• Testo Audizione

link alla fonte  |  scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
Audizione del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, dottor Piero Gnudi, sulle linee programmatiche per i profili di competenza della Commissione.



PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del Regolamento, l'audizione del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, dottor Piero Gnudi, sulle linee programmatiche per i profili di competenza della Commissione.
Come è noto, i profili di nostro interesse riguardano lo sport.
Ministro, oggi siamo un po' «provati», in quanto la Commissione si è riunita alle 12 per il seguito e la conclusione di una lunghissima audizione del Ministro Profumo. Tuttavia, siamo naturalmente molto attenti: come vede, sono presenti molti colleghi deputati che hanno fatto dello sport la missione della loro vita e, quindi, sono interessati ad ascoltare la sua relazione e, in un secondo momento, a intervenire.


Pag. 3


Do la parola al Ministro Gnudi per lo svolgimento della relazione.

PIERO GNUDI, Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport. Innanzitutto vi ringrazio dell'invito ad illustrare le linee programmatiche del mio Dicastero. A dire il vero, preferirei essere chiamato «ministro della pratica sportiva», perché vorrei cercare di diffondere lo sport in Italia, soprattutto tra le giovani generazioni.
Sostanzialmente conoscete le linee programmatiche del mio dicastero, perché il mio lavoro si svolge in continuità con quello svolto dai miei predecessori e, da ultimo, dall'onorevole Rocco Crimi. Credo che tali linee siano state già condivise, come peraltro è avvenuto presso la 7a Commissione del Senato.
Sostanzialmente intendo portare avanti le linee indicate sia dai miei predecessori sia dalla Commissione del Senato, che peraltro sono in sintonia con la strategia di Europa 2020 e con il piano di lavoro dell'Unione europea in ambito sportivo per il periodo 2011-2014.
Spirito di sacrificio, responsabilità, partecipazione, merito, solidarietà, senso di squadra sono i valori dello sport. Io penso che lo sport sia una delle leve fondamentali su cui ci possiamo basare per aumentare e accrescere il capitale umano del nostro Paese. Credo che lo sport abbia uno straordinario valore educativo, e non solo. Ritengo, infatti, che, se riusciamo ad allargare la pratica dello sport, avremo anche grandi benefici in termini di salute.
In Italia ci sono 95.000 associazioni sportive. Credo che il nostro sia uno dei Paesi al mondo con il maggior numero di associazioni sportive: una ogni 630 abitanti. Abbiamo più associazioni sportive che tabaccherie e banche. Lo sport incide per il 3 per cento sul PIL nazionale.


Pag. 4


Quando parlo di 95.000 associazioni sportive, mi riferisco al fatto che ci sono migliaia di persone che sacrificano il loro tempo - gratuitamente o quasi - per diffondere i valori dello sport. Pertanto, quando leggiamo sui giornali notizie di persone che, pur avendo già guadagnato tanto con lo sport, vogliono arricchirsi ulteriormente in modo illecito, io mi sento offeso, per le migliaia di persone che il sabato, la domenica, la sera, cercano di diffondere lo sport.
Certo, in trent'anni abbiamo fatto tanta strada - trent'anni fa la pratica sportiva in Italia era molto meno diffusa rispetto ad adesso -, però, nonostante ciò, in Europa siamo il fanalino di coda. Pensate che in Spagna il 70 per cento dei giovani da 15 a 24 anni pratica sport, in Germania il 65 per cento, in Italia solo il 38 per cento, perché esiste un problema di infrastrutture. I francesi hanno 470 spazi ogni 100.000 abitanti, mentre noi ne abbiamo circa la metà.
Lo sport, come dicevo prima, ha valenza in tutte le età. Partendo a ritroso, dalla terza età, sono stati effettuati esperimenti in diverse regioni ed è stato dimostrato che, soprattutto nella terza età, un'attività fisica costante, anzitutto, riduce le patologie e allunga le aspettative di vita. È già stato predisposto un protocollo di intesa fra il CONI e il Ministero della salute e in Romagna è stato condotto un esperimento che ha prodotto risultati straordinari: è bastato far camminare una persona venti o trenta minuti al giorno per constatare come si riducono le patologie e si allungano le aspettative di vita.
Peraltro, parliamo di una pratica che costa poco. Non servono grandi strutture, basterebbe mandare la gente a camminare. È necessaria un'azione di promozione e di convincimento.
Con riferimento ai bambini, è stato definito un programma di alfabetizzazione motoria, che è stato anche portato a


