• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01327 [Fronteggiare i danni conseguenti alle avversità atmosferiche verificatesi nel novembre 2011 nella provincia di Messina]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
eccezionali avversità atmosferiche hanno colpito e devastato il territorio della provincia di Messina nei giorni 22 e 23 novembre 2011 causando l'ennesima tragedia del maltempo, con i tristemente noti eventi luttuosi verificatisi a Saponara, oltre ai movimenti franosi, alle colate detritiche, alle esondazione di fiumi e torrenti, alle colate di fango e agli allagamenti di abitazioni e di insediamenti produttivi;
il fenomeno alluvionale manifestatosi con violenza straordinaria ha ferito nuovamente un territorio che ha rivissuto l'incubo del 2009, quando le forti precipitazioni causarono la morte di 37 persone nel comune di Messina nelle località di Giampilieri, Molino, Altolia, Briga, Pezzolo, Santa Margherita Marina, ed i comuni di Scaletta Zanclea e Itala;
tali accadimenti mostrano in tutta la loro evidenza l'attuale vulnerabilità dei territori siciliani che richiede, nell'immediato, un'efficace e tempestiva gestione dell'emergenza ma anche un ripensamento generale sulla legislazione vigente per la gestione del rischio idrogeologico ed una pianificazione e riordino degli strumenti della prevenzione avendo come obiettivo la sicurezza e la salvaguardia dei cittadini;
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri il 25 novembre 2011 è stato dichiarato lo stato di emergenza nei territori della provincia di Messina in relazione alle richiamate eccezionali avversità atmosferiche, con la finalità di garantire la realizzazione dei primi interventi finalizzati al soccorso della popolazione ed alla rimozione delle situazioni più immediate di pericolo;
a quasi due mesi dal verificarsi dell'alluvione, il territorio attende ancora quegli indifferibili provvedimenti contenenti misure concrete ed utili a rimettere in piedi ciò che l'acqua ed il fango hanno tristemente spazzato via;
non risultano chiare le ragioni dell'indugio nell'adozione dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri, indispensabile per la messa in sicurezza ed il ripristino delle situazioni di vita ordinata e civile per le popolazioni interessate e per evitare che tali popolazioni non subiscano danni irreversibili anche alle attività produttive già gravemente colpite dalla crisi generale;
sembrerebbe che tale ritardo sia ascrivibile alla difficoltà di reperimento

delle risorse finanziarie utili a coprire gli interventi urgenti da disporre nel suddetto provvedimento di protezione civile in quanto, ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 225 del 1992, così come modificato dal decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, deve farsi carico di tali costi la regione interessata dall'evento ed anche lo Stato, attingendo alle risorse del Fondo nazionale di protezione civile, nel caso di insufficienza delle risorse regionali;
con riferimento alle ultime ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri emanate per gli eccezionali eventi atmosferici verificatisi in Liguria e in Toscana si fa presente che le risorse in tutti i casi sono state reperite attingendo a risorse regionali e a risorse statali;
in particolare, nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 3973/2011, riferita agli eventi alluvionali verificatisi a La Spezia nel mese di ottobre del 2011, viene stanziata la somma di 54,5 milioni di euro - di cui 40 milioni da porre a carico del Fondo della protezione civile, 1,5 milioni a valere sulla disponibilità del bilancio regionale e 8 milioni derivanti dall'aumento di 2,42 centesimi di euro per litro dell'imposta regionale di cui all'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 21 dicembre 1990, n. 398 - ridotta a 49,5 dall'articolo 3 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 3985 del 2 dicembre 2011;
ancora, per l'alluvione di La Spezia e per quella verificatasi dal 4 all'8 novembre 2011 a Genova, con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 3980/2011 dell'11 novembre 2011 sono stati assegnati ulteriori 10 milioni di euro per la prosecuzione degli interventi diretti a superare le relative emergenze con oneri a carico del bilancio dello Stato, in particolare a valere prevalentemente sui capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare accantonati per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico;
per le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel territorio di Massa Carrara con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 3974/2011 è stata stanziata la somma di 85 milioni di euro di cui 60 milioni a carico del bilancio regionale e 25 milioni a carico del Fondo della protezione civile;
infine, l'ordinanza n. 3993 del 2 gennaio 2012 per la prosecuzione delle iniziative necessarie volte a fronteggiare i danni verificatisi nei mesi di ottobre e novembre 2011 in Liguria ha autorizzato il commissario delegato ad utilizzare le economie quantificate in circa 7 milioni e mezzo di euro, rinvenienti dalle ordinanze n. 3192/2002, n. 3258/2002, n. 3277/2003, n. 3311/2003, n. 3312/2003 e n. 3338/2004 -:
quali siano le cause del ritardo nell'adozione dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri ex articolo 5 della legge n. 225 del 1992, e successive modificazioni, per fronteggiare i danni conseguenti alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 22 e 23 novembre 2011 nei territori della provincia di Messina, nei quali, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 novembre 2011 è stato dichiarato lo stato di emergenza e quali siano i tempi previsti per l'adozione della stessa.
(2-01327)
«Garofalo, Minardo, Germanà, Vincenzo Antonio Fontana, Misuraca, Torrisi, Antonio Martino, Luciano Rossi, Tortoli, Scandroglio, Ceroni, Nizzi, Vella, Girlanda, Barani, De Luca, Murgia, Di Cagno Abbrescia, Stradella, Ghiglia, Palmieri, Prestigiacomo, Scalia, Moles, Catanoso, Toccafondi, La Loggia, Di Caterina, Nastri, Gibiino, Marinello, Pagano, Aracri, Armosino, Antonino Foti, Pizzolante».