• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14162 [Finanziamenti per il trasporto pubblico locale]



REALACCI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per la coesione territoriale. - Per sapere - premesso che:
da diverso tempo numerose associazioni di cittadini pendolari, associazioni degli utenti ed anche articoli di stampa nazionale lamentano le precarie condizioni del servizio di trasporto ferroviario pendolare regionale e interregionale in termini di qualità, puntualità, pulizia delle carrozze e vetustà del materiale rotabile;
ad associarsi a questo grido di allarme è la giunta regionale Toscana che, per tramite dell'assessore ai trasporti, sottolinea il grande danno per i pendolari e per l'ambiente, proprio in questi giorni in cui si acuisce il problema delle polveri sottili nelle città;
a partire dalle manovre del luglio 2010, rafforzate con le misure prese nella scorsa estate, si è passati dagli oltre 2 miliardi di euro di trasferimenti statali per il trasporto pubblico locale (bus e treni) del 2010, a soli 400 milioni per il 2012. Questa cifra deve essere, tra le altre cose, divisa tra tutte le regioni d'Italia. Un taglio del 75 per cento delle risorse che mette in crisi la circolazione di bus, tram e treni nel Paese. Se si analizza la situazione del solo trasporto su ferro, già dal 2012, verranno a mancare in tutta Italia 430 milioni di euro, di cui 50 milioni alla quota della regione Toscana;
la prima vittima di questa riduzione delle risorse è la fornitura di nuovi treni. Trenitalia di fronte a questi tagli ha sospeso le gare per la produzione di nuovi treni essenziali per i pendolari, così come prevede il contratto di servizio di molte regioni, come quello della regione Toscana, che stabiliva il rinnovo di oltre 140 carrozze entro il 2014;
un ulteriore peggioramento del servizio ferroviario pendolare contrasta con un aumento degli utenti del trasporto su ferro per brevi tratti. Secondo quanto risulta dallo studio «Pendolaria» di Legambiente, tra il 2008 e il 2010, tra il 2008 e il 2010 il numero di persone che ogni giorno prendono il treno per ragioni di lavoro e di studio è aumentato dell'11,5 per cento per 300 mila passeggeri in più. Complessivamente sono 2 milioni e 700 mila le persone che prendono i treni pendolari grazie ad un «servizio» operato da 22 gestori, in primis Trenitalia. E molti di più sono quelli che complessivamente si muovono verso le grandi e piccole città, 14 milioni complessivamente in base ai dati

del Censis e che in larga parte utilizzano l'auto. Ed è importante sottolineare come il 70 per cento di coloro che utilizzano l'auto si dichiarano disponibili a cambiare e a prendere il treno qualora il servizio fosse competitivo -:
quali iniziative urgenti intendano mettere in campo i Ministri interrogati, di concerto con la Conferenza Stato-regioni, al fine di rilanciare e rendere finanziariamente sostenibile il trasporto pubblico locale attraverso adeguati stanziamenti di bilancio.
(4-14162)