• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14920 [Sul piano di riorganizzazione di Alcatel Lucent ]
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Testo della risposta scritta



ROSATO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:
la Alcatel Lucent ha in Italia diversi centri di ricerca, produzione ed amministrazione e segnatamente a Vimercate (Milano), Rieti, Battipaglia (Salerno), Trieste,

Genova, Bari, Napoli, Roma e Sesto Fiorentino (Firenze) per un totale di 3.000 lavoratori;
il 18 gennaio 2012 l'azienda nella riunione del comitato aziendale europeo ha fornito un quadro negativo e annunciato, contestualmente, un significativo piano di riorganizzazione della multinazionale che prevede una riduzione dei costi ammontante a 500 milioni di euro;
l'Italia risulta essere, insieme al Belgio, la nazione più colpita dai tagli del personale con un esubero di 500 dipendenti di cui 360 nel settore dell'attività di ricerca & sviluppo 65 nelle aree pre-sales, sales, funzioni centrali della region, 25 nella global custom delivery, 25 in supply chain, delivery operations e ingegneria industriale, 15 nelle altre funzioni centrali (HR, finance, marketing e comunicazione);
ai tagli del personale dipendente si devono aggiungere il taglio di 200 contratti di lavoro somministrato per quanto riguarda il solo stabilimento di Trieste nel corso del 2012, personale che ha acquisito negli anni una grande professionalità e per il quale erano attese procedure di graduale stabilizzazione e non la rescissione del contratto;
lo stabilimento di Trieste è impegnato in produzioni manifatturiere di alta qualità e rappresenta uno dei presidi tecnologicamente più avanzati ancora presenti nel nostro Paese;
lo stabilimento di Vimercate (Milano), che da solo impegna 1.240 lavoratori, sarà interessato da quasi 400 dei 500 esuberi rappresentando il caso più grave, e paga anche il mancato collegamento della zona con Milano attraverso adeguate infrastrutture;
il 24 gennaio 2012 l'azienda ha confermato la volontà di procedere con tale piano di ridimensionamento e con i licenziamenti al Ministero dello sviluppo economico;
il rischio maggiore è che questo primo passo intrapreso dalla multinazionale rappresenti un vero e proprio disimpegno dal nostro Paese che, se attuato, avrebbe gravissime ricadute occupazionali -:
se al Ministro consti, anche a seguito dell'incontro con i vertici aziendali del 24 gennaio 2012, quanto presentato in premessa;
quali iniziative di competenza il Governo intenda mettere in campo a fronte di questo piano di riorganizzazione di Alcatel Lucent che prevede l'esubero di 500 dipendenti e il taglio di 200 contratti di lavoro somministrato.
(4-14920)