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Atto a cui si riferisce:
C.1/00852 [Introdurre una tassazione sulle transazioni finanziarie da applicare a tutti i paesi dell'Unione Europea]



La Camera,
premesso che:
nel corso dell'ultimo decennio si sono verificati notevoli cambiamenti negli scenari dell'economia mondiale e la crisi dei mercati finanziari di tutti i Paesi ne è la drammatica testimonianza;
l'accelerazione dei processi di deregolamentazione finanziaria è stata accompagnata da fenomeni di instabilità sempre più vistosi, soprattutto in campo valutario;
inoltre, il pressoché completo abbattimento dei vincoli alla libera circolazione

internazionale dei capitali ha fortemente ristretto i gradi di libertà delle politiche economiche nazionali. Inoltre, la combinazione tra instabilità finanziaria e impotenza della politica economica ha notevolmente contribuito all'inquietante divaricazione dei redditi verificatasi, sia tra i Paesi che all'interno dei singoli Paesi;
in questo quadro di crisi economica sistemica è necessario tornare alla riaffermazione dell'identità e del metodo comunitari, accompagnando la perdita della sovranità nazionale con un acquisto di «sovranità politica» da parte delle istituzioni europee: in un quadro realmente comunitario e non puramente intergovernativo;
quindi, gli strumenti di intervento sui mercati, il rafforzamento della stabilità dell'eurozona, le politiche di rigore e quelle per lo sviluppo e la crescita debbono essere parti di un medesimo accordo onnicomprensivo;
è evidente che l'introduzione di un'imposta sulle transazioni finanziarie (impropriamente indicata come Tobin tax) ha il suo valore e la sua efficacia solo se adottata da tutti i Paesi dell'Unione europea;
a tal proposito, la Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva relativa ad un sistema comune d'imposta sulle transazioni finanziarie [COM(2011)594], volta ad introdurre, appunto,un'imposta sulle transazioni finanziarie medesime in tutti i 27 Stati membri dell'Unione europea;
tale imposta si applicherebbe a tutte le transazioni di strumenti finanziari tra enti per le quali almeno una controparte della transazione sia stabilita all'interno dell'Unione europea;
lo scambio di azioni e obbligazioni sarebbe tassato con un'aliquota dello 0,1 per cento, mentre per i derivati il tasso sarebbe dello 0,01 per cento. Secondo i calcoli della Commissione europea, che propone l'entrata in vigore dell'imposta dal 1o gennaio 2014, il gettito potrebbe aggirarsi intorno ai 57 miliardi di euro ogni anno;
nell'ambito dell'esame in seno al Consiglio, è emerso il parere nettamente contrario del Regno Unito e della Svezia;
infatti, il Premier britannico David Cameron ha affermato che tale imposta, se non adottata a livello globale, potrebbe solo danneggiare l'Europa, che sarebbe abbandonata da moltissime aziende finanziarie;
è un'osservazione da considerare attentamente al fine di evitare che un'imposta sulle transazioni finanziarie, anziché stabilizzare le borse, rischi di danneggiare seriamente l'economia reale;
intanto il Parlamento europeo si dovrebbe esprimere sulla proposta nella sessione del 12 giugno 2012, ma già in una risoluzione non legislativa dell'8 marzo 2011 ha auspicato l'introduzione di una tale imposta;
si ricorda che già la mozione n. 1-00800 (approvata il 25 gennaio 2012 alla Camera dei deputati) impegna sostanzialmente il Governo a esprimere il proprio consenso all'applicazione di una tassazione sulle transazioni finanziarie a livello di Unione europea o di eurozona e a collaborare con le istituzioni europee e con gli altri Governi già favorevoli,


impegna il Governo


a rappresentare, nel quadro delle riflessioni sull'introduzione di una tassazione sulle transazioni finanziarie (impropriamente indicata come Tobin tax), la necessità inderogabile che il meccanismo di tassazione, ove stabilito, si applichi a tutti i Paesi membri dell'Unione europea e non soltanto ad alcuni e ad attivarsi per la prosecuzione di una più ampia intesa complessiva al fine di creare una piattaforma omogenea globale nelle sedi multilaterali internazionali.
(1-00852)
«Corsaro, Bernardo, Berardi, Del Tenno, Laboccetta, Leo, Misuraca, Pagano, Antonio Pepe, Savino, Ventucci».