• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06585 [Limitare la distribuzione di alcol tra i giovani e giovanissimi]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06585 presentata da MARIA ALESSANDRA GALLONE
martedì 17 gennaio 2012, seduta n.657

GALLONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della salute - Premesso che l'uso irresponsabile di bevande alcoliche e di superalcolici produce conseguenze disastrose per la salute psicofisica di ognuno, ed in particolare dei giovani e giovanissimi. Troppo spesso i ragazzi minorenni sono protagonisti di episodi spiacevoli che finiscono agli onori delle cronache per episodi in cui la loro salute e la loro vita sono esposte a grave rischio, come nella città di Bergamo dove, a fine dicembre 2011, diversi ragazzi, tra i 16 e i 17 anni, sono finiti al pronto soccorso in seguito all'eccessivo consumo di bevande alcoliche. La pessima forma di divertimento tra i ragazzi compresi nella fascia d'età dai 15 e i 19 anni, sembra sia il binge drinking: bere a oltranza con l'apposito scopo di stordirsi, con il potenziale rischio di un'intossicazione o, peggio, del coma etilico. L'uso abnorme e inconsapevole di bevande alcoliche e superalcolici da parte dei giovani è una piaga che non colpisce solo la città di Bergamo, ma anche numerose realtà a livello nazionale;

considerato che:

dai dati forniti dall'Osservatorio delle dipendenze della Asl di Bergamo, riferiti al 2010 e estratti in particolare dallo studio Espad-Italia (European school survey project on alcohol and other drugs) realizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche, risulta che l'89,5 per cento della popolazione studentesca provinciale (tra i 15 e i 19 anni) ha assunto bevande alcoliche almeno una volta nella vita, in linea con le medie regionali (90,4 per cento) e nazionali (89,4 per cento); inoltre, l'82,6 per cento degli studenti della provincia ha dichiarato di aver bevuto alcolici nel corso dell'ultimo anno e il 71,5 per cento nell'ultimo mese (in Lombardia la percentuale è rispettivamente 83,5 e 70,8 per cento, in Italia 82 e 66,9 per cento); la percentuale degli studenti della provincia di Bergamo che dichiara di aver consumato alcol tutti i giorni è del 6,8 per cento, mentre in Lombardia è il 6,6 e il dato a livello nazionale è pari al 5,7 per cento;

purtroppo l'abitudine allo "sballo" aumenta durante il fine settimana e con il crescere dell'età: infatti se il 73,8 per cento dei quindicenni dice di aver consumato alcol negli ultimi 12 mesi, la percentuale cresce fino al 92,1 tra i diciannovenni, per quanto riguarda i maschi, mentre tra le femmine si passa dal 63 per cento all'85,7 per cento;

il binge drinking ha riguardato nel 2010 il 41,4 per cento degli studenti interpellati e il 30,8 per cento delle studentesse, che dicono di averlo praticato almeno una volta nell'ultimo mese prima del test,

si chiede di sapere:

quali misure il Governo intenda attuare per limitare la distribuzione di alcol tra i giovani e giovanissimi;

quali misure intenda attuare per evitare che i minori possano accedere nei locali già provvisti di alcolici acquistati all'esterno, magari presso i supermercati;

quali iniziative intenda elaborare di concerto con le associazioni del territorio per avviare o potenziare una campagna di prevenzione e sensibilizzazione su questo grave tema, sia nelle scuole che nelle famiglie - molto spesso non adeguatamente preparate ad affrontare il problema con la giusta sensibilità e le corrette modalità;

se ritenga di prevedere, nei confronti dei gestori dei locali in cui si somministrano bevande alcoliche, un inasprimento delle sanzioni amministrative che, in caso di reiterate inadempienze, portino alla sospensione della licenza per comportamenti illeciti e irresponsabili.

(4-06585)