• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/03066/108 [Garantire la tutela dei posti di lavoro per i dipendenti degli enti previdenziali soppressi]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3066/108 presentato da LUIGI LUSI
mercoledì 21 dicembre 2011, seduta n. 650

Il Senato,
premesso che:
il decreto-legge n. 201 del 6 dicembre 2011 prevede, al comma 1,
la soppressione di INPDAP ed ENPALS ed il trasferimento delle relative
funzioni a INPS, a decorrere dal 1º gennaio 2012;
il comma 2 prevede che non sono trasferite le posizioni soprannumerarie
rispetto alla dotazione organica degli enti soppressi, ivi incluse
quelle di cui all'articolo 43 della legge n. 388 del 2000, identificate nel
personale di vigilanza e pulizia degli stabili degli enti e che il personale
soprannumerario costituisce eccedenza, ai sensi dell'articolo 33 del decreto
legislativo n. 265 del 2001 e successive modificazioni;
lo stesso comma 2 stabilisce che il bilancio di chiusura venga effettuato
alla data del 31 marzo 2012 e che i decreti di trasferimento delle
risorse umane e strumentali vengano emanati entro 60 giorni dalla data di
approvazione del bilancio di chiusura;
il comma 4, prevede la cessazione degli organi degli Enti soppressi
a decorrere dalla data di emanazione dei predetti decreti di trasferimento;
il comma 2-bis, introdotto dall'emendamento governativo, stabilisce
che, in attesa di tali decreti, le strutture centrali e periferiche degli
enti soppressi continuano ad espletare le attivita` connesse ai compiti istituzionali
degli stessi;
lo stesso comma 2-bis prevede che l'INPS, nel frattempo, e` rappresentato
e difeso in giudizio nei giudizi incardinati dai legali in servizio
presso gli enti soppressi,
considerato che:
il mancato trasferimento all'INPS dei lavoratori soprannumerari riguarda
essenzialmente i dipendenti degli enti previdenziali addetti a servi
zio di portierato, custodia e vigilanza degli immobili dismessi, rimasti alle
dipendenze degli stessi enti in forza della legge n. 388 del 2000;
i dipendenti di cui trattasi sono stati ricollocati nei profili amministrativi
dei ruoli, in forza della citata legge n. 388 del 2000 e operano
nelle funzioni produttive, contribuendo proficuamente al regolare espletamento
delle funzioni istituzionali per l'erogazione dei servizi;
INPDAP - essendo detentore della quota piu` consistente di immobili
da dismettere - si e` trovato nella condizione di dover ricollocare il
maggior numero di tali unita` di personale, acquisendo posizioni soprannumerarie
che non e` stato possibile riassorbire a causa dei successivi e reiterati
tagli alle dotazioni organiche degli enti;
la prospettiva del personale eccedentario - che per INPDAP corrisponde
a oltre 700 unita` - e` quella di essere posto in mobilita`, poi in cassa
integrazione ed eventualmente licenziato, secondo la procedura prevista
dall'articolo 33 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni
- espressamente richiamato dal decreto-legge 201 del 2011 - con
gravi conseguenze sul piano occupazionale e sociale;
il costo di tale personale eventualmente collocato in cassa integrazione
continuerebbe a gravare, comunque, sull'Amministrazione che dichiara
l'esubero, senza conseguenti risparmi per la spesa pubblica;
inoltre, la formulazione dello stesso articolo 21, al comma 2-bis,
aggiunto a seguito dell'emendamento governativo, nel fare menzione
alle strutture centrali e periferiche degli enti soppressi chiamate a proseguire
l'attivita` istituzionale fino alla emanazione dei decreti di trasferimento
delle risorse non contiene, per mero errore materiale, richiamo alcuno
agli organi degli enti stessi;
invece, tali organi, ai sensi del comma 4, restano in carica fino alla
stessa data di emanazione dei decreti prevista per l'operativita` delle strutture
produttive; tale disallineamento terminologico puo` comportare, pertanto,
difficolta` nella gestione della fase transitoria;
data la ridotta dotazione organica dei legali degli enti (per lNPDAP
circa 40 unita` su tutto il territorio nazionale), per sopperire al carico di
lavoro in materia di contenzioso giurisdizionale e` stato fatto ricorso a legali
esterni e, pertanto, e` necessario che tali professionisti proseguano,
quantomeno fino alla definizione dei giudizi in corso, l'attivita` legale avviata,
basata, tra l'altro, su singoli accordi contrattuali; e` necessario,
quindi, ampliare la formula della norma che stabilisce tale possibilita`
solo per quelli gia` in servizio,
impegna il Governo
ad attivare ogni tempestiva iniziativa possibile, affinche':
venga garantita la tutela dei posti di lavoro per i dipendenti degli
enti soppressi, in esubero rispetto alla pianta organica vigente, prevedendone
il trasferimento all'lNPS, come per il restante personale;
venga eliminata l'incongruenza derivata da mero errore materiale
nella formulazione del comma 2-bis, chiarendo che devono intendersi
compresi in tale comma anche gli organi degli enti soppressi;
venga consentita la prosecuzione dei giudizi in corso affidati a legali
esterni dagli enti soppressi, chiarendo che l'espressione "gia` in servizio
" non preclude tale possibilita`.
(numerazione resoconto Senato G21.104)
(9/3066/108)
Lusi