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Atto a cui si riferisce:
S.1/00513 [Evitare ogni possibile forma di tassazione verso realtà che svolgono attività solidaristiche]



Atto Senato

Mozione 1-00513 presentata da FRANCO BRUNO
mercoledì 21 dicembre 2011, seduta n.649

BRUNO, BAIO, DIGILIO, RUSSO, MOLINARI, D'UBALDO, GUSTAVINO, MILANA - Il Senato,

premesso che:

l'obiettivo del superamento di una fase economica caratterizzata da modesti tassi di crescita e le esigenze di risanamento dei conti pubblici impongono ai cittadini e alle imprese importanti sacrifici;

le leggi vigenti e le circolari interpretative già prevedono per alcuni immobili il pagamento di imposte dedicate ed ogni eventuale abuso va prontamente perseguito e sanzionato;

è assolutamente demagogico pensare che, per fronteggiare e superare tale grave crisi economica e finanziaria, basti intervenire semplicemente tassando tutti gli immobili di enti o organizzazioni no profit laiche e religiose, sia della Chiesa cattolica sia delle altre confessioni religiose;

è evidente che chi sostiene tali tesi vuole esclusivamente e strumentalmente riaprire una sterile polemica tra laici e cattolici;

non si tratta di apprezzare la funzione sociale svolta da tali soggetti e nemmeno di sottolineare il grande valore aggiunto all'economia di alcuni territori che fruiscono di ingenti vantaggi collegati al turismo religioso e culturale;

la crisi economica è figlia di un evidente disagio morale in cui versa l'Occidente e l'Europa e affonda le sue radici in modelli culturali e valoriali ispirati quasi esclusivamente alla società consumistica dell'usa e getta e al perseguimento di un profitto;

tali modelli sono fortemente sostenuti da un ingente schieramento comunicativo e propagandistico capace di orientare significativamente le maggiori agenzie formative;

in parallelo ai modelli consumistici prevalenti, vive e si muove nello stesso Occidente, spesso relegata in nuovi percorsi catacombali, una società del no profit, della gratuità, del volontariato e del bene comune;

solo il riaffermarsi e il consolidarsi di questi modelli sociali e culturali, ancorati moralmente e dei quali si fanno sempre più spesso interpreti le nuove generazioni, può arrestare il lento declino della società,

impegna il Governo ad attivare le necessarie iniziative per evitare, o comunque ridurre al minimo, ogni possibile forma di tassazione verso realtà che svolgono attività solidaristiche con particolare riguardo a quanto previsto per gli immobili a vocazione solidaristica e non commerciale di enti privati e degli enti disciplinati da specifiche leggi di settore, così come esplicitato dalla circolare n. 2/DF del Ministero dell'economia e delle finanze del 26 gennaio 2009, dall'articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 504 del 1992 e dal comma 2-bis dell'articolo 7 del decreto-legge n. 203 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2005, come riformulato dall'articolo 39 del decreto-legge n. 233 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2006

(1-00513)