• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04829-A/140 [Liberalizzazioni nel settore dei trasporti]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4829-A/140 presentato da RAFFAELLA MARIANI testo di venerdì 16 dicembre 2011, seduta n.562

La Camera,
premesso che:
l'articolo 37 del provvedimento in esame prevede l'attribuzione di funzioni di regolazione nel settore dei trasporti ad una delle Autorità indipendenti esistenti;
in particolare:
il comma 1 affida al Governo il compito di varare disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture;
il comma 2 reca le norme generali cui il Governo deve attenersi nella elaborazione dei regolamenti, tra cui l'individuazione dell'Autorità indipendente a cui, sulla base delle attuali competenze, affidare le funzioni previste; le principali funzioni riguardano la garanzia di condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture e alle reti ferroviarie, aeroportuali, portuali e alla mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti; la definizione dei criteri per la fissazione delle tariffe, dei canoni e dei pedaggi, l'individuazione di condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto pubblico o sovvenzionato;
il comma 3 individua i compiti che l'Autorità è chiamata a svolgere;
il comma 4 mantiene le competenze attualmente attribuite alle amministrazioni pubbliche nei settori in oggetto; in particolare, quelle in materia di vigilanza, controllo e sanzione nell'ambito dei rapporti con le imprese di trasporto e i gestori delle infrastrutture, in materia di sicurezza e standard tecnici, in materia di definizione degli ambiti del servizio pubblico, di tutela sociale, nonché di promozione degli investimenti;
con il comma 5 si impone all'Autorità l'obbligo di rendere pubblici i provvedimenti adottati e di riferire ogni anno alle Camere sullo stato di attuazione della disciplina relativa al processo di liberalizzazione;
sulla materia il Governo era recentemente intervenuto con il decreto-legge n. 98 del 2011, il quale prevede, all'articolo 36, la ridefinizione delle funzioni e competenze in materia di gestione della rete stradale ed autostradale di interesse nazionale attraverso l'istituzione, a decorrere dal 1 gennaio 2012, dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nonché la contemporanea trasformazione di ANAS S.p.A. in società in house del Ministero dell'economia e finanze e del Ministero delle infrastrutture e trasporti;
la relazione illustrativa spiegava che tale nuovo assetto era motivato dalla necessità di far cessare la commistione in Anas dei ruoli e delle funzioni di concedente della rete autostradale e di concessionario ex lege della rete stradale di interesse nazionale;
detta commistione era stata più volte sottolineata in Parlamento, a causa della criticità di molte scelte condizionate dal conflitto controllore-controllato della stessa ANAS, nonché la oggettiva mancanza del ruolo terzo a garanzia dell'interesse pubblico generale e i connessi limiti alla concorrenza e trasparenza in un settore molto delicato come quello delle concessioni autostradali;
all'Agenzia è inoltre attribuita la funzione di proposta in ordine alla regolazione e alle variazioni tariffarie per le concessioni autostradali;
tali compiti sembrano in conflitto tra loro: infatti, la funzione di regolazione e controllo del settore di competenza non può coincidere con la funzione di stazione appaltante che l'Agenzia, anche per il tramite di ANAS o delle società miste regionali, è chiamata a svolgere, se non perpetuando il grave conflitto di interessi già segnalato all'Autorità della concorrenza e del mercato e dalla Corte dei conti;
il comma 3 del citato decreto-legge elenca i compiti di ANAS S.p.A. a decorrere dal 1o gennaio 2012, che ricomprendono, tra l'altro costruire e gestire le strade, ivi incluse quelle sottoposte a pedaggio, e le autostrade statali; realizzare il progressivo miglioramento ed adeguamento della rete delle strade e delle autostrade statali e della relativa segnaletica; curare l'acquisto, la costruzione, la conservazione, il miglioramento e l'incremento dei beni mobili ed immobili destinati al servizio delle strade e delle autostrade statali;
già in precedenza il Governo Berlusconi aveva varato provvedimenti volti sostanzialmente ad impedire lo svolgimento di gare per l'affidamento in concessione di tratte autostradali, limitando ulteriormente la concorrenza nel mercato degli appalti;
appare necessario tener conto dei rilievi della Corte dei conti, dell'Autorità della concorrenza e del mercato e, da ultimo, della Banca d'Italia su quella che appare una inefficienza delle scelte governative inerenti alla distinzione delle competenze tra controllori e controllati, sulla esiguità degli investimenti avviati dalle concessionarie e sulla scarsa concorrenza degli affidamenti di lavori da parte delle concessionarie;
il quadro normativo che nasce dal combinato disposto del provvedimento in esame e del citato decreto-legge n. 98 del 2011 non sembra risolvere le evidenti anomalie e criticità del sistema e non sembra andare verso una effettiva liberalizzazione, considerato che si mantiene l'esistenza dell'agenzia per le infrastrutture autostradali e stradali, creando così una preoccupante duplicazione e sovrapposizione di funzioni e competenze,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di attribuire all'autorità individuata con i regolamenti attuativi dell'articolo 37 del presente provvedimento il compito di garantire condizioni di accesso eque e non discriminatorie anche alle infrastrutture stradali e autostradali;
a prendere in considerazione l'ipotesi di sopprimere l'agenzia per le infrastrutture autostradali e stradali di cui all'articolo 36 del decreto-legge n. 98 del 2011 e di prevedere l'avvio di un sistema che sia in grado di assicurare terzietà, trasparenza e concorrenza a partire dall'affidamento della gestione del sistema autostradale nel rispetto della normativa comunitaria e di garantire la piena distinzione tra le funzioni di regolazione e controllo e le funzioni di stazione appaltante.
9/4829-A/140.Mariani, Meta, Benamati, Bocci, Boffa, Bonavitacola, Braga, Bratti, Cardinale, Esposito, Fiano, Gasbarra, Gentiloni Silveri, Ginefra, Ginoble, Iannuzzi, Laratta, Lovelli, Marantelli, Margiotta, Martino Pierdomenico, Giorgio Merlo, Morassut, Motta, Realacci, Tullo, Velo, Viola, Valducci, De Pasquale.