• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/14420 [Effetti della riforma previdenziale]



LENZI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
uno degli assi portanti della recente manovra finanziaria proposta dal nuovo Governo, quale suo primo atto, è sicuramente rappresentato dalle misure riguardanti i trattamenti pensionistici, sia sotto il profilo finanziario sia per quanto riguarda l'impatto sociale che ne scaturirà;
le numerose e sostanziali modifiche alla normativa previdenziale previgente apportate con l'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono volte a conseguire lo scopo esplicito di «garantire il rispetto, degli impegni internazionali e con l'Unione europea, dei vincoli di bilancio, la stabilità economico-finanziaria e a rafforzare la sostenibilità di lungo periodo del sistema

pensionistico in termini di incidenza della spesa previdenziale sul prodotto interno lordo»;
disposizioni differenziate che modificano importanti istituti quali l'estensione a tutti i lavoratori del sistema contributivo attraverso il calcolo pro-rata (comma 2), la flessibilità in uscita e le relative incentivazioni (comma 4), la soppressione del regime delle decorrenze annuali (comma 5), i nuovi requisiti anagrafici per le pensioni di vecchiaia (commi 6, 7 e 9), l'assegno sociale (comma 8), nuovi requisiti per le pensioni anticipate rispetto ai limiti previsti per le pensioni di vecchiaia e penalizzazioni economiche (commi 10 e 11), l'adeguamento dei requisiti anagrafici in ragione delle aspettative di vita (commi 12 e 13), il regime di esenzioni dall'applicazione delle nuove disposizioni per attenuarne alcune asperità (commi 14 e 15), la rideterminazione dei coefficienti di trasformazione (comma 16), una nuova disciplina per i lavori usuranti (comma 17), l'armonizzazione dei requisiti pensionistici di alcuni regimi speciali (comma 18), la totalizzazione dei periodi assicurativi (comma 19), un contributo di solidarietà per il personal di volo (comma 21), gli aumenti delle aliquote contributive dei lavoratori artigiani e commercianti (comma 22), dei lavoratori agricoli, dei coltivatori diretti, dei mezzadri e dei coloni (comma 23), il riordino delle casse previdenziali privatizzate (comma 24), la limitazione alla perequazione automatica dei trattamenti pensionistici (comma 25), l'estensione di alcune tutele e prestazioni temporanee ai professionisti della gestione separata (comma 26), l'istituzione di un fondo per l'occupazione giovanile e femminile (comma 27), un nuovo regime di imposta per i trattamenti di fine rapporto di importo superiore a un milione di euro (comma 31), più altre disposizioni di tipo programmatico-promozionali (commi 28, 29 e 30);
un complesso e articolato pacchetto di misure che avrebbe meritato un attento ed approfondito esame parlamentare, ma che, ancora una volta, per esigenze di particolare emergenza economico-politica è stato sacrificato in un iter ancor più accelerato rispetto a quello già sollecito previsto per i decreti-legge;
nonostante tale procedura eccezionale, nel corso dell'esame del richiamato provvedimento, è stato possibile introdurre alcune modifiche che ne hanno parzialmente corretto e limitato alcuni aspetti contraddittori, incongrui o iniqui;
a rendere ancora più impegnativa e difficoltosa l'azione parlamentare si segnala, inoltre, l'impropria tecnica espositiva, ad avviso degli interroganti, degli effetti finanziari attesi dalle diverse e molteplici disposizioni del richiamato articolo 24, in termini aggregati e indistinti per quanto concerne le norme contenute nei primi 20 commi;
ciascuna delle disposizioni in questione attiene a diritti, obblighi, aspettative e progetti di vita che coinvolgono una pluralità spesso vastissima di cittadini e lavoratori, sarebbe stato più che auspicabile poterne valutare l'appropriatezza e l'efficacia non solo in termini astratti di equità sociale, ma anche sotto il profilo della loro reale portata finanziaria, aspetto quest'ultimo di cui non è stato possibile apprezzare fino in fondo la consistenza per ciascuno degli istituti così ridisciplinati in ragione della urgenza;
un corretto e trasparente procedimento decisionale, soprattutto quando attiene a questioni tanto diffuse e di rilievo sociale, non può prescindere da una puntuale conoscenza degli effetti diretti e indiretti che le nuove disposizioni possono determinare sia sulla condizione materiale degli interessati sia per quanto riguarda le conseguenze amministrative e finanziarie per le pubbliche amministrazioni coinvolte -:
quale sia l'impatto finanziario delle singole misure adottate nel breve e nel lungo periodo, tenuto conto della coorte di persone coinvolte e degli effetti pluriennali previsti che si determineranno con riferimento a ciascuna delle misure contenute nell'articolo 24 del citato decreto-legge 201 del 2011.
(4-14420)