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Atto a cui si riferisce:
C.1/00860 [Favorire lo sviluppo della banda larga sull'intero territorio nazionale]



La Camera,
premesso che:
lo sviluppo delle reti per portare la banda larga all'intera popolazione italiana è fondamentale per la crescita del Paese, per la sua modernizzazione e per fornire servizi fondamentali ai cittadini;
l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in una segnalazione al Governo, ha evidenziato che i dati italiani «di alfabetizzazione informatica, di copertura di rete fissa e di sviluppo dei servizi on line, sia sotto il profilo di utilizzo da parte dei consumatori che delle imprese, sono nettamente al disotto della media UE», tanto che gli utenti di internet in Italia sono il 47,6 per cento contro una media europea del 65 per cento, e le famiglie con connessione a banda larga sono il 49 per cento rispetto al 61 per cento in sede europea e che solo il 4 per cento delle imprese utilizza il web per la vendita di beni e servizi rispetto ad una media dell'Unione europea del 13 per cento;
l'Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 ed una crescita dell'economia europea di 850 miliardi di euro;
occorre evitare il rischio che l'Italia resti arretrata in un'infrastruttura fondamentale per la competitività con gli altri Paesi;
oltre alla grave carenza nelle infrastrutture materiali al Sud insiste un enorme digital divide, con punte massime in Calabria, Basilicata, Abruzzo e Molise a cui si aggiunge la debolezza delle altre regioni meridionali;
il piano per il Sud prevede la realizzazione di un piano di intervento per portare la banda larga a tutti i cittadini delle otto regioni del Sud e garantire l'accesso alla banda ultralarga ad almeno il 50 per cento della popolazione residente nel Mezzogiorno, investendo in tutti i 33 capoluoghi di provincia delle otto regioni meridionali. Il piano realizzato in partnership pubblica-privata mobilita un complesso di risorse private molto rilevante in grado di incidere, fino quasi ad annullare, il digital divide che interessa vaste aree del Mezzogiorno;
è fondamentale diffondere la banda larga all'intera popolazione, al comparto produttivo, dei servizi e della pubblica amministrazione;
con lo sviluppo della banda larga si possono ulteriormente potenziare settori strategici per lo sviluppo del Paese come il turismo che è la prima voce dell'e-commerce italiano secondo l'Osservatorio Netcomm del Politecnico di Milano,


impegna il Governo:


a promuovere iniziative normative volte a favorire lo sviluppo della banda larga sull'intero territorio nazionale;
a reperire le risorse necessarie per la realizzazione delle infrastrutture indispensabili per lo sviluppo della banda larga con il concorso anche di capitali privati;
ad attuare da subito il piano per il Sud nella parte in cui prevede interventi per diffondere la banda larga nelle regioni meridionali.
(1-00860)
«Iannaccone, Belcastro, Porfidia, Brugger».