• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15115 [Sulla cooperazione a proprietà indivisa e l'applicazione dell'IMU]



POLLEDRI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (cosiddetta manovra economica Monti o decreto «Salva Italia»), convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 ha anticipato l'applicazione dell'IMU (imposta municipale propria) all'anno 2012, originariamente prevista per il 2014;

il presupposto dell'IMU è il possesso formale a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione) di fabbricati, ivi comprese l'abitazione principale e le pertinenze della stessa, aree fabbricabili e terreni agricoli ubicati nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività di impresa;
il comma 2 dell'articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011 ha definito l'abitazione principale come l'immobile, iscritto o iscrivibile al catasto edilizio urbano come «unica unità immobiliare», nel quale il possessore (titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento) «dimora abitualmente e risiede anagraficamente»;
la norma IMU concede ai comuni una serie di poteri, tra i quali ad esempio la possibilità di ridurre allo 0,4 per cento l'aliquota di base altrimenti fissata allo 0,76 per cento per le abitazioni principali;
ai fini IMU, nell'ambito delle assimilazioni all'abitazione principale, non viene confermata l'assegnazione di alloggi di edilizia convenzionata ai soci di cooperative di abitazione a proprietà indivisa disconoscendo quanto prevedeva il precedente regime ICI per alloggi delle cooperative a proprietà indivisa, con il risultato che l'IMU applicata su tali alloggi viene quantificata allo stesso modo dell'IMU prevista per le seconde (e successive) case;
l'onere causato dalla norma IMU determina per ogni socio di cooperative a proprietà indivisa assegnatario di alloggi un aggravio nettamente superiore rispetto a quello applicato al proprietario diretto del proprio immobile;
gli assegnatari di alloggi delle cooperative non possono essere, per statuto, proprietari di altro immobile residenziale e quindi l'appartamento loro assegnato è di fatto assimilabile alla prima casa;
la cooperazione a proprietà indivisa svolge un fondamentale ruolo sociale, consentendo l'accesso ad abitazioni a canoni mensili inferiori a quelli di mercato;
il particolare periodo di crisi e l'assenza di una seria politica per la casa rendono spesso drammatica questione abitativa -:
quale sia la posizione del Governo in merito alla questione esposta in premessa e quali iniziative anche normative intendano adottare per ripristinare l'equilibrio relativamente agli esborsi che i soci di cooperative devono sostenere e per riconoscere all'edilizia convenzionata l'importante ruolo sociale.
(4-15115)