• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03066/185/ ... [Misure di graduale e progressiva riduzione della spesa corrente]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3066/185/0506 presentato da MARIO BALDASSARRI
martedì 20 dicembre 2011, seduta n. 027

Germontani, Milana, Molinari, Russo, Strano, Valditara
Il Senato,
in sede di esame del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201,
premesso che:
la politica dei tagli lineari di spesa riferiti agli andamenti tendenziali
"futuri" (che di fatto rappresentano aumenti rispetto alla spesa storica),
adottata per oltre un decennio dai governi che si sono succeduti
alla guida del paese, ha prodotto effetti deleteri sia sull'economia nazionale,
perpetuando un atteggiamento passivo e dannoso di immobilismo finanziario
con costi che tuttora gravano sulle imprese, sulle famiglie e sulle
potenzialita` di crescita, sia sul bilancio pubblico, che dopo anni di manovre
non e` stato ancora strutturalmente e definitivamente risanato;
e` possibile incidere direttamente e in modo efficace su voci specifiche
della spesa pubblica corrente, in particolare sulla spesa per acquisti
di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni, voce che tra l'altro registra
da sempre una crescita del tutto anomala, soprattutto se rapportata
alla dinamica dei prezzi tenuto conto dell'evoluzione dell'attivita` e dei
servizi concretamente erogati dalla PA;
anche dalla razionalizzazione e dal taglio degli ingenti fondi pubblici
erogati, per lo piu` "a pioggia", sotto forma di contributi alla produzione
e agli investimenti a favore di poche imprese privilegiate, possono
derivare ulteriori cospicui risparmi di spesa pubblica, e le risorse possono
essere impiegate in modo piu` efficiente e produttivo sotto forma di incentivi
automatici e di detrazioni e deduzioni automatiche d'imposta;
la manovra varata con il decreto legge in esame, della quale si riconosce
la assoluta necessita` sotto il profilo dell'assestamento e della
messa in sicurezza dei conti pubblici, con ogni probabilita` produrra` ricadute
negative su una economia italiana gia` pesantemente fiaccata dalla
crisi mondiale e che secondo le previsioni piu` aggiornate dei principali os
servatori e istituzioni internazionali dovrebbe registrare una crescita negativa
gia` a partire dal 2012, sulla scia di una recessione che investira` quasi
certamente tutta l'area dell'euro;
il rilancio dell'economia italiana richiede una vera e propria svolta
nella politica economica e di bilancio, per perseguire nel contempo il risanamento
dei conti pubblici e sostenere la crescita economica; e` necessario
che l'attenzione non sia concentrata esclusivamente sul saldo finale del
bilancio, cioe` sul deficit, ma che si prendano finalmente in considerazione
i livelli assoluti totali delle entrate e della spesa pubblica, per varare un
manovra di bilancio quantitativamente rilevante e qualitativamente significativa
che tagli in modo sostanziale la spesa pubblica corrente, in modo
particolare incidendo sulle due voci di spesa indicate nei punti precedenti,
e utilizzi le risorse non solo per abbattere il deficit pubblico ma anche per
ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese, e per nuovi e maggiori investimenti
in infrastrutture, ricerca e innovazione,
impegna il Governo a valutare l'opportunita` di:
predisporre una serie articolata di misure di graduale e progressiva
riduzione della spesa corrente, con particolare riferimento alla spesa per
consumi intermedi di tutti gli enti del settore pubblico e per trasferimenti
pubblici alle imprese in forma di contributo in conto capitale e in conto
corrente a fondo perduto, allo scopo di reperire con continuita` e in progressione
annuale le risorse necessarie per misure di alleggerimento del
prelievo sulle imprese e sulle famiglie;
dare priorita`, per quanto riguarda le imprese, alla riduzione del cuneo
fiscale sul costo del lavoro;
dare priorita`, per quanto riguarda le famiglie, all'introduzione di
meccanismi a garanzia dell'equita` orizzontale oltre che di quella verticale,
puntando in particolare all'ampliamento delle deduzioni dal reddito imponibile
per i componenti del nucleo familiare;
indirizzare parte delle risorse derivanti dai risparmi di spesa corrente
alla realizzazione di investimenti infrastrutturali nel settore della ricerca
scientifica e tecnologica.
(0/3066/185/0506)
Baldassarri, Rutelli, Pistorio, De Angelis, Baio, Bruno, Contini, Digilio,