• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05925 [Verificare la parzialità e faziosità nell'insegnamento della storia contemporanea a Bologna]



GARAGNANI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
si fa riferimento alla situazione complessiva della scuola bolognese, sulla base di riscontri precisi effettuati nell'ultimo trimestre del precedente anno e che documentano il persistente livello di politicizzazione della medesima, come le continue contestazioni alla politica scolastica del precedente Governo che sono sconfinate spesso durante l'orario curriculare in aperte denigrazioni del Presidente del Consiglio e del Ministro pro tempore, le occupazioni delle settimane scorse nonché gli scioperi che hanno impedito in molti casi il regolare svolgimento delle lezioni, con aperta violazione di quella che ad avviso dell'interrogante è la legalità scolastica;
si cita inoltre il caso della docente sospesa dall'insegnamento della religione perché non in linea con l'orientamento del dirigente scolastico, nonostante le numerose attestazioni di solidarietà dei genitori alla maestra, unanimemente stimata negli ambienti cittadini;
si fa riferimento altresì alle segnalazioni su situazioni anomale pervenute da studenti dei principali licei cittadini, Minghetti, Galvani, Sabin, Copernico;
esiste una «questione Bolognese» a livello scolastico che il Governo deve affrontare con decisione, per evitare una deriva ideologica nella formazione delle giovani generazioni, garantendo, con opportuni controlli, una effettiva imparzialità della scuola e soprattutto il dovere dei docenti di anteporre il proprio compito di educatori a quello di esponenti politici, ovviamente durante l'orario curriculare;

la legalità scolastica non dovrebbe essere un optional ma un dovere preciso di docenti e dirigenti -:
se si intendano assumere iniziative per verificare la parzialità e faziosità nell'insegnamento della storia contemporanea attraverso testi palesemente in contraddizione con la verità storica e di fatto provocatori.
(5-05925)