• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04829-A/169 [Estendere il diritto alla contribuzione figurativa anche ai lavoratori con il sistema di calcolo previdenziale misto]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4829-A/169 presentato da MARIA GRAZIA GATTI testo di venerdì 16 dicembre 2011, seduta n.562

La Camera,
premesso che:
la manovra rappresenta la risposta obbligata alla crisi di fiducia dei mercati finanziari ed è rivolta a confermare il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, dopo che questo obiettivo era divenuto incerto, nonostante le pesanti misure di luglio ed agosto 2011, in conseguenza dell'aumento dei tassi di interesse al limite della sostenibilità e dell'ampiezza del cosiddetto spread rispetto alle performance dei titoli tedeschi;
una parte consistente degli effetti finanziari attesi dalle disposizioni del presente provvedimento sono riconducibili alle misure relative alla materia previdenziale che, con il passaggio immediato e generalizzato al sistema contributivo, rappresenta un cambiamento strutturale e si auspica definitivo delle regole pensionistiche;
una riforma di tale portata necessita di un'attenta azione di verifica di un'ampia gamma di istituti che furono immaginati e disciplinati alla luce della coesistenza di diversi regimi previdenziali;
tra questi rientra senz'altro l'ipotesi che, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 8 agosto 1995, n. 335, riconosce esclusivamente ai lavoratori con il sistema contributivo la contribuzione figurativa per i periodi dedicati all'educazione dei figli fino al sesto anno di età, per l'assistenza di figli, del coniuge o del genitore con disabilità o, infine, per maternità;
sicuramente le donne sono tra i soggetti che più risentiranno del nuovo regime previdenziale sia con riferimento all'applicazione del sistema contributivo, sia per quanto riguarda i nuovi limiti anagrafici per l'accesso al pensionamento;
come noto, l'Italia purtroppo è molto lontana dagli obiettivi stabiliti a Lisbona nel 2000 per quanto riguarda l'occupazione femminile: il numero delle donne occupate è fermo, infatti, al 46,1 per cento contro il 60 per cento che si sarebbe dovuto raggiungere entro l'anno in corso; siamo al 96o posto al mondo per la partecipazione delle donne nell'economia e all'88o per la presenza nel lavoro. Un dato inferiore a quello medio dell'Unione europea di circa dodici punti;
anche per favorire il superamento di tale divario che rappresenta un vero e proprio vincolo strutturale del nostro sistema economico e sociale,

impegna il Governo

per quanto di sua competenza, a favorire una modifica dell'attuale disciplina al fine di estendere il diritto alla contribuzione figurativa di cui all'articolo 1, comma 40, della legge 8 agosto 1995, n. 335 anche ai lavoratori con il sistema di calcolo previdenziale misto.
9/4829-A/169. Gatti, Gnecchi, Lenzi, Boccuzzi, Codurelli, De Pasquale.