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Atto a cui si riferisce:
C.4/14371 [Procedere alla messa in sicurezza delle aree contaminate presenti nel sito di interesse nazionale del litorale domizio]



COSENZA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
nelle scorse settimane si è tenuto a Napoli il congresso regionale campano dell'ordine dei geologi che ha lanciato un forte allarme in materia di siti contaminati in Italia;
in particolare sono stati quantificati in oltre 9 milioni gli italiani che vivono su terreni contaminati, mentre porti, ex miniere, cave e discariche non conformi alla legislazione rappresentano addirittura il 3 per cento dell'intero territorio nazionale;
vi sono poi i 57 siti di interesse nazionale (SIN) - dove a seguito della dismissione di attività industriali pesanti si registra la presenza di sostanze inquinanti di varia natura e pericolosità con i conseguenti rischi di contaminazione di suolo, sottosuolo, acque di falda e di superficie - che sono localizzati in tutto il Paese (con in testa la Lombardia a quota 7, la Campania a quota 6, il Piemonte e la Toscana a quota 5);
particolarmente significativa è la situazione in cui versa il più esteso e densamente popolato sito di interesse nazionale italiano, quello che si trova nel litorale domizio. Esso si estende infatti su circa 170 mila ettari e al suo interno sono presenti ben 75 comuni divisi tra le province di Napoli e di Caserta;
come ribadito con forza dai geologi campani, la bonifica del sito di interesse nazionale che si trova nel litorale domizio è necessaria non solo dal logico punto di vista della tutela dell'ambiente e della preservazione della salute dei cittadini, ma anche da un importante punto di vista economico;
infatti l'inquinamento dei suoli contaminati, che inoltre è legato anche all'inquinamento dei mari nelle aree costiere, danneggia in primo luogo il turismo che in particolare nel Mezzogiorno è la prima voce a sostegno dello sviluppo e dei livelli occupazionali. È evidente come tutto ciò - anche alla luce di un altro grave problema che colpisce il litorale domizio e che discende dalle inefficienze della depurazione delle acque reflue urbane - rappresenti un terreno sul quale è necessario un rinnovato impegno, ognuno per le proprie competenze, dello Stato e degli enti locali di riferimento -:
quali urgenti iniziative, alla luce delle competenze esclusive in materia di tutela dell'ambiente che la Costituzione affida allo Stato, intenda assumere in merito alla problematica in generale dei siti contaminati;
ancor più nello specifico, alla luce della popolosità e dell'importanza economica dell'area, quali iniziative di competenza sia possibile attuare con specifico riferimento alla bonifica e alla definitiva messa in sicurezza delle aree contaminate presenti nel sito di interesse nazionale del litorale domizio.
(4-14371)