• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04865-AR/0 ... [Ripristinare agevolazioni per il gasolio per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4865-AR/44 presentato da TERESIO DELFINO testo di giovedì 26 gennaio 2012, seduta n.577

La Camera,
premesso che:
la Commissione europea, con la decisione C(2009) 5497 del 13 luglio 2009, ha ritenuto incompatibile con la normativa dell'Unione in materia di aiuti di Stato le disposizioni italiane che prevedevano l'esenzione totale dall'accisa per il gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre;
il venir meno dell'agevolazione ha già prodotto conseguenze negative soprattutto per il settore florovivaistico che, peraltro, non usufruisce di integrazioni finanziarie da parte dell'Unione, in termini di contrazioni delle esportazioni e di perdita di competitività;
nonostante il Ministero delle politiche agricole abbia più volte proposto una riduzione dell'accisa sul gasolio destinato al riscaldamento delle serre fino al livello minimo di imposizione definito dalla direttiva 2003/96/CE (pari a 21 euro per 1.000 litri) per le imprese agricole che si impegnassero a rispettare, nell'arco di 10 anni, una progressiva riduzione del consumo di gasolio per finalità ambientali, attualmente al gasolio utilizzato per gli impieghi in questione si applica la stessa accisa prevista per tutti i carburanti fossili destinati ai medesimi usi, pari al 22 per cento dell'accisa ordinaria, a condizione che i richiedenti siano imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese;
per finanziare l'introduzione della ricordata imposizione, conforme alla normativa comunitaria sulla tassazione dei prodotti energetici e tenendo conto dei dati relativi all'approvvigionamento di gasolio forniti dall'Agenzia delle dogane, sarebbe necessaria una dotazione finanziaria annua pari a 17 milioni di euro;
se si circoscrive il predetto intervento ai soggetti «professionali» per i quali l'attività imprenditoriale agricola costituisce l'esclusivo o comunque il prevalente fattore produttivo, da individuare nei coltivatori diretti e negli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella gestione previdenziale ed assistenziale agricola, l'onere derivante per coprire la minore entrata si riduce a 7 milioni di euro;
la Commissione europea, al fine di promuovere l'uso di carburanti di origine agricola e di rendere i biocarburanti più competitivi rispetto ai carburanti di origine fossile, ha recentemente stabilito la compatibilità, con il mercato comune, dell'esenzione dall'accisa sugli oli vegetali;
lo scorso 13 aprile, la Commissione UE ha adottato una proposta di revisione della Direttiva 2003/96/CE, che ristruttura il quadro comunitario della tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità;
tra le misure proposte, a conferma della fattibilità della indicata riduzione, si prevede la ristrutturazione della base imponibile dell'accisa (con l'introduzione di una componente di tassazione commisurata alle emissioni di CO2 e l'utilizzo del contenuto energetico del singolo prodotto per il calcolo della componente relativa al consumo energetico);
la manovra economica di dicembre colpisce le imprese sotto l'aspetto dei costi di produzione legati all'approvvigionamento del gasolio, in continua ascesa da due anni, che costerà in media circa 5 mila euro ad azienda agricola;
l'aspetto più negativo è quello dell'incremento delle accise dei prodotti petroliferi: una misura severa per i cittadini, ma addirittura inclemente con gli agricoltori, che in questi ultimi due anni hanno visto aumentare il prezzo del gasolio agricolo del 130 per cento, passando dallo 0,49 euro del gennaio 2010 agli attuali 1,13 euro e concentrando questa ascesa soprattutto nel 2011, quando è cresciuto del 43 per cento, contro la maggiorazione del 21 per cento registrata nel 2010;
tutto ciò, tradotto in termini di bilancio aziendale, vuol dire che ogni impresa in questi due anni ha speso in media 5 mila euro in più per utilizzare le attrezzature agricole o per riscaldare le serre, per un totale di 2 miliardi di euro solo nel 2011. Costo che quest'anno, visti i rimbalzi giornalieri del prezzo del carburante, potrà raggiungere i 2,6 miliardi di euro. Basti pensare, infatti, che il rincaro di un centesimo al litro di carburante agricolo corrisponde a una spesa aggiuntiva di 100 euro per azienda,

impegna il Governo

a definire con urgenza un intervento per il ripristino di adeguate agevolazioni per il gasolio per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, analogamente a quanto riconosciuto ad altre categorie, per evitare che i continui aumenti del prezzo del gasolio producano effetti nefasti sulle aziende agricole, soprattutto per quelle dei settori floricolo e orticolo.
9/4865-AR/44.Delfino, Naro, Mondello, Beccalossi, Faenzi, Agostini, Brandolini, Marco Carra, Cenni, Cuomo, Dal Moro, Fiorio, Marrocu, Oliverio, Mario Pepe (Pd), Sani, Servodio, Trappolino, Zucchi, Mondello.