• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04865-B/038 [Situazione dei lavoratori interessati dalle procedure di dimissioni volontarie]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4865-B/38 presentato da GIACOMO STUCCHI testo di giovedì 23 febbraio 2012, seduta n.591

La Camera,
premesso che:
gli effetti delle manovre del Governo si ripercuotono pesantemente anche sui dipendenti dell'azienda Poste Italiane;
il decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, cosiddetto «Salva Italia», convertito in legge 22 dicembre 2011 n. 214, ha aperto un buco contributivo per 225 lavoratori bergamaschi di Poste Italiane;
molti di loro hanno, infatti, sottoscritto con l'azienda un piano di esodo anticipato con accompagnamento alla pensione e si trovano ora, per effetto, del decreto «Salva Italia» a fare i conti con uno stravolgimento completo dei requisiti di accesso e, dunque, con un buco contributivo;
nella sola Provincia di Bergamo tali ripercussioni riguardano circa 225 dipendenti postali che hanno sottoscritto negli ultimi mesi l'accordo con Poste Italiane, con cui il lavoratore acconsente a presentare le dimissioni volontarie ma gli viene garantito l'accompagnamento fino alla maturazione del requisito per la pensione;
al momento della sottoscrizione del piano di esodo con Poste Italiane, i lavoratori - che a livello nazionale sono circa 5.000 - avevano una previsione di maturazione dei requisiti alla pensione tra il 2012 e il 2013 con meccanismi differenti: chi per il raggiungimento dei 40 anni di lavoro e chi per effetto dell'età;
la legge n. 214 del 2011 ha scardinato completamente le aspettative di pensionamento di questi lavoratori, che si ritrovano così senza un lavoro e con un buco contributivo che impedisce il raggiungimento dei requisiti minimi per l'accesso alla pensione;
Poste Italiane Spa fino ad ora, nonostante ripetute richieste sindacali di affrontare urgentemente la questione, non ha dato segnali di reale interessamento e, dopo la convocazione di un incontro sul tema fatta per il 14 dicembre 2011, ha rinviato la discussione a data da destinarsi;
con grande disinvoltura prima Poste Italiane invita i propri dipendenti ad uscite «volontarie» anticipate dall'azienda, poi li dimentica quando questi vengono travolti da provvedimenti iniqui;
lo stesso Governo non sembra dedicare attenzione alcuna alla problematica sopra esposta,

impegna il Governo

a tener conto delle situazioni dei lavoratori interessati dalle procedure di dimissioni volontarie.
9/4865-B/38.(Testo modificato nel corso della seduta)Stucchi, Consiglio, Bragantini, Vanalli, Caparini, Grimoldi, Goisis, Cavallotto, Meroni, Nicola Molteni.