Pag. 5

diffusione, ma finora vi hanno partecipato solamente 100.000 ragazzi dai 6 ai 10 anni, che rappresentano circa il 3 per cento della popolazione. Occorre però diffonderlo al restante 97 per cento della popolazione.
Quando ero ragazzo si svolgevano i campionati provinciali, i campionati regionali, i giochi della gioventù, che, per i presidi, rappresentavano uno strumento di spinta per far sì che i ragazzi praticassero lo sport e, per i ragazzi, erano un segno dell'orgoglio dell'istituto e costituivano una molla potentissima. Purtroppo, adesso, in molte province questo non avviene più (peraltro, i costi sono limitati, perché le cifre non sono altissime).
Quando parliamo di infrastrutture immaginiamo che occorrano sostanziosi mezzi finanziari. Se pensiamo che una scuola su quattro non ha neanche la palestra, deve essere ridisegnata la struttura di molte scuole italiane. Poiché questi giochi, invece, costano poco, vorrei destinare le scarse risorse di cui dispone il Ministero anche a questo settore.
Con riferimento, poi, al problema dei disabili, è stato emanato il provvedimento sull'assicurazione obbligatoria, recentemente registrato presso la Corte dei conti, che contiene, peraltro, la previsione della realizzazione di campagne informative finalizzate anche alla previsione degli infortuni. Quanto al Comitato Italiano Paralimpico, siamo riusciti a finanziare con 6 milioni di euro la partecipazione dei nostri atleti alle Olimpiadi di Londra, sperando che possano avere il successo che hanno avuto a Pechino.
Inoltre, il Piano nazionale, che dovrebbe coinvolgere tutti, il Governo, il CONI, le regioni, le province e i comuni, ha uno scopo che tutti voi conoscete: migliorare la salute e prevedere anche una forma di inclusione e integrazione sociale.


Pag. 6


Mi è capitato un episodio piuttosto divertente: domenica sono andato in un paesino e ho notato che un ragazzo di colore era guardato da tutti con grande rispetto. Mi è sembrato strano, poiché ciò non sempre avviene in questi piccoli paesi, ma poi ho scoperto che quel ragazzo era l'attaccante della squadra locale e che domenica aveva segnato tre gol e, quindi, era visto come un dio.
Abbiamo predisposto anche un progetto - che sto portando avanti con i Ministri Cancellieri e Riccardi - ai fini dell'acquisizione della cittadinanza italiana per meriti sportivi.
Quanto all'Osservatorio nazionale per l'impiantistica sportiva, ritengo che sia una struttura importante, perché, se riusciamo ad avere una mappatura esatta di tutti i siti in cui si può praticare sport, in realtà si può cercare anche di usarli meglio. Bisognerebbe realizzare una mappa a livello regionale, provinciale e comunale, e mettersi d'accordo con le varie associazioni sportive per cercare di definire i regolamenti, in modo che questi impianti, che in gran parte sono inutilizzati, vengano sfruttati al meglio. Pensate alle palestre delle scuole: è mai possibile che debbano essere aperte solo la mattina, quando invece si potrebbe pensare di usarle anche di pomeriggio? Naturalmente è necessario il personale e, a tal fine, si potrebbe pensare a un contributo delle associazioni sportive.
Riguardo agli impianti di proprietà di enti, dei Carabinieri o della Polizia, che sono sottoutilizzati, si potrebbe pensare di definire accordi con associazioni sportive che, come abbiamo visto, sono diffuse in tutto il territorio italiano, affinché queste utilizzino meglio le strutture esistenti.
Sapete che dal Ministero da me diretto dipende l'Istituto per il credito sportivo, che alla fine dell'anno è stato commissariato dal Ministero dell'economia, su proposta di Bankitalia.


