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Atto a cui si riferisce:
C.5/06086 [Crisi economica e occupazionale a Chianciano Terme]



CENNI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:
il comune di Chianciano Terme (in provincia di Siena) sta attraversando, ormai da anni una profonda crisi economica ed occupazionale; la cittadina infatti, sede di uno stabilimento ex Eagat (la società pubblica nata negli anni '60 per gestire le concessioni termali), ha legato fin dal secolo scorso gran parte del proprio sviluppo all'economia e alla cultura dell'ospitalità grazie anche al forte impulso delle cure termali convenzionate; un fattore che ha portato il centro toscano ad essere considerato uno dei punti di eccellenza grazie alle virtù terapeutiche delle acque e che ha incentivato una crescita progressiva dell'offerta ricettiva pari oggi a 13 mila posti letto;
con il riordino del sistema sanitario nazionale si è verificato un calo esponenziale delle presenze che ha conseguentemente determinato una profonda crisi a causa della prevalente vocazione monotematica locale sia produttiva, sia edilizia (forte sviluppo alberghiero), che occupazionale;
tale congiuntura negativa è stata amplificata dagli effetti della recessione nazionale ed internazionale tuttora in corso;
dagli ultimi dati emerge la situazione di grave crisi strutturale del sistema economico e sociale di Chianciano Terme. Le cifre testimoniano infatti:
la riduzione di circa il 32 per cento, solamente negli ultimi 5 anni, delle prestazioni erogate dallo stabilimento «Acqua Santa», principale stabilimento termale di Chianciano;
la riduzione di circa il 38 per cento, dal 1994 al 2010, delle aziende turistico ricettive;
la riduzione delle presenze, sia in strutture alberghiere che extra alberghiere, che nel ventennio 1991-2010 ha raggiunto percentuali di grande rilievo (dal 1991 al 2004 è stato evidenziato un calo del 25,98 per cento);
il drammatico calo dell'occupazione nel comparto alberghiero: tra il 2005 e 2010 si calcola un calo di 1.727 assunzioni;
tale quadro risulta ancora più insostenibile se si considerano le perdite conseguenti, sia in termini economici che occupazionali, dell'indotto: la grave situazione economica di tutte le strutture alberghiere si traduce conseguentemente in un costante aumento del loro indebitamento complessivo, che a sua volta si ripercuote a «cascata» anche su altri settori economici del territorio (in particolar modo tutte, le molteplici aziende dei «fornitori»);
si tratta di una crisi duratura e strutturale che gli enti locali e la regione Toscana, ed in primo luogo il comune di Chianciano, si sono impegnati a contrastare e a superare con la diversificazione dell'offerta territoriale, incentivando la vocazione congressuale e turistica;
in questo contesto va ricordato, ad esempio, che:
su iniziativa dell'amministrazione provinciale di Siena si è costituito, nel 2009, il comitato di coordinamento per Chianciano Terme (per predisporre gli interventi per il rilancio sociale ed economico del territorio) che include, fra i soggetti coinvolti, la regione Toscana, la fondazione Monte dei Paschi, il comune di Chianciano, la camera di commercio di Siena;
in data 8 ottobre 2010 è stato sottoscritto il «protocollo di intesa per gli interventi a sostegno delle piccole e medie imprese del settore alberghiero ed extra alberghiero di Chianciano terme» che impegna la provincia di Siena, la camera di commercio di Siena, il comune di Chianciano, la Fidi Toscana spa e la finanziaria

senese di sviluppo spa ad attivare finanziamenti per riqualificare ed ammodernare le strutture ricettive locali;
la regione Toscana, nel quadro di investimenti per la programmazione regionale per il periodo 2007-2013, ha assegnato all'area di intervento «turismo, commercio terme» 244,3 milioni di euro;
il 18 marzo 2011 è stato sottoscritto un protocollo di intesa denominato «azioni di sostegno per il rilancio della destinazione turistico-termale di Chianciano Terme» tra provincia di Siena, comune di Chianciano Terme, fondazione Monte dei Paschi, camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Siena e unione dei comuni della Val di Chiana Senese;
il 9 dicembre 2011 si è riunita ufficialmente la «task force» tecnica per il rilancio di Chianciano composta da dirigenti e rappresentanti di: regione Toscana, provincia di Siena, comune di Chianciano e camera di commercio di Siena;
risulta comunque evidente che la gravissima situazione economica sovraesposta non può essere affrontata e risolta esclusivamente con iniziative di carattere locale, ma deve coinvolgere l'intervento diretto del Governo nazionale;
la grave condizione della città termale va ad aggravare la difficile situazione complessiva del territorio della Val di Chiana, dove sono presenti crisi che stanno interessando da tempo numerose imprese industriali;
l'amministrazione comunale di Chianciano, raccogliendo le istanze delle associazioni di categoria e del tessuto produttivo locale, ha richiesto formalmente (con la deliberazione 18 aprile 2011 numero 10) il riconoscimento dello stato di crisi; chiedendo, nello specifico, che le disposizioni e le agevolazioni per le industrie turistiche, di cui all'articolo 2 della legge n. 99 del 2009, vengano estese anche al territorio comunale di Chianciano Terme;
il riconoscimento di «area di crisi», tramite deroga al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi della legge n. 99 del 2009, è stato successivamente richiesto sia dalla provincia di Siena (delibera approvata il 21 luglio 2011) che dalla regione Toscana (mozione approvata il 9 novembre 2011);
va inoltre ricordato che, in data 26 novembre 2010, l'amministrazione comunale di Chianciano Terme ha inviato una lettera al Ministro pro tempore dello sviluppo economico, Paolo Romani, per chiedere l'applicazione, in deroga, della norma sopracitata atta a poter estendere le agevolazioni previste per le industrie turistiche poste in aree di crisi, alle imprese commerciali e alberghiere comprese nel territorio comunale di Chianciano -:
se sia a conoscenza dei gravissimi problemi di carattere economico ed occupazionale che stanno compromettendo da anni lo sviluppo ed il rilancio di Chianciano Terme;
quali iniziative urgenti di competenza intenda assumere per supportare e potenziare le numerose iniziative, anche di carattere economico, che gli enti e le istituzioni locali hanno intrapreso in questi anni a sostegno del territorio e se non ritenga, quindi opportuno, per le motivazioni esposte in premessa, assumere iniziative per estendere le agevolazioni previste dall'articolo 2 della legge n. 99 del 2009 al territorio comunale di Chianciano Terme, riconoscendolo «area di crisi»;
se non ritenga utile programmare in tempi brevi un incontro con le istituzioni locali e la regione Toscana.
(5-06086)