• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/14264 [Collegamenti ferroviari in Abruzzo]



DI STANISLAO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
continuano i drammatici effetti occupazionali derivanti dalla decisione operata da Trenitalia di sopprimere i treni notturni che comporteranno conseguenze devastanti in tutta Italia per circa 1.200 lavoratori a rischio licenziamento, nonché pesanti disagi ai cittadini;
a partire dal 12 dicembre 2011 gravi sono state le penalizzazioni degli scali ferroviari abruzzesi da parte di Trenitalia, che ha deciso di tagliare alcune corse notturne da Pescara e di sostituirne altre a costo maggiorato;
nello specifico per quanto riguarda l'aspetto occupazionale i sindacati denunciano che la riorganizzazione determina un'ulteriore diminuzione delle attività del personale addetto alle pulizie dei treni, tale da superare oltre il 50 per cento di quelle attualmente svolte. Per molti lavoratori il rischio licenziamento diventa sempre più concreto, se non verranno trovate soluzioni alternative, che al momento Fs non è in grado di prospettare;
in merito ai collegamenti, i treni del servizio universale, Intercity ed Espresso della linea Adriatica si attesteranno a Bologna, costringendo i viaggiatori che devono proseguire per destinazioni diverse a cambi di convoglio e a maggiori costi, dovendo utilizzare necessariamente le Frecce;
inoltre dalla stazione di Pescara non sarà più possibile partire o arrivare di notte con la stessa frequenza di oggi: a fronte degli attuali 8 servizi ne saranno disponibili solo 2, uno per il nord e uno per il sud, in quanto non si potrà accedere ai notturni anche in presenza di treni che circoleranno normalmente e che si fermeranno e sosteranno comunque nel capoluogo abruzzese per il cambio di personale;
ulteriori disagi per tutti quei pendolari che utilizzano il treno come mezzo quotidiano per recarsi al posto di lavoro diventando indispensabile per il loro sostentamento e che denunciano come Trenitalia abbia abbandonato l'Abruzzo senza garantire servizi essenziali come fa, invece, nelle regioni del nord e della costa tirrenica fino a Napoli;
si evidenzia, pertanto, il totale disinteresse del gruppo Fs per la direttrice Adriatica in particolare per le regioni Abruzzo e Marche già escluse dal circuito dell'alta velocità, a cui a ogni appuntamento

di cambio orario vengono riservate peggiori condizioni di trattamento -:
se il Governo non ritenga di dover intervenire a sostegno e tutela di tutti i pendolari abruzzesi che dal 12 dicembre 2011 si vedono negare i propri diritti con notevoli disagi per loro e per i dipendenti di Fs;
se il Governo non ritenga di dover intervenire al fine di ristabilire una corretta politica dei trasporti e una riorganizzazione del servizio ferroviario sulla dorsale adriatica.
(4-14264)