• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01364 [Bonifica dei siti inquinati dall'amianto]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro della salute, per sapere - premesso che:
la recente storica sentenza emessa dal tribunale di Torino che ha punito come responsabili di disastro doloso e rimozione di cautele gli amministratori della Eternit, ha riportato alla luce il gravissimo problema ancora ben presente nel Paese della bonifica dei siti inquinati da amianto;
in Italia la produzione di amianto è stata vietata con la legge n. 257 del 1992 che impone inoltre alle regioni il censimento dei siti bonificati presenti nel territorio;
oggi però a causa dell'inadempienza delle regioni che hanno consegnato dati parziali e in alcuni casi addirittura non hanno ancora effettuato il monitoraggio, i dati disponibili sono parziali e sottostimati e si continuano a prevedere circa 3.000 ammalati l'anno per cause riconducibili agli effetti dannosi provocati dalla sostanza killer;
le stime seppur approssimative parlano della presenza nel territorio nazionale di oltre 40 milioni di tonnellate di materiali altamente tossici e di quasi 83 mila chilometri di condotte interrate contaminate, mentre sui 27 mila siti censiti (la metà dei quali solo nelle Marche) soltanto 320 risultano essere quelli parzialmente bonificati;
risulta, inoltre, molto disomogenea la macchina organizzativa a fronte dell'avvenuta decadenza della commissione nazionale che per legge avrebbe dovuto governare tutti i processi di bonifica;
allo stato attuale le regioni Calabria e Sicilia non hanno presentato nessun documento, mentre il Veneto, il Trentino Alto Adige, il Lazio, la Campania e la Puglia risultano ancora inadempienti per non aver fornito il completo censimento delle aree con presenza di sostanze tossiche nei propri territori -:
quali iniziative di competenza intendano adottare affinché sia portato a compimento il censimento dei siti territoriali inquinati per ottenere una mappatura quanto più chiara e omogenea possibile riferita all'intero territorio nazionale e avviare così nel più breve tempo possibile un piano realistico per la bonifica e il risanamento di tutte le aree inquinate, pericolose per la salute umana.
(2-01364)
«Libè, Dionisi, De Poli, D'Ippolito Vitale, Ruggeri, Mondello, Bonciani, Anna Teresa Formisano, Cera, Ria, Nunzio Francesco Testa, Tassone, Occhiuto, Naro, Enzo Carra, Carlucci, Capitanio Santolini, Rao, Zinzi».