• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.3/02720 [Delocalizzazione degli impianti abusivi di trasmissione per l'emittenza radiotelevisiva presenti sul territorio di Rocca di Papa]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02720 presentata da LUIGI ZANDA
martedì 13 marzo 2012, seduta n.690

ZANDA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e della giustizia - Premesso che:

nel comune di Rocca di Papa (Roma), nei pressi del centro abitato in località monte Cavo e Costarelle, sono stati collocati nel corso degli anni circa 90 impianti ripetitori per l'emittenza radiotelevisiva sprovvisti di regolare titolo edilizio e dei prescritti pareri paesaggistici e ambientali, fatta eccezione per Rai Way SpA. Tali impianti occupano abusivamente un'area territoriale inserita nel parco regionale dei Castelli romani, riconosciuta di notevole interesse pubblico dal decreto ministeriale del 24 aprile 1954 e, pertanto, sottoposta a stringenti vincoli storici, archeologici, idrogeologici, paesaggistici e urbanistici;

in ragione di una così alta concentrazione di antenne per la trasmissione radiotelevisiva in prossimità del centro abitato, fatto non riscontrabile in altre parti del Paese, l'amministrazione comunale di Rocca di Papa ha più volte richiamato l'attenzione delle istituzioni pubbliche ed espresso forti preoccupazioni per la salute dei propri cittadini;

nel centro abitato di Rocca di Papa si registra, infatti, un elevato tasso di inquinamento elettromagnetico e la prolungata esposizione alle onde elettromagnetiche, secondo le conoscenze scientifiche oggi disponibili in materia, rappresenta un fattore di gravissimo pericolo per la salute pubblica; vi è, infatti, un documentato rapporto di causalità tra l'esposizione a campi elettromagnetici e l'insorgenza di gravi malattie anche di tipo tumorale, nonché alterazioni sensibili al sistema immunitario;

tale situazione appare del tutto simile alla vicenda dell'amianto, che inizialmente sottovalutata dalle istituzioni pubbliche, pur in presenza di documentati rapporti che ne attestavano la pericolosità, successivamente si è rivelata pregiudizievole per la salute di numerosi cittadini, molti dei quali poi deceduti proprio a causa della loro prolungata esposizione all'amianto;

considerato che:

il sindaco di Rocca di Papa, con ordinanza n. 135 del 2003, ha disposto la demolizione di tutti i tralicci abusivi presenti sull'area di monte Cavo;

il piano territoriale di coordinamento per la localizzazione degli impianti di emittenza televisiva, approvato dalla Regione Lazio nel settembre 2008, ha stabilito che il territorio di monte Cavo deve essere abbandonato dai ripetitori per l'emittenza radiotelevisiva e successivamente riqualificato in ragione della sua valenza paesaggistica ed ambientale;

lo stesso piano regionale ha disposto, inoltre, che le emittenti debbano trasmettere esclusivamente dai siti individuati dalla Regione Lazio e tra questi non compare monte Cavo;

il piano di assegnazione delle frequenze approvato nel luglio 2009 dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni non ha inserito la località di monte Cavo tra i siti di trasmissione per l'emittenza radiotelevisiva;

il 21 dicembre 2009, presso il Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico, si sono riuniti in conferenza di servizi gli organismi sovracomunali, abilitati a disporre la delocalizzazione degli impianti di radiodiffusione presenti sul territorio di Rocca di Papa. In quella sede, i rappresentanti del Ministero proponevano il trasferimento degli impianti di emittenza radiofonica presenti sul territorio comunale di Rocca di Papa in siti alternativi, tra i quali monte Gennaro;

gli esiti della conferenza dei servizi avrebbero dovuto condurre all'immediata comunicazione ufficiale del cronoprogramma degli effettivi spostamenti degli impianti radiofonici, ma lo stesso non è mai pervenuto al Comune di Rocca di Papa;

rilevato che, in considerazione dell'alto rischio per la salute dei cittadini di Rocca di Papa, l'inerzia nel trovare una soluzione definitiva allo spostamento degli impianti presenti sulla vetta del monte Cavo non appare giustificata da alcuna motivazione,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Governo sui fatti riportati in premessa e le ragioni che hanno finora impedito la delocalizzazione degli impianti abusivi di trasmissione per l'emittenza radiotelevisiva presenti sul territorio di Rocca di Papa;

se non ritenga di assumere urgenti iniziative al fine di garantire ai cittadini di Rocca di Papa, da molto tempo esposti alle onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti, il diritto costituzionalmente garantito alla salute e ad un ambiente salubre;

quali iniziative intenda adottare per consentire, entro brevi termini, la delocalizzazione degli impianti e l'individuazione dei siti alternativi necessari a garantire la continuità operativa alle imprese televisive.

(3-02720)