• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04865-AR/0 ... [Innalzamento dei requisiti anagrafici per l'accesso al trattamento pensionistico]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4865-AR/88 presentato da CESARE DAMIANO testo di giovedì 26 gennaio 2012, seduta n.577

La Camera,
premesso che:
in sede di esame di conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative si è ritenuto importante e utile riprendere in considerazione il tema della riforma previdenziale recentemente introdotta con l'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, correggendone alcuni aspetti su cui da subito si erano evidenziati elementi di criticità;
il forte impatto sociale delle misure della richiamata riforma pensionistica hanno comportato un significativo sacrificio per i lavoratori, nonostante i conti previdenziali, almeno per quanto riguarda il comparto del lavoro dipendente, fossero sostanzialmente in equilibrio e nonostante che a seguito dei precedenti interventi, dal 2004 al 2011, si fossero già conseguiti ingenti risparmi, stimati nell'ordine di circa 1,4 punti di Pil all'anno;
tra le disposizioni che più sono apparse meritevoli di un ripensamento, per attenuarne gli effetti su alcune specifiche classi anagrafiche di lavoratori, vi sono senz'altro quelle relative al brusco innalzamento, senza precedenti, dei requisiti anagrafici per l'accesso al trattamento pensionistico, ancora più vistosi per le lavoratrici;
tale innalzamento del requisito anagrafico è stato solo parzialmente ridimensionato ai sensi del comma 15-bis, del richiamato articolo 24, grazie ad un ampia iniziativa parlamentare, prevedendo solo per i lavoratori e le lavoratrici del settore privato la possibilità di accedere alla pensione, nella condizione che nel corso del 2012 detti lavoratori abbiano maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e 60 anni di età. Si tratta, comunque, di un innalzamento di ben quattro anni del limite anagrafico per l'accesso alla pensione per coloro che si trovano in particolari condizioni, mentre per tutti gli altri il requisito anagrafico si innalza addirittura di 5 o 6 anni;
come si vede, si tratta di una misura che incide profondamente sulla condizione lavorativa e sui progetti di vita di molte lavoratrici e molti lavoratori, creando un aggravio molto significativo,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di assumere ogni iniziativa utile, sin dai prossimi provvedimenti di analogo tenore, al fine di assicurare - a fronte dell'insorgenza, di fenomeni di particolare criticità sociale, come richiamato dallo stesso Presidente del Consiglio dei ministri in occasione del discorso di fine anno - un meccanismo di adeguamento dei requisiti anagrafici più graduale rispetto a quanto previsto dalle nuove disposizioni recate dal richiamato articolo 24, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.
9/4865-AR/88.Damiano, Boccuzzi, Bellanova, Berretta, Bobba, Codurelli, Gatti, Gnecchi, Madia, Mattesini, Miglioli, Mosca, Rampi, Santagata, Schirru, Lovelli.