• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00416 [Titoli di studio per la partecipazione ai concorsi pubblici]



Atto Senato

Interpellanza 2-00416 presentata da DONATELLA PORETTI
mercoledì 1 febbraio 2012, seduta n.667

PORETTI, PERDUCA - Ai Ministri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

l'art. 28 del decreto legislativo n. 165 del 2001 richiede la "laurea" quale titolo di studio che consente la partecipazione ai concorsi per l'accesso alla qualifica dirigenziale;

la laurea ex art. 28 altro non può che essere il diploma di laurea del precedente ordinamento, essendo questo il titolo che consente la partecipazione al concorso ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che abbiano svolto, per almeno 5 anni, servizi in posizioni funzionali (per l'accesso alle quali è richiesto specificatamente il diploma di laurea) ed essendo il possesso di tale titolo necessario per accedere ai corsi per il conseguimento dei diplomi di specializzazione e di dottorato di ricerca, considerati ulteriori titoli di partecipazione al concorso per la dirigenza;

il diploma di laurea (DL) è stato equiparato ai fini concorsuali, ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2004, alla laurea specialistica (LS) del nuovo ordinamento e quindi alla laurea magistrale (LM) che ne ha preso il posto, lauree, queste ultime, che, a loro volta, per effetto della predetta equiparazione, sono divenute titoli riconosciuti per l'accesso alla qualifica dirigenziale;

la laurea triennale di cui al decreto ministeriale n. 509 del 99 non può ritenersi, pertanto, compresa tra i titoli che l'art. 28 richiede per la partecipazione ai concorsi per la dirigenza;

detta laurea, conosciuta come laurea breve, figura nei vari bandi tra i titoli ammessi per la partecipazione ai concorsi riguardanti la dirigenza pur essendo titolo di primo livello e per questo inferiore alla laurea specialistica, di secondo livello, e al diploma di laurea, essendo questo equiparato alla specialistica, mentre alla laurea triennale è equiparato (ai sensi della legge n. 240 del 2010) il semplice diploma universitario che laurea non è,

si chiede di conoscere:

quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere per far cessare la pubblicazione da parte delle varie amministrazioni dei bandi relativi ai posti della dirigenza, nei quali la laurea triennale viene prevista, al pari della laurea specialistica, ovvero magistrale, e del diploma di laurea del precedente ordinamento, tra i titoli ammessi per la partecipazione ai concorsi relativi alla dirigenza;

se ritengano compatibile con il sistema di cui all'art. 28 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e al decreto interministeriale 5 maggio 2004, relativo al diploma di laurea del precedente ordinamento e all'equiparazione dello stesso alla laurea specialistica, la circolare dipartimentale n. 4/05 nella quale si ammette che i possessori della laurea triennale possano partecipare ai concorsi per la dirigenza quando nel bando venga richiesto il solo diploma di laurea. E ciò come se fosse possibile la pubblicazione di bandi in cui si richiede, come unico titolo, quello che da oltre 10 anni non è più tale tanto da presupporre, ai fini concorsuali, l'equiparazione alla laurea specialistica, ora magistrale, che attualmente rappresenta il solo titolo con valore legale;

se intendano intervenire perché sia ritirato il bando dell'Agenzia delle dogane per la selezione di 69 dirigenti di seconda fascia, bando nel quale la laurea triennale compare al pari della laurea specialistica e del diploma di laurea (alla stessa equiparato) tra i titoli ammessi per la partecipazione alla selezione;

come possa verificarsi che l'Agenzia delle entrate per la selezione di 175 dirigenti non includa nel bando la laurea breve, a differenza dell'Agenzia delle dogane che invece la considera tra i titoli ammessi.

(2-00416)