• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01393 [Sulla pesca del tonno rosso in Sardegna]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, per sapere - premesso che:
la pesca del tonno rosso riveste una grande importanza per la tradizione e l'economia del nostro Paese, in particolare per la regione Sardegna dove sono ancora attive le ultime tonnare fisse presenti nel Mediterraneo;
negli ultimi anni il sistema economico delle tonnare fisse è stato interessato da una crisi causata oltre che dall'estrema irregolarità delle catture, dal sistema di gestione dalla quota Iccat (Commissione internazionale per la conservazione di grandi pelagici) assegnata all'Italia del tonno rosso che ha portato ad una progressiva riduzione della quota di cattura assegnata dal Ministero delle politiche agricole senza tenere conto della peculiarità dell'attività;
la pesca del tonno rosso mediante tonnara fissa è considerata una modalità di pesca tra le più compatibili con le esigenze di tutela delle risorse in quanto è selettiva sulla taglia, viene condotta stagionalmente per un breve periodo di tempo e ha un impatto contenuto in termini di cattura;
dunque, tale sistema dovrebbe essere quello meno svantaggiato dalla progressiva riduzione delle quote di cattura volte alla tutela della specie;
il decreto in pubblicazione in questi giorni da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali sembrerebbe, invece, riconfermare quanto accaduto nel 2011 quando fu assegnato circa l'83 per cento circa della quota Iccat disponibile per l'Italia al sistema di cattura con barche di circuizione (12 barche) lasciando solo il 17 per cento circa della quota a tutti gli altri tipi di pesca, tra cui long liner (39 barche), pesca sportiva, pesca accidentale ed in particolare riconfermerebbe alle tonnare fisse la quota di 140 tonnellate totali;
anche considerando che delle sei aziende italiane titolari di concessione vadano in pesca solo quelle della regione Sardegna (3 impianti), la quota a fronte dell'esperienza del corso dei prezzi della scorsa stagione scorsa stagione è assolutamente insufficiente a garantire il break even;
la quota per il sistema Italia così divisa è fortemente sbilanciata e foriera di disparità; con l'assegnazione di 140 tonnellate,

infatti, nel 2011 la regione Sardegna ha rischiato di veder scomparire i suoi tre impianti che sono le ultime tonnare fisse ancora in vita nel Mediterraneo. La quantità minima che permetterebbe il pareggio di bilancio e di non eliminare ulteriore occupazione è di 200 tonnellate -:
quali interventi il Ministro ritenga opportuno assumere per una più equa ripartizione della quota al fine di consentire la persistenza di questo sistema antichissimo ed ormai peculiare di una sola area del Mediterraneo amine in vista delle future assemblee Iccat, dove verrà stabilito il quantitativo massimo di cattura assegnato all'Unione europea e da questa all'Italia, e quali iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere per ottenere che l'Italia riceva una più corretta ed adeguata valutazione in termini di quota in entrambe le sedi istituzionali.
(2-01393)
«Carlucci, Mereu, Galletti, Delfino».