• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03066/126/ ... [Soppressione di INPDAP ed ENPALS]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3066/126/0506 presentato da GENNARO CORONELLA
martedì 20 dicembre 2011, seduta n. 027

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 3066, di conversione in
legge del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti
per la crescita, l'equita` e il consolidamento dei conti pubblici,
premesso che:
il decreto-legge n. 201 del 6 dicembre 2011 prevede, all'articolo
21, comma 1, la soppressione di INPDAP ed ENPALS ed il trasferimento
delle relative funzioni a INPS, a decorrere dal 1º gennaio 2012;
il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che il bilancio di chiusura
venga effettuato entro il 31 marzo 2012 e che i decreti di trasferimento
delle risorse strumentali umane e finanziarie vengano emanati entro
60 giorni dalla data di approvazione del bilancio di chiusura;
lo stesso comma 2 prevede che non sono trasferite le posizioni soprannumerarie
rispetto alla dotazione organica degli enti soppressi, ivi incluse
quelle di cui all'articolo 43 della legge n. 388 del 2000, identificate
nel personale di vigilanza e pulizia degli stabili degli enti e che il personale
soprannumerario costituisce eccedenza, ai sensi dell'articolo 33 del
decreto legislativo n. 165 del 2001 e s.m.i.;
inoltre, il comma 2 di cui trattasi precisa che resta ferma la riduzione
del personale anche di qualifica dirigenziale, nella misura del 10 per
cento prevista dalla legge n. 148 del 14 settembre 2011, da effettuarsi entro
il 31 marzo 2012;
il comma 7 stabilisce che entro 6 mesi dall'emanazione dei predetti
decreti di trasferimento delle risorse, l'INPS provvede al riassetto organizzativo
e funzionale conseguente alla soppressione degli Enti, operando un
riorganizzazione dell'organizzazione e delle procedure;
che la prospettiva del personale in eccedenza, che nell'INPS unificato
risulterebbe pari a circa 4.000 unita`, e` quella di essere posto in mobilita`
e in disponibilita` per un biennio, con diritto all'80 per cento della
retribuzione base e successivamente licenziato, secondo la procedura prevista
dall'articolo 33 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e s.m.i. -
espressamente richiamato dal decreto-legge n. 201 del 2011 - con gravi
conseguenze sul piano occupazionale e sociale;
la spesa per tale personale collocato in disponibilita` continuerebbe
a gravare, comunque, sull'Amministrazione che dichiara l'esubero, senza
conseguenti risparmi per la spesa pubblica;
considerato che:
che tale complessa operazione, che riguarda una quota consistente
dei pubblici dipendenti, richiede misure piu` socialmente sostenibili ed una
gradualita` che permetta di salvaguardare le posizioni dei lavoratori esistenti
e di agevolare l'uscita di quelli piu` vicini alla maturazione del diritto
a pensione, pur senza venire meno all'impianto del progetto di riordino
disegnato dal decreto legge in questione e senza determinare problematiche
occupazionali che, in difetto, inevitabilmente innescherebbero fenomeni
di turbativa negli enti interessati;
considerato altresi` che tale soluzione non comporterebbe aggravi
per i saldi di finanza pubblica, posto che le spese per la retribuzione e
del trattamento pensionistico dei lavoratori interessati dal provvedimento
sono alternative ed erogate dai medesimi soggetti pubblici e che la minore
dimensione del trattamento pensionistico di circa il 30 per cento rispetto
alla retribuzione percepita in costanza di servizio consente di lasciare intatta
la previsione di risparmi attesi dalla manovra;
considerato che e` comunque possibile differire il pagamento del
trattamento di fine servizio comunque denominato dei dipendenti in questione
per dilazionare le uscite di cassa relative a detti trattamenti, evitando
imprevisti aggravi per l'esercizio finanziario futuro e il successivo,
impegna il Governo
a valutare l'opportunita` di intervenire nel prossimo provvedimento
legislativo affinche':
siano prorogati i termini contenuti nell'articolo 21, almeno fino al
31 dicembre 2012, per assicurare una gradualita` e una piu` efficace realizzazione
dei risultati dell'operazione di accorpamento, consentendo, di implementare
un piano di razionalizzazione della forza lavoro in servizio;
sia predisposto dai tre enti interessati, entro il 31 gennaio 2012, un
piano per l'applicazione obbligatoria della risoluzione unilaterale dei rapporti
di lavoro e dei contratti individuali, con un preavviso di sei mesi, del
personale in servizio alla medesima data presso i predetti enti che rag
giunga i requisiti minimi per il diritto a pensione negli anni 2012, 2013 e
2014 secondo i requisiti vigenti alla data del 31 dicembre 2011 con diritto
alla decorrenza immediata del trattamento pensionistico; l'eventuale mancata
riduzione dei costi complessivi di funzionamento relativi all'INPS ed
agli Enti soppressi prevista nell'anno 2012 dal comma 8 dell'articolo 21
del decreto-legge n. 201 del 2011 per effetto della proroga e` compensata
dai risparmi conseguiti per effetto delle risoluzioni del rapporto di lavoro
attivati nel corrispondente anno.
(0/3066/126/0506)
Coronella