• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.9/04909/033 [Effetti della reintroduzione dell'utilizzo delle camere di sicurezza al posto degli istituti di pena]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4909/33 presentato da ALFREDO MANTOVANO testo di martedì 14 febbraio 2012, seduta n.585

La Camera,
premesso che:
l'entrata in vigore delle norme di cui al decreto-legge in esame - e in particolare delle disposizioni che reintroducono l'utilizzo delle camere di sicurezza al posto degli istituti di pena -, hanno determinato incertezza operativa tra le forze di polizia e fra esse e l'autorità giudiziaria;
infatti, ci sono presidi di polizia - quelli costruiti da vent'anni a oggi - che sono privi delle camere di sicurezza; quelli che ne dispongono le avevano da tempo destinate ad altro, sì che vi sono difficoltà per il loro riadattamento; gli appartenenti alle forze di polizia (con esclusione della polizia penitenziaria) non sono stati formati per svolgere compiti di custodia nei loro presidi di soggetti tratti in arresto;
l'esito di tutto ciò, nel primo mese e mezzo di applicazione delle nuove misure, pare essersi tradotto, in base alle informazioni attinte sul territorio, in un calo del numero degli arresti in flagranza, preferendo al loro posto la denuncia a piede libero; quindi, in un corrispondente calo del livello di sicurezza, derivante dalla permanenza in libertà di persone che, nel contesto normativo antecedente, sarebbero state tratte in arresto; a ciò si aggiunge il disagio nel dover comunque organizzare ex novo il servizio delle camere di sicurezza, distogliendo risorse umane e finanziarie dai compiti propri delle forze di polizia, in un momento in cui i tagli impongono l'uso più razionale delle risorse medesime;
l'aver individuato per una fascia di arrestati la misura degli arresti domiciliari e l'aumento fino a 18 mesi del termine di detenzione domiciliare in presenza di condanna definitiva si traduce in un incremento dei controlli domiciliari da parte delle stesse forze di polizia;
si rende quindi necessario conoscere dettagliatamente gli effetti delle norme già in vigore e di quelle che la Camera sta per approvare con particolare riferimento: a) al confronto fra il numero degli arrestati in flagranza nel periodo di applicazione e il numero degli arrestati nel mese precedente; b) al numero delle camere di sicurezza disponibili e alle condizioni nelle quali si trovano; c) alle spese finora sostenute per tale allestimento e a quelle che si prevede debbano sostenersi per la piena funzionalità del nuovo sistema; d) al numero di unità di polizia di Stato e di Carabinieri impegnati quotidianamente per la sorveglianza e per la funzionalità delle camere di sicurezza, dal momento dell'entrata in vigore del decreto, ai compiti dai quali per tale impiego sono stati sottratti; e) al numero di unità di polizia di Stato e di Carabinieri impegnati in quantità maggiore rispetto a quelli attuali per i controlli sulla detenzione domiciliare;
è altresì necessario avere una informativa periodica sulle voci di cui al capo precedente,

impegna il Governo:

a riferire nei giorni immediatamente successivi alla approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, in ordine alle voci indicate nel penultimo capoverso della premessa;
a riferire ogni sei mesi sulle medesime voci.
9/4909/33. Mantovano, Pagano, Ascierto, Di Pietro, Laura Molteni.