• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03066/167/ ... [Avviare un processo di riforma del sistema radiotelevisivo pubblico]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3066/167/0506 presentato da LUIGI ZANDA
martedì 20 dicembre 2011, seduta n. 027

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto
legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita,
l'equita` e il consolidamento dei conti pubblici (atto Senato 3066),
considerato che il sistema radiotelevisivo nazionale e` andato incontro,
negli anni, ad un processo degenerativo che ha condotto al progressivo
declino della Rai in termini sia di performance economica sul mercato, sia
di scadimento del servizio pubblico offerto;
rilevato, in particolare, che i bilanci della Rai attestano una significativa
riduzione degli introiti da ricavi pubblicitari (divenuti inferiori a
quelli da canone) unita ad un forte incremento del debito finanziario netto
(destinato ad arrivare a 320 milioni di euro nel 2011, a fronte dei 16 milioni
di euro del 2007);
osservato, per altro verso, che in molte aree dell'Azienda al crescente
scadimento dell'offerta radiotelevisiva pubblica ha corrisposto negli
anni un allarmante deficit1 di indipendenza e pluralismo dell'informazione,
i cui rischi per l'ordinamento democratico erano gia` stati compiutamente
segnalati dal Presidente Ciampi col suo messaggio sui temi del
pluralismo e dell'imparzialita` dell'informazione, trasmesso alle Camere il
23 luglio 2002, ai sensi dell'articolo 87, comma 2, della Costituzione;
considerata l'ormai unanime censura - da parte delle forze economiche
e sociali, del mondo della cultura e della societa` civile e, persino,
dei partiti presenti in Parlamento - di ogni forma di condizionamento o
indebita ingerenza politica nella gestione della Rai e la forte aspettativa
per una riforma del sistema radiotelevisivo nazionale orientata, tra l'altro,
a sottrarre la societa` concessionaria pubblica alle logiche spartitorie o di
fazione indotte dalla contrapposizione politica;
considerato che le criticita` gestionali emerse negli ultimi anni, confermate
anche dalla denuncia degli attuali amministratori, sono in larga
misura ascrivibili all'inadeguatezza dell'attuale modello di governance
della Rai che, nelle more del processo di privatizzazione previsto dalla
normativa vigente ma a tutt'oggi mai avviato, non ha potuto conformarsi
al modello ordinario di una societa` per azioni, con cio` perpetuando le piu`
gravi patologie di un modello di gestione ibrido, tra privatistico e pubblicistico,
con pregiudizio sia per la performance economica della societa` e
la sua presenza concorrenziale sul mercato radiotelevisivo, sia per la sua
missione di servizio pubblico;
constatata l'esigenza di recuperare l'originario spirito di servizio
pubblico che ha connotato i primi anni di esercizio della Rai, unitamente
alla qualita` delle professionalita` e delle competenze a suo tempo espresse;
visti i numerosi disegni di legge di iniziativa parlamentare, tuttora
pendenti in Parlamento, a vario titolo orientati alla riforma del sistema radiotelevisivo
pubblico,
impegna il Governo:
a promuovere, attraverso le opportune iniziative legislative, il superamento
degli attuali assetti regolatori e gestionali della Rai e il contestuale
avvio di un processo di riforma del sistema radiotelevisivo pubblico,
secondo i parametri di pluralismo ed imparzialita` indicati nel citato
messaggio alle Camere del 23 luglio 2002 quali strumenti essenziali per la
realizzazione di una democrazia compiuta;
per le finalita` di cui sopra, a valutare l'opportunita` di adottare gli
strumenti necessari all'immediato commissariamento straordinario della
Rai, per il tempo strettamente necessario al completamento del processo
di complessiva riforma del sistema radiotelevisivo nazionale.
(0/3066/167/0506)
Zanda, Latorre, Mercatali, Belisario, Giambrone, Vita, Morri