• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.9/03066/004 [Attribuire ai Comuni una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3066/4 presentato da MASSIMO GARAVAGLIA
giovedì 22 dicembre 2011, seduta n. 651

Il Senato,
attestato che il Governo con il decreto-legge n. 201 del 2011 recante "disposizioni urgenti disposizioni urgenti per la crescita, requità e il consolidamento dei conti pubblici" intende aumentare la fiducia degli investitori finanziari nello Stato italiano e che la finalità del provvedimento legislativo adottato si fonda primariamente sulla finalizzazione di nuove misure d'imposta;
considerato che all'interno del decreto-legge n. 201 del 2011 la revisione dell'imposizione sulle abitazioni e sui fabbricati rappresenta senza dubbio uno dei punti fondamentali del provvedimento e che tale nuova imposizione comporterà inevitabilmente un maggiore sacrificio tanto per i cittadini, che vedranno aumentata la pressione fiscale, quanto per i comuni;
ricordato che il processo di revisione federalista iniziato nel 2009 con l'approvazione da parte del Governo della legge delega n.42 ha rappresentato senza dubbio un percorso di assoluta valenza e strategica importanza per il riesame del sistema di fiscalità dello Stato italiano e che, tra; diversi provvedimenti previsti, la riforma ha introdotto anche, all'interno del federalismo municipale, il principio innovativo della territorialità dei gettiti della compartecipazione;
considerato che nella prima versione del decreto sul federalismo municipale, il testo prevedeva una compartecipazione diretta dei comuni al gettito dell'lrpef generata sul proprio territorio comunale pari al 12 per cento e che tale misura è stata successivamente corretta con la compartecipazione del gettito lva, calcolata a livello di singola Regione la quale provvede successivamente a devolvere ai singoli Comuni e sulla base del numero di abitanti, la quota comunale di compartecipazione;
esaminato che la devoluzione del gettito Iva su base regionale presenta notevoli difficoltà, sia per la manifesta complessità di calcolare il gettito derivante dal processo che genera l'lva, sia perché la quota del gettito derivante risulta estremamente variabile e legato più al processo macro economico che allo specifico territorio, rendendo in questo senso più complesso per gli enti locali stabilire l'esatto ammontare della quota di compartecipazione da inserire nel bilancio comunale in sede di pianificazione e programmazione economica,
impegna il Governo
a considerare la necessità di modificare, al decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, il comma 4 dell'articolo 2, prevedendo nuovamente ai Comuni l'attribuzione di una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui all'articolo 1, comma 192, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, pari al 2 per cento, in luogo dell'attuale compartecipazione Iva.
(numerazione resoconto Senato G103)
(9/3066/4)
GARAVAGLIA MASSIMO, VACCARI