• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06133 [Permettere il lavoro autonomo al personale dipendente dalle Fondazioni lirico sinfoniche ]



CARLUCCI, CAPITANIO SANTOLINI, GALLETTI, CALGARO, LUSETTI e BINETTI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
le disposizioni del decreto-legge n. 64 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 100 del 2010 entrate in vigore dal 1° gennaio 2012, stanno danneggiando le eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale costruite con sacrificio e professionalità e stanno creando disuguaglianze così da far protestare quelli che a questa normativa sono vincolati;
il decreto-legge sopra citato, infatti, prevede in materia di «permessi artistici» per il personale dipendente dalle Fondazioni lirico sinfoniche la sospensione di ogni possibilità di lavoro autonomo, anche se autorizzato dalla Fondazione di appartenenza;
in tal modo, si mortifica la naturale promozione, nel nostro Paese e all'estero, della cultura musicale italiana;
con l'applicazione di questa normativa, i lavoratori del settore lamentano il rischio di fallire, non solo perché costretti a cancellare concerti e pagare penali, ma anche perché le agenzie non vogliono più un gruppo che non possa rispettare impegni presi;
questo sta facendo perdere loro credibilità e li sta mettendo in una condizione

che è impossibile da sostenere: il loro nome, la loro professionalità e correttezza non sono più difendibili; e tutte le contrattazioni su eventi futuri sono ferme;
ciò che si lamenta è che nessuno di questi lavoratori possa protestare con la propria arte, fuori dal proprio orario di lavoro, conoscere quello che sta succedendo, perché per poter suonare o cantare si ha bisogno del permesso del teatro che però è, impossibilitato a darlo per via delle disposizioni del citato decreto-legge, penalizzando, così, l'arte italiana della musica che è riconosciuta in tutto mondo -:
quali iniziative di competenza, anche di tipo normativo, ritenga opportuno assumere al fine di permettere agli addetti del settore di esercitare la propria professione anche fuori dall'orario di lavoro e al fine di favorire l'organizzazione di un tavolo di trattative per ridiscutere il rinnovo del contratto.
(5-06133)