• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15047 [Richiesta del pagamento del canone Rai a chi possiede un tablet od un telefonino di ultima generazione anche solo in qualità di titolare di partita IVA]



MURGIA e PALMIERI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
la Rai rappresenta un'importantissima risorsa per il Paese;
il regio decreto 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, prevede il pagamento di un canone di abbonamento per chiunque possegga un apparecchio per la ricezione delle radioaudizioni;
l'articolo 1, primo comma, del predetto regio decreto-legge n. 246 del 1938 così dispone: «Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento»;
il legislatore del 1938 non poteva immaginare la produzione di apparecchiature simili ai moderni videofonini ed ai sempre più diffusi tablet;
una interpretazione estensiva della normativa vigente consente di imporre il pagamento del canone a chi possiede un tablet od un telefonino di ultima generazione anche solo in qualità di titolare di partita IVA;
nelle ultime settimane la Rai ha inviato quasi cinque milioni di cartelle in cui si chiedeva agli esercenti un'impresa il pagamento di euro 1 in qualità di abbonati al servizio radiotelevisivo;
la ratio della procedura di accertamento e riscossione è legata ad una mera presunzione di potenziale fruibilità del servizio pubblico erogato dalla Rai a causa di un collegamento alla rete internet, sia essa su banda larga o in modalità wireless;
molte di queste persone non hanno nessuno apparecchio radiotelevisivo nella sede della propria azienda;
il livello del contenzioso tributario collegato a questa nuova imposizione raggiungerà nel brevissimo periodo livelli altissimi -:
se il Governo non ritenga idoneo assumere ogni iniziativa di competenza per una sospensione della relativa procedura di riscossione;
se il Ministero dell'economia e delle finanze non ritenga necessario attivare, tramite l'Agenzia delle entrate, particolari

procedure di dialogo con i contribuenti obbligati a versare il quantum in questione;
se il Governo non ritenga importante assumere le iniziative di competenza per evitare che si applichi in modalità eccessivamente estensiva il sopraccitato regio decreto del 1938.
(4-15047)