• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.3/02660 [Uccisione di due cittadini indiani da parte di due militari italiani]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02660 presentata da LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI
martedì 21 febbraio 2012, seduta n.676

D'AMBROSIO LETTIERI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della difesa, della giustizia e degli affari esteri - Premesso che:

numerosi mercantili battenti bandiera italiana imbarcano nuclei della Marina militare con compiti di protezione a bordo;

l'imbarco di personale armato sulle navi in transito nell'oceano Indiano, a seguito della firma della convenzione tra il Ministero della difesa e la Confederazione italiana armatori serve a prevenire eventuali attacchi dei pirati somali;

i militari impegnati in tali compiti rispondono a un comando militare con base a Gibuti mentre le singole unità sono invece distribuite in vari punti strategici dei Paesi che si affacciano sull'oceano Indiano;

le regole alla base dell'ingaggio si basano sull'autodifesa;

premesso, inoltre, che:

due militari italiani del reggimento San Marco di scorta alla petroliera "Enrica Lexie", a largo delle coste del Kerala, sarebbero stati coinvolti, lo scorso 15 febbraio 2012, in un conflitto a fuoco a seguito del quale sono morti due cittadini indiani;

entrambi i militari, accusati di omicidio dalle autorità indiane, si troverebbero in stato di fermo disposto dalla magistratura del distretto di Kollam;

considerato che:

la dinamica dell'incidente occorso in mare non è ancora nota: non sono chiari il luogo della sparatoria, il tipo di armi dalle quali sarebbero partiti i colpi, il ruolo dei cittadini indiani deceduti e altri elementi che le autorità indiane non condividono con le autorità italiane;

sembrerebbe che nelle vicinanze si sia verificato un altro conflitto a fuoco con alcuni pirati;

allo stato sarebbero, quindi, numerose e considerevoli le divergenze di carattere giuridico sui fatti occorsi e, soprattutto, non si è sviluppata quella collaborazione fra lo Stato federale indiano e lo Stato italiano che avrebbe consentito una rapida risoluzione del caso;

la Procura di Roma, ad oggi, non avrebbe ancora avuto un atto ufficiale rispetto alla morte dei due cittadini indiani né avrebbe ottenuto alcuna informazione dai Ministeri interessati;

considerato, inoltre, che:

i due militari accusati di omicidio dalle autorità indiane erano impegnati in una missione antipirateria nell'oceano Indiano;

costoro, pertanto, avrebbero agito per conto dello Stato italiano e quindi dovrebbero godere di quella che viene definita "immunità funzionale", ovvero non avrebbero dovuto essere arrestati dalle autorità indiane;

eventuali violazioni commesse dai militari italiani dovrebbero, pertanto, essere giudicate dai tribunali italiani secondo le norme del codice militare di pace e del decreto-legge n. 107 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 2011, che prevede la possibilità per i mercantili di avere a bordo dei team armati;

l'incidente, inoltre, sarebbe occorso in acque internazionali,

si chiede di sapere se e quali iniziative il Governo italiano intenda porre in essere a tutti i livelli, politici, diplomatici e anche attraverso contatti diretti o indiretti con le autorità indiane,al fine di risolvere il caso rapidamente e salvaguardare l'incolumità dei militari coinvolti.

(3-02660)