• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.3/02721 [Contratto servizio energia ]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02721 presentata da MARCO STRADIOTTO
martedì 13 marzo 2012, seduta n.690

STRADIOTTO, LENNA, THALER AUSSERHOFER, SARO, FONTANA - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il miglioramento dell'efficienza energetica negli usi finali è stato definito, unitamente alle fonti rinnovabili, il settore di intervento più qualificante ed importante per ridurre le emissioni in atmosfera in quanto incide positivamente, in termini di riduzione, sui consumi finali principalmente di combustibili fossili;

il fabbisogno finale assorbito, in termini di consumi di energia, dal settore residenziale e del terziario (privato e pubblico) per uso riscaldamento è di circa il 38 per cento sul totale del fabbisogno energetico del Paese;

il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, di recepimento della direttiva europea sull'efficienza energetica 2006/32/CE - prevede il "servizio energia" quale fondamentale strumento per gli interventi di progettazione, realizzazione con prefinanziamento delle opere, gestione degli impianti attraverso le E.S.Co. (Energy service company) con contratti a garanzia di risultato in termini di miglioramento dell'efficienza e quindi minori consumi e minori costi di gestione;

le istituzioni hanno costantemente sostenuto queste linee di intervento, ad esempio, con la nuova direttiva sull'efficienza energetica, in fase di definizione da parte della Commissione europea (atto 14980/1711) e che dovrebbe sostituire le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE, in particolare con obiettivi "stringenti" anche per il settore pubblico nel quale i prefinanziamenti delle E.S.Co. potrebbero dare una "spinta " non indifferente;

lo stesso Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha evidenziato, in pubblici confronti e, recentemente, anche nell'audizione del 26 gennaio 2012 sulle fonti rinnovabili, tenuta presso l'VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei deputati, che obiettivo primario del nostro Paese deve essere quello di produrre uno sforzo importante per il miglioramento dell'efficienza energetica e quindi per la riduzione dei consumi di energia primaria da fonte fossile che comporta la riduzione delle emissioni climalteranti;

considerato che:

l'articolo 1, comma 384, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007) ha integralmente sostituito il numero 122) della tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, riguardante beni e servizi soggetti all'aliquota del 10 per cento; in esso si prevede che l'aliquota agevolata si applica: alle prestazioni di servizi e forniture di apparecchiature e materiali relativi alla fornitura di energia termica per uso domestico attraverso reti pubbliche di teleriscaldamento; alle prestazioni di servizi e forniture di apparecchiature nell'ambito del contratto servizio energia (precedentemente denominati: "contratti calore - energia" ndr.), come definito nel decreto interministeriale di cui all'articolo 11, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni; alle forniture di energia prodotta da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento;

con la risoluzione dell'Agenzia delle entrate n. 94/2007 si dà invece un'interpretazione diversa e più restrittiva della norma, prevedendo che per la fornitura di energia e fornitura di apparecchiature e materiali attraverso il "servizio energia" è applicabile il regime IVA al 10 per cento solo se l'energia termica è prodotta attraverso cogenerazione ad alto rendimento o da fonti rinnovabili;

la lettura dell'Agenzia delle entrate, a giudizio degli interroganti errata, è stata da tempo segnalata dalle associazioni di settore consumatori, e genera peraltro anche alcuni paradossi consistenti nel fatto che alcune delle prestazioni e attività che fanno parte anche delle prestazioni del contratto di "Servizio energia" fornite con contratti separati (fornitura apparecchiature, materiali, contratti di conduzione e manutenzione su base annuale) sono assoggettate ad un regime IVA del 10 per cento;

peraltro la citata risoluzione conclude affermando che nelle more dell'emanazione del menzionato decreto si ritiene che possano comunque usufruire dell'aliquota IVA agevolata i contratti servizio energia che presentano i criteri minimali elencati nella circolare n. 273/E del 23 novembre 1998, con la conseguenza che il beneficio potrà applicarsi alle prestazioni di servizi rese, nell'ambito del contratto servizio energia, per la fornitura di energia termica derivante da fonte rinnovabile o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento;

si osserva che il citato decreto è stato emanato: si tratta del decreto legislativo n. 115 del 2008, che ha recepito la direttiva europea 2006/32/CE e che è in piena sintonia con il citato numero 122) della tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633);

tenuto conto del fatto che:

nonostante la norma introdotta con la legge finanziaria per il 2007 sia assolutamente chiara, l'Agenzia delle entrate appare sostenere che deve ritenersi applicabile ad una nuova norma una circolare antecedente, violando sia le regole della gerarchia delle fonti, nel rapporto tra circolare e decreto del Presidente della Repubblica, modificato peraltro tramite legge, sia quelle della validità temporale delle norme, rendendo applicabile per una nuova norma una vecchia circolare;

dove è stato applicato il contratto servizio energia le famiglie hanno potuto risparmiare attorno al 20-30 per cento della spesa per il riscaldamento, dopo aver effettuato gli interventi di miglioramento dell'efficienza dei sistemi edificio/impianto dei condomini, insieme ad un uso razionale dell'energia prodotta,

si chiede di sapere se il Governo intenda emanare disposizioni interpretative che stabiliscano che, per i contratti stipulati rispettando le prescrizioni indicate nel decreto legislativo n. 115 del 2008, allegato II "Contratto servizio energia", l'aliquota IVA agevolata del 10 per cento si applichi anche alle prestazioni di servizi e forniture di apparecchiature nell'ambito del contratto servizio energia come previsto dallo stesso decreto legislativo e quindi anche nel caso in cui l'energia non sia prodotta da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

(3-02721)