale, onde evitare di far incorrere l'Istituto in preclusioni o decadenze con conseguenti ed evidenti danni.

 

     Il presidente GIULIANO ringrazia il presidente Mastrapasqua per la propria esposizione e dichiara aperto il dibattito.

 

         Prende per primo la parola il senatore CASTRO (PdL), il quale, premesso che le fusioni tra organizzazioni ed enti si presentano sempre come operazioni di particolare complessità, sottolinea che anche quella in esame non rappresenta un merger of equals, anche, sia pur non solo, per la particolare gracilità del sistema informativo dell'INPDAP e le caratteristiche del Fondo Aristotele. A suo giudizio nel caso in esame è indispensabile che l'INPS, che in questi anni ha saputo costruire performance notevolissime, diventi il parametro di riferimento dell'intero sistema; diversamente, non si avrebbe alcuna integrazione tra gli enti e si assisterebbe invece al fallimento di un merger emblematico per l'intero settore pubblico. Giudica la fusione tra i tre enti una occasione storica da non perdere, ritenendo che a questo scopo l'unico vero obiettivo sia rappresentato dall'adozione del criterio "20-50-100". Discorso analogo si riferisce al profilo logistico: in questo quadro, egli sollecita una vigorosa dismissione del patrimonio immobiliare dell'INPDAP, ribadendo che l'unica possibilità di successo della fusione è costituita da una merger a trazione INPS.

 

         Il senatore NEROZZI (PD)  nota che l'obiettivo della fusione è stato da tempo auspicato da molti, anche in epoche in cui era impopolare. Nel concreto, la fusione, per la massa finanziaria complessivamente implicata e per il potere attribuito al nuovo ente così risultante, assume un'importanza che rischia di porre numerosi problemi. In questo quadro, egli invita a prestare particolare attenzione ad aspetti delicatissimi, tra cui segnala il nodo delle consulenze e quello delle nuove assunzioni. L'esigenza di cautela deriva anche dalla assoluta imparagonabilità, in particolare, tra i sistemi informativi degli enti. In questo senso, sollecita un approfondimento in merito alla reale situazione dell'INPDAP, che consenta di chiarire se i "buchi" cui il presidente Mastrapasqua ha fatto riferimento, riguardino i nuovi o i vecchi pensionati, scongiurando situazioni che penalizzino i lavoratori. Particolare attenzione andrà posta anche in considerazione del sistema di welfare dell'INPDAP, anche in relazione ai programmi del Governo; in particolare, evidenzia la necessità di rivedere la situazione del contenzioso, quella del complessivo sistema delle relazioni sindacali e tra le parti sociali e dei CAAF. Il conseguimento di una governance unitaria è inevitabilmente complesso. Atteso inoltre che rappresentati dell'INPS e dell'INPDAP partecipano a molti Consigli d'Amministrazione, ritiene indispensabile disporre di un quadro esaustivo che consenta di individuare con completezza ogni possibile profilo di incompatibilità. Sul punto, auspica che il Governo faccia la propria parte.

 

         La senatrice SPADONI URBANI (PdL), nel ricordare di essere stata promotrice della richiesta di chiarimenti in ordine alle ricadute dell'articolo 21 del decreto-legge n. 201 del 2011, che ha determinato la soppressione di INPDAP ed ENPALS e l'attribuzione delle relative funzioni all'INPS, ribadisce le ragioni a fondamento della propria richiesta, evidenziando le criticità che l'illustrazione del presidente Mastrapasqua ha per alcuni profili confermato. Auspica conclusivamente che egli presenti quanto prima un progetto specifico ed articolato idoneo a chiarire le modalità con le quali intende, attraverso il progetto di fusione, dar corso ad un ente più efficace e più efficiente e che consenta anche una riduzione dei costi a carico del cittadino.

 

         La senatrice CARLINO (IdV) prende brevemente la parola per chiedere quali conseguenze derivino dalla fusione ai fini del ricongiungimento dei trattamenti pensionistici, se permangano le agevolazioni INPDAP a favore dei lavoratori aventi diritto e se l'unificazione comporti assunzioni dei dipendenti INPDAP di area A.

 

         Il presidente GIULIANO fa presente che la documentazione oggi consegnata sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione. In considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea annuncia che i rimanenti interventi e la replica del presidente Mastrapasqua avranno luogo in altra seduta, che verrà fissata nei tempi più brevi.

 

            Il seguito dell'audizione è quindi rinviato