Pag. 7

Siamo riusciti ad indurre i commissari a far sì che dalla prossima settimana il dispositivo torni ad essere operante.
Vi sono alcuni provvedimenti, in discussione in Parlamento, che io vorrei supportare, naturalmente con il vostro consenso. Mi riferisco, ad esempio, alla proposta di legge sulle attrezzature sportive proposta dal senatore Rusconi: si tratta di un provvedimento molto importante, che naturalmente comporta spese. Spero di poter destinare qualche risorsa del Ministero anche a copertura di questa proposta di legge.
Spero, inoltre, che la Camera pervenga ad una rapida approvazione della proposta di legge sugli stadi, presentata dall'onorevole Crimi e dall'onorevole Barbaro, già approvata dal Senato, in modo tale che, dopo l'eventuale riesame del Senato, diventi legge in pochi mesi: con l'approvazione di questa legge, potremo ristrutturare gran parte degli impianti. In Italia c'è il nuovo stadio di Torino, che rappresenta un esempio del modo in cui si può riportare il pubblico ad assistere alle partite allo stadio, pratica, purtroppo, ormai scomparsa in molti stadi. Si tratta di un provvedimento che può anche fungere da molla per investimenti di centinaia di milioni di euro e che non costa nulla allo Stato. Credo, dunque, che sarebbe opportuno approvarlo entro giugno.
Ci sono anche altri provvedimenti che riguardano, ad esempio, il merchandising sportivo. La contraffazione non è solo un problema del merchandising sportivo, ma riguarda gran parte dei prodotti del made in Italy. Forse sarebbe anche utile una legge che regolarizzi l'intero comparto. Certamente, per le società sportive è un grosso danno. Se si guardano i bilanci delle società inglesi, si scopre che il merchandising rappresenta, per alcune società, fino al 30 per cento dei ricavi.


Pag. 8

Pertanto, non si tratta di cifre banali, ma importanti. Purtroppo, a causa della contraffazione, queste cifre in Italia praticamente non esistono.
Questo, tuttavia, non è solo un problema delle magliette, ma riguarda tutto il sistema del made in Italy: il discorso riguarda anche la formazione. Riprendendo l'idea dell'onorevole Di Centa, noi dobbiamo cercare di preparare - e, a tal fine, intendo stipulare accordi con il Ministro Profumo, che avete ascoltato fino a poco fa - i ragazzi che frequentano i licei sportivi.
Credo che, nel futuro, lo sport rivestirà un enorme interesse economico, perché le persone avranno più tempo libero e presterà maggiore attenzione alla salute. Lo sport, allora, non sarà solamente un problema nazionale, ma anche una delle carte da giocare nel turismo. Se si considera il ruolo che riveste il turismo sportivo in Austria, ci si accorge che esso rappresenta una fetta enorme del turismo. Anche l'Italia ha tutte le caratteristiche per poter avere questo tipo di turismo, ma è necessario attrezzarsi, perché nel futuro il turismo sarà una delle grandi commodity del mondo. Abbiamo, appunto, tutte le caratteristiche per poter intercettare queste enormi quantità di turisti, ma dobbiamo farlo con riferimento a tutte le sfaccettature, una delle quali sarà certamente lo sport. È necessario, dunque, concentrarsi anche su questo aspetto.
Con riferimento al problema della tutela della maternità, la proposta di legge in materia è già in discussione al Senato.
Certamente il primo desiderio del Ministro dello sport sarebbe quello di rifare, completamente o in gran parte, le attrezzature italiane, che presentano grandi carenze. Occorrono, però, tempo e danaro, che non sono nella disponibilità di questo Governo, in questo momento. Dunque, cercherò di concentrarmi su azioni che si possano realizzare in poco


Pag. 9

tempo e impiegando poche risorse: le iniziative che ho citato si possono quasi tutte realizzare senza un grande impegno di denaro.
So che il tempo a mia disposizione è ridotto e, quindi, ho abbreviato la mia esposizione.

PRESIDENTE. Signor Ministro, è stato molto efficace nel delineare i punti di forza e di debolezza del nostro Paese in questo settore. Le chiediamo una nuova disponibilità per un ulteriore incontro - ho già provveduto a distribuire il testo integrale della sua audizione -, al fine di avviare il dibattito e ascoltare i colleghi rispetto alle sue proposte.
Ringrazio il Ministro e i colleghi per la pazienza che hanno dimostrato e rinvio il seguito dell'audizione ad altra seduta.

La seduta termina alle 15,10.