• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14558 [Gravi vicende nel comune di Gragnano]
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Testo della risposta scritta



PICCOLO, BOSSA, ANDREA ORLANDO, GARAVINI e CIRIELLO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
in data 7 aprile 2011, a firma dell'interrogante e di altri deputati, veniva presentato l'atto ispettivo, 4-11543 con il quale si interrogava il Ministro dell'interno sulle delicate ed inquietanti vicende del comune di Gragnano, in provincia di Napoli, con riferimento particolare ad un'inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli in ordine a presunti brogli nelle elezioni amministrative del 2009 ed a possibili infiltrazioni camorristiche nello svolgimento della predetta competizione;
è da rilevare che l'inchiesta per brogli elettorali aveva portato all'arresto ed al processo a carico dei fratelli Ciro e Luigi Coticelli, che avevano patteggiato la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione;
con la medesima interrogazione venivano riferite altre gravissime vicende e circostanze attinenti l'attività dell'amministrazione comunale in carica, all'esame della procura distrettuale antimafia di Napoli, e - di conseguenza - si richiedeva al Ministro dell'interno di disporre l'accesso, con le modalità previste dalla normativa vigente, presso il comune di Gragnano per accertare se, nell'ambito dell'apparato politico-amministrativo, sussistessero forme di condizionamento, dirette o indirette, che potessero compromettere la libera determinazione degli organi elettivi, nonché il regolare funzionamento dei servizi alla stessa affidati;
con decreto del 3 maggio 2011 il Ministero dell'interno concedeva delega per i poteri di accesso al prefetto di Napoli che provvedeva a nominare un'apposita, commissione, ai sensi dell'articolo 59, comma 7, del decreto legislativo n. 267 del 2000, che si insediava presso il comune di Gragnano per effettuare gli accertamenti di competenza;
risulta che alcune settimane addietro la commissione abbia completato i suoi lavori ed abbia trasmesso al prefetto di Napoli la relazione finale per le determinazioni e le iniziative conseguenti;
nel frattempo sono interventi altri fatti, assolutamente rilevanti, che meritano di essere attentamente valutati nelle sedi competenti;
con sentenza del 5 gennaio 2012 il tribunale di Torre Annunziata - sezione distaccata di Gragnano - ha condannato il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Coticelli, coinvolto nell'inchiesta giudiziaria

per brogli elettorali a carico dei fratelli Coticelli, suoi stretti parenti, alla pena di anni tre e mesi due di reclusione, nonché al pagamento di una multa e delle spese processuali, in quanto ritenuto il mandante dei brogli;
con la stessa sentenza il Coticelli è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque;
il giudice, peraltro, ha disposto la trasmissione di copia della sentenza al prefetto di Napoli per le valutazioni e gli adempimenti di competenza;
inoltre, nei giorni immediatamente successivi alla pronuncia della predetta sentenza si sono verificati alcuni episodi di grave intimidazione, rispettivamente, ai danni del signor Salvatore Mosca, rappresentante di lista del PD alle elezioni amministrative del 2009 che scoprì i brogli ed è stato un testimone chiave al processo in questione e del dottor Michele Inserra, capogruppo del PD ed esponente di rilievo dell'opposizione;
il primo fatto inquietante ha colpito signor Mosca al quale, durante la notte, «qualcuno» ha incendiato l'autovettura di sua proprietà;
il secondo gravissimo episodio ha interessato il dottor Inserra che ha denunciato, sporgendo formale querela, di essere stato pubblicamente insultato con espressioni volgari, violente e minacciose dal padre del summenzionato presidente del consiglio comunale, Giuseppe Coticelli, il quale ha pesantemente inveito contro di lui, dando la sensazione di volerlo aggredire anche fisicamente;
tali fatti sono stati riferiti con grande risalto anche dalla stampa che ha espresso il fondato sospetto sulla loro matrice dolosa e sul collegamento alle vicende politiche ed amministrative della città;
peraltro, come riferito dal quotidiano Il Mattino di Napoli, nella sua edizione del 9 gennaio 2012, in un articolo dal titolo «denunciò brogli a Gragnano: auto incendiata», pubblicato a pagina 42, nuovi particolari emergono «sulle indagini svolte al Comune di Gragnano per accertare eventuali condizionamenti camorristici». Nel predetto articolo, tra l'altro, si legge, testualmente: «Il lavoro si è focalizzato su vari atti amministrativi, tra delibere di giunta, determine e disposizioni consiliari. A questa inchiesta si aggiungono poi le istruttorie della Dda, composte di vari filoni» -:
se sia a conoscenza degli ulteriori gravissimi fatti sopra descritti, che integrano e aggravano il drammatico ed allarmante quadro, già delineato nella precedente interrogazione n. 4-11543 rispetto alle vicende del Comune di Gragnano;
se non ritenga di attivarsi rapidamente per acquisire il sopra menzionato dispositivo di sentenza, con la condanna del presidente del consiglio comunale e, di seguito, accelerare le scioglimento del consiglio comunale ai sensi e per gli effetti dell'articolo 143 del decreto legislativo 267 del 2000, essendo, secondo gli interroganti, evidente che ne ricorrono tutti i presupposti e le condizioni di legge.
(4-14558)