• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.3/02695 [Sul reclutamento del personale docente nella scuola ]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02695 presentata da MARIANGELA BASTICO
giovedì 1 marzo 2012, seduta n.684

BASTICO, ADAMO, AMATI, ANTEZZA, BARBOLINI, FONTANA, MONGIELLO, PIGNEDOLI, SOLIANI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che non è stato approvato durante la conversione del cosiddetto decreto milleproroghe (decreto-legge n. 225 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 10 del 2011) l'emendamento del Partito democratico che spostava al 31 agosto 2012 la data per la verifica del possesso dei requisiti per il pensionamento, sulla base della normativa precedente alla riforma previdenziale, disposizione che, oltre a corrispondere ad un principio di giustizia, dal momento che il personale della scuola può andare in pensione in un unico giorno dell'anno (1° settembre), avrebbe consentito di incrementare il numero di docenti e di unità di personale ATA che sarebbero potuti andare in pensione;

considerato che:

l'Italia è il Paese dell'Unione europea con la percentuale più alta di insegnanti ultracinquantenni nelle scuole superiori (57,8 per cento) e quella più bassa di insegnanti sotto i 30 anni (0,5 per cento); peraltro, la normativa previdenziale recentemente approvata determinerà la permanenza in servizio di docenti ultrasessantenni, aggravando, da un lato, la situazione richiamata e, dall'altro, riducendo i posti vacanti e disponibili da coprire attraverso il reclutamento di nuovo personale;

circa il 7 per cento delle graduatorie ad esaurimento sono di fatto esaurite, in quanto non contengono più docenti abilitati da immettere in ruolo: soprattutto al Nord, in numerose province le graduatorie relative alle materie di matematica e fisica, ingegneria informatica e gestionale e scienze sono esaurite;

nei giorni scorsi il Ministro in indirizzo ha dato il via libera all'attivazione dei tirocini formativi (TFA) per circa 20.000 posti di docenti, di cui, in particolare, 4.275 nelle scuole medie e 15.792 nelle scuole superiori;

tali tirocini dovranno essere attivati entro il mese di giugno 2012 dalle università autorizzate al fine di rilasciare l'abilitazione all'insegnamento per l'anno scolastico 2013/2014;

lo stesso Ministro in diverse occasioni pubbliche ha espresso, inoltre, la volontà di avviare concorsi per l'assunzione di docenti;

visto che:

la Regione Lombardia ha presentato un progetto di legge in cui, all'articolo 5 (rubricato «Reclutamento del personale docente da parte delle istituzioni scolastiche»), si prevede che a partire dall'anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali;

tale progetto di legge appare, ad avviso degli interroganti, in contrasto con il dettato del titolo V della Costituzione, laddove affida in via esclusiva allo Stato le norme generali sull'istruzione (articolo 117, secondo comma, lettera n)), fra le quali indubbiamente rientrano quelle che disciplinano il reclutamento degli insegnanti,

si chiede di sapere:

come il Ministro in indirizzo intenda affrontare complessivamente il tema del reclutamento del personale docente nella scuola sia in relazione alle graduatorie ad esaurimento, sia in relazione agli abilitati dei tirocini formativi;

se e quando intenda procedere all'indizione dei preannunciati concorsi, essendo opportuno attivare in via prioritaria quelli relativi alle graduatorie già esaurite;

come intenda gestire tali concorsi e i loro esiti anche in relazione alle diverse modalità di reclutamento attualmente vigenti;

se ritenga che la citata disposizione contenuta nel progetto di legge della Regione Lombardia che attribuisce alle scuole la competenza ad organizzare concorsi per l'assunzione di docenti sia compatibile con il dettato costituzionale e con la normativa vigente in materia di sistema nazionale dell'istruzione;

se e come intenda adoperarsi per incrementare il numero dei posti disponibili per nuove assunzioni in ruolo e, in particolare, se non ritenga necessario utilizzare l'organico dell'autonomia, di cui all'art. 50 del cosiddetto decreto semplificazioni (decreto-legge n. 5 del 2012), per incrementare i posti in organico di diritto, anche in relazione agli insegnanti di sostegno dei disabili, per favorire la stabilizzazione dei docenti e la continuità didattica.

(3-02695)