• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.9/04829-A/056 [Trasporti ferroviari nel mezzogiorno]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4829-A/56 presentato da CARMELO LO MONTE testo di venerdì 16 dicembre 2011, seduta n.562

La Camera,
premesso che:
si constata da anni ormai un lento e progressivo abbandono del Sud del Paese da parte di Trenitalia e Rfi che piuttosto che progettare un innalzamento della qualità di un trasporto ferroviario già carente, lento ed inadeguato, progettano la «via di fuga» dal Meridione, a scapito di coloro che, e sono tanti, utilizzano il trasporto su rotaie;
la dissennata politica dei tagli rischia di inficiare anche il diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale dei cittadini di Sicilia, Campania, Calabria Puglia e Basilicata;
i drastici tagli dei convogli ferroviari, ultimo quello operato con l'attivazione del nuovo orario invernale il 10 dicembre 2011, hanno fatto registrare nella sola Sicilia dal 2007 una riduzione del 65 per cento dei treni passeggeri traghettati a lunga percorrenza, percentuale che sale a circa il 75 per cento nel settore dei treni merci, mentre le navi traghetto sullo Stretto di Messina sono passate da tre ad una che svolge servizio diurno più una che svolge solo servizio diurno. Con il recente cambio orario inoltre si passerà dagli attuali 26 collegamenti a 10 e (che si fermeranno tutti a Roma) cancellando totalmente le comunicazioni per Torino (treni andata e ritorno 1944/1945), Milano (treni andata e ritorno 1926/1927) e Venezia (treni andata e ritorno 1930/1933);
il suddetto disimpegno implica, peraltro, ripercussioni anche sul fronte occupazionale: nell'arco di sette anni, infatti, Trenitalia ha dimezzato il proprio organico per i treni a lunga percorrenza: da 142 macchinisti si è passati a 64, da 115 capitreno a 63 e da 257 operatori della manutenzione agli attuali 151, senza tener conto della perdita dei posti di lavoro dell'indotto ferroviario, in particolare dei lavoratori del segmento notte (Servirail - ex Wagon lits) e del segmento pulizie, per un totale di 2.616 unità occupazionali;
tale notevole riduzione dell'offerta commerciale comporta l'inevitabile disaffezione della clientela siciliana, che costretta fra inefficienze e disservizi a scegliere altri mezzi di trasporto, vede mortificato il suo diritto alla continuità territoriale, diritto che si colloca nell'ambito della garanzia dell'uguaglianza sostanziale dei cittadini ai quali deve essere consentito di spostarsi nel territorio nazionale con pari opportunità;
la riduzione di risorse per il trasporto pubblico rappresenta un grave errore strategico poiché oltre a limitare il diritto alla mobilità dei cittadini, comporta un aumento dei costi sociali legati ad un aumento di incidentalità, congestione ed inquinamento, e deprime lo sviluppo economico con conseguente generale peggioramento della qualità della vita;
lo Stato italiano deve farsi garante in concreto della continuità territoriale per un principio di equità e deve garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica, in particolar modo di fronte allo svantaggio dell'insularità, dotandoli di un efficiente sistema dei trasporti, diritti che si collocano nell'ambito della garanzia dell'uguaglianza dei cittadini e della coesione di natura economica e sociale e che deve tradursi nella capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini residenti in territori meno favoriti;
le suddette scelte attuate fino ad oggi dal Gruppo FS, principale gestore del sistema ferroviario italiano, aggravano il ritardo dello sviluppo delle aree del Sud Italia e dell'accrescersi del divario con le regioni settentrionali e con il resto d'Europa, divario che, perseverando nelle stesse scelte, sarà sempre più arduo colmare in futuro;
rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS che gestisce l'infrastruttura ferroviaria, e Trenitalia, società che gestisce il trasporto di passeggeri e merci, sono due aziende pubbliche che operano in regime di diritto privato. La scelta di tale forma giuridica, se da una parte richiede il rispetto di parametri di efficienza imposti dal mercato, dall'altra deve garantire l'erogazione del servizio pubblico universale, in condizioni di parità, a milioni di cittadini evitando di sconfinare in una forma di odioso «federalismo delle rotaie»;
è difficile, che si possa immaginare una forte crescita economica del Paese in assenza di un sistema di trasporto capillare ed efficiente, che permetta di sfruttare pienamente il mercato interno e le possibilità offerte dalla europeizzazione degli scambi commerciali,

impegna il Governo

nel suo ruolo di azionista unico e di decisore strategico del Gruppo FS, ad intervenire urgentemente ed in modo risolutivo al fine di assicurare servizi di mobilità uniformi su tutto il territorio nazionale compreso quello siciliano, a partire dal ripristino dell'esercizio dei convogli a lunga percorrenza da e per la Sicilia;
a predispone un piano per il potenziamento infrastrutturale della rete ferroviaria meridionale che preveda l'ammodernamento degli impianti di manutenzione e del parco rotabile, anche con la creazione di un polo industriale per la progettazione, la velocizzazione delle linee, la universalità del servizio, il mantenimento dei treni a lunga percorrenza, lo sviluppo del traffico merci.
9/4829-A/56.Lo Monte, Commercio, Lombardo, Oliveri.