• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03066/238/ ... [Modificare il regime delle detrazioni fiscali in favore dei soggetti del Terzo settore]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3066/238/0506 presentato da EMANUELA BAIO
martedì 20 dicembre 2011, seduta n. 027

Il Senato,
in sede di esame del decreto 6 dicembre 2011, n. 201, considerata la
gravissima crisi economica e finanziaria in atto nel nostro Paese, che ora
mostra tutta la sua entita` e profondita` ed aggredisce come non mai l'entita`
complessiva della finanza pubblica e costringe a modificarne strutturalmente
la composizione e la sua destinazione;
rilevata in modo particolare che la fisionomia dello stato sociale,
come e` andata delineandosi nel tempo, sta subendo e subira` ancor di
piu` importanti rivisitazioni sia sotto il profilo dell'approccio al tema dei
servizi, sia a quello della loro natura;
da tempo e` aperto il dibattito sul sistema di welfare che dovrebbe
sempre di piu` spostare il suo baricentro dall'intervento pubblico a quello
di una maggiore presenza della societa` che con risorse proprie o con risorse
pubbliche dirette (contributi, strutture, ecc.) o indirette (agevolazioni
fiscali) affronta il tema dei servizi in chiave di welfare society e non piu`
solo o soprattutto state;
con la legge quadro sui servizi sociali n. 328 del 2000 e con la
successiva legislazione regionale il nostro sistema e` andato strutturandosi
nella forma del "servizio pubblico oggettivo", costituito e partecipato da
soggetti pubblici e privati soprattutto del cosiddetto Terzo settore, che agisce
senza scopi di lucro per finalita` di solidarieta` sociale;
l'emergenza economica e finanziaria coinvolge anche le autonomie
locali e, tra queste, in primo luogo i comuni che costituzionalmente sono
tenuti a organizzare i servizi e ad erogare le prestazioni sociali;
nel tempo la domanda di interventi e` andata crescendo e ha richiesto
la dislocazione di ingenti risorse sui capitoli della spesa corrente;
le risorse sono pero` diventate sempre piu` scarne, mentre i bisogni,
complice anche la crisi, sono, se possibile, aumentati;
a fronte di risorse decrescenti, inevitabilmente la selezione dei bisogni
dovra` essere rigorosa, impregiudicata la soddisfazione delle esigenze
che attengono ai beni primari (come la vita, la salute), e` evidente che la
dimensione dell'area dei servizi e degli interventi dovra` essere ripensata e
ridimensionata e con essi anche la platea degli utenti;
eppure anche cosi` le risorse non sono e non saranno sufficienti, occorre
percio` potenziare le risorse a favore della rete dei soggetti del Terzo
settore che gia` oggi operano all'interno del servizio pubblico oggettivo;
sebbene vi sia una serie consistente di misure fiscali di favore per
questi soggetti e che lo strumento del 5 per mille destinato attraverso le
dichiarazioni dei redditi a soggetti qualificati del Terzo settore rappresenti
una forma concreta di sussidiarieta` orizzontale con la destinazione diretta
di un'aliquota delle risorse fiscali, e` bene sottolineare che l'eccezionalita`
del momento e il mutamento strutturale della finanza pubblica richiedono
interventi aggiuntivi, ovvero il potenziamento di taluni gia` esistenti;
ci si riferisce al regime dei contributi erogati dai privati agli organismi
del Terzo settore e fiscalmente detraibili;
l'attuale normativa fiscale (articolo 15, comma 1, lettera i-bis) del
TUIR) consente erogazioni a questi soggetti detraibili nella misura del
19% di importi non superiori a 2.065,83 e, se si tratta di associazioni di
promozione sociale, a 1.291,14 e per societa` di mutuo soccorso, a
1.500,00 per associazioni sportive dilettantistiche;
invece l'articolo 15 (ex articolo 13-bis), comma 1-bis, del TUIR,
introdotto dall'articolo 5 della Legge 2 gennaio 1997, n. 21, riconosce
ai contribuenti che intendono concorrere al finanziamento dei partiti e movimenti
politici, una detrazione, ai fini IRPEF, pari al 19% delle erogazioni
liberali in denaro, effettuate mediante versamento bancario o postale,
per importi compresi tra un minimo di '. 51,65 e un massimo di '.
103.291,38;
impegna il Governo
a modificare il regime delle detrazioni fiscali in favore dei soggetti
del Terzo settore applicando ad essi importi detraibili piu` elevati, mutuando
la normativa attualmente in vigore per i partiti politici, ferma restando
la tracciabilita` dei versamenti come prevista dall'articolo 15,
comma 1 del TUIR.
(0/3066/238/0506)
Baio, Baldassarri, Russo