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Atto a cui si riferisce:
C.1/00893 [Prevedere l'esonero dall'applicazione dell'IVA e degli studi di settore per coloro che sono costretti a uscire dal regime dei minimi ]



La Camera,
premesso che:
a partire dal 1o gennaio 2012, è entrato in vigore il nuovo regime dei contribuenti «minimi» o «regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità», così come introdotto dall'articolo 27 del decreto legge n. 98 del 2011 (cosiddetto «Manovra correttiva»), in sostituzione dell'attuale regime dei «minimi» di cui all'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge n. 244 del 2007;
a decorrere dal 2012 il nuovo regime dei «minimi» è quindi applicabile esclusivamente:
a) alle persone fisiche che intraprendono un'attività d'impresa o di lavoro autonomo;
b) alle persone fisiche che hanno intrapreso un'attività d'impresa o di lavoro autonomo a partire dal 1o gennaio 2008;
c) per il periodo d'imposta di inizio dell'attività e per i 4 successivi;
l'applicazione è comunque ammessa anche oltre il quarto periodo d'imposta successivo a quello di inizio dell'attività, fino al compimento del trentacinquesimo anno di età;
la norma stabilisce espressamente che tutti i contribuenti che hanno aperto la partita IVA prima del 1o gennaio 2008, a prescindere dalla loro età, non potranno comunque accedere al nuovo regime dei «minimi» in vigore dal 1o gennaio 2012, indipendentemente dal fatto che dal 2008 al 2011 abbiano adottato il vecchio regime dei «minimi»;
inoltre il contribuente che sceglie di applicare il nuovo regime dei «minimi» a partire dal 2012 deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
non deve aver esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell'attività, un'attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare;
l'attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di un'altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio dell'arte/professione;
se l'attività costituisce il proseguimento di un'impresa esercitata da un altro soggetto, l'ammontare dei ricavi del periodo d'imposta precedente non deve essere superiore a euro 30.000;
a seguito dell'introduzione dei nuovi requisiti elencati sopra, molti contribuenti non avranno più diritto alla fruizione delle agevolazioni concesse dal regime già dal periodo di imposta 2012 e rientreranno automaticamente in un regime contabile semplificato (cosiddetto degli «ex minimi») che prevede sempre l'esonero dall'IRAP, ma stabilisce il calcolo dell'IRPEF con il metodo ordinario e la soggezione agli studi di settore e ai parametri di legge, mentre fino ad oggi era prevista un'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e relative addizionali del 20 per cento e l'esclusione dagli studi di settore e dai parametri;
si tratta di un elevato numero di contribuenti che, visto anche il particolare momento di crisi economica, dovranno fuoriuscire da un regime particolarmente favorevole sia in termini di riduzione del carico sia per quanto riguarda gli adempimenti fiscali,


impegna il Governo


ad assumere ogni iniziativa utile al fine di prevedere l'esonero dall'applicazione dell'IVA e degli studi di settore per coloro

che, in carenza dei nuovi requisiti di accesso alle disposizioni introdotte dall'articolo 27 del decreto-legge n. 98 del 2011, sono costretti ad uscire dal regime speciale dei «contribuenti minimi».
(1-00893)
«Commercio, Lo Monte, Lombardo, Oliveri, Brugger».