• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03066/242/ ... [Modificare il regime delle detrazioni fiscali in favore dei soggetti del Terzo settore]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3066/242/0506 presentato da EMANUELA BAIO
martedì 20 dicembre 2011, seduta n. 027

Il Senato,
in sede di esame del decreto 6 dicembre 2011, n. 201, considerata la
gravissima crisi economica e finanziaria in atto nel nostro Paese, che ora
mostra tutta la sua entita` e profondita` ed aggredisce come non mai. L'entita`
complessiva della finanza pubblica e costringe a modificarne strutturalmente
la composizione e la sua destinazione;
rilevato, in modo particolare, che la fisionomia dello Stato Sociale,
come e` andata delineandosi nel tempo, sta subendo e subira` ancor di piu`
importanti rivisitazioni sia sotto il profilo dell'approccio al tema dei servizi,
sia a quello della loro natura;
da tempo e` aperto il dibattito sul sistema di welfare, che dovrebbe
sempre di piu` spostare il suo baricentro dall'intervento pubblico a quello
di Ma maggiore presenza della societa` che, con risorse proprie o con risorse
pubbliche dirette (contributi, strutture, ecc.) o indirette (agevolazioni
fiscali), affronta il tema dei servizi in chiave di welfare society e non piu`
solo o soprattutto state;
con la legge quadro sui servizi sociali n. 328 del 2000 e con la
successiva legislazione regionale, il nostro sistema e` andato strutturandosi
nella forma del "servizio pubblico oggettivo", costituito e partecipato da
soggetti pubblici e privati soprattutto del cosiddetto Terzo settore, che agisce
senza scopi di lucro per finalita` di solidarieta` sociale;
l'emergenza economica e finanziaria coinvolge anche le autonomie
locali e, tra queste, in primo luogo i comuni che costituzionalmente sono
tenuti a organizzare i servizi e ad erogare le prestazioni sociali;
nel tempo la domanda di interventi e` andata crescendo e ha richiesto
la dislocazione di ingenti risorse sui capitoli della spesa corrente;
le risorse sono pero` diventate sempre piu` scarne, mentre i bisogni,
complice anche la crisi, sono aumentati;
a fronte di risorse decrescenti, inevitabilmente la selezione dei bisogni
dovra` essere rigorosa e, impregiudicata la soddisfazione delle esigenze
che attengono ai beni primari (come la vita, la salute), e` evidente
che la dimensione dell'area dei servizi e degli interventi dovra` essere ripensata
e ridimensionata, e con essi anche la platea degli utenti;
eppure anche cosi` le risorse non sono e non saranno sufficienti e
occorre, percio`, potenziare le risorse a favore della rete dei soggetti del
Terzo settore, che gia` oggi operano all'interno del servizio pubblico oggettivo;
sebbene vi sia una serie consistente di misure fiscali di favore per
questi soggetti e lo strumento del 5 per mille destinato attraverso le dichiarazioni
dei redditi a soggetti qualificati del Terzo settore rappresenti
una forma concreta di sussidiarieta` orizzontale con Ia destinazione diretta
di un'aliquota delle risorse fiscali, l'eccezionalita` del momento e il mutamento
strutturale della finanza pubblica richiedono interventi aggiuntivi,
ovvero il potenziamento di taluni gia` esistenti;
nel senso di cui sopra si fa riferimento al regime dei contributi erogati
dai privati agli organismi del Terzo settore e fiscalmente detraibili;
l'attuale normativa fiscale (articolo 15, comma 1, lettere i-bis e iter
del D.P.R. n. 917/1986 recante il Testo Unico delle imposte sui redditi)
consente erogazioni a questi soggetti detraibili nella misura del 19% di
importi non superiori a 2.065,83 e, se si tratta di associazioni di promozione
sociale, a 1.291,14 e per societa` di mutuo soccorso, a 1.500,00
per associazioni sportive dilettantistiche;
invece l'articolo 15 (ex articolo 13-bis), comma 1-bis, del predetto
testo unico, introdotto dall'articolo 5 della Legge 2 gennaio 1997, n. 21,
riconosce ai contribuenti che intendono concorrere al finanziamento dei
partiti e movimenti politici, una detrazione, ai fini IRPEF, pari al 19%
delle erogazioni liberali in denaro, effettuate mediante versamento bancario
o postale, per importi compresi tra un minimo di e 51,65 e un: massimo
di e 103.291,38;
impegna il Governo
a modificare il regime delle detrazioni fiscali in favore dei soggetti
del Terzo settore applicando ad essi importi detraibili piu` elevati, mutuando
la normativa attualmente in vigore per i partiti politici, ferma restando
la tracciabilita` dei versamenti come prevista dall'articolo 15,
comma 1, del D.P.R. n. 917/86.
(0/3066/242/0506)
Baio, Baldassarri