• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15075 [Gestione commissariale della SIAE]



ANIELLO FORMISANO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
la SIAE è in stato di commissariamento dall'8 aprile 2011;
ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 9 marzo 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 dell'8 aprile 2011, articolo 1, comma 2, il commissario straordinario ha ottenuto il mandato di adottare tutti gli atti necessari e opportuni, al fine di assicurare il risanamento finanziario e l'equilibrio economico-gestionale della società;
tale mandato è stato conferito sulla base dei risultati negativi registrati negli ultimi cinque anni (2006; -21,4 milioni di euro; 2007: -34,6 milioni di euro; 2008: -20,1 milioni di euro; 2009: -20,9 milioni di euro; 2010; -27,2 milioni di euro);
risulta all'interrogante che l'attuale gestione commissariale ha prodotto una serie di atti tendenti alla razionalizzazione della gestione, alla riduzione dei costi, alla modernizzazione della struttura, al mantenimento

dei livelli occupazionali ed alla migliore tutela dei diritti degli autori ed editori associati alla SIAE;
oltre a quanto indicato in via generale, una particolare attenzione, ad avviso dell'interrogante, andava realizzata a proposito del fondo pensioni;
su tale ultimo aspetto la stampa ha diffuso dati secondo i quali si sarebbe proceduto alla svendita del patrimonio immobiliare della SIAE;
tali notizie hanno prodotto notevole allarme sociale e spinto l'interrogante ad effettuare una prima verifica, dalla quale è risultato che:
a) il fondo pensioni aveva previsto una graduale dismissione del patrimonio immobiliare in condizioni a dir poco favorevolissime per gli acquirenti e che non sembravano realizzare gli interessi pubblici generali;
b) il Collegio dei revisori dei conti aveva dato prima parere negativo all'approvazione del bilancio consuntivo per il 2010, con riferimento alla svalutazione del credito del fondo pensioni, ritenendo eccessivamente prudente la valutazione della gestione commissariale e, successivamente, aveva approvato il nuovo piano presentato;
c) la gestione commissariale stava procedendo alla selezione di un soggetto assicurativo, cui affidare la copertura delle pensioni, oltre, naturalmente, al perseguimento degli obiettivi già citati in premessa;
quanto sin qui esposto dimostra una attività della gestione commissariale che sembrerebbe rispettosa degli obiettivi prefissati con il decreto di nomina del commissario -:
quale sia l'orientamento dei Ministri interrogati in ordine ai fatti esposti e quali atti eventualmente consequenziali intendano adottare.
(4-15075)