• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06324 [Realizzazione di una discarica tra le città di Andria e Trani]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06324 presentata da ADRIANA POLI BORTONE
martedì 29 novembre 2011, seduta n.638

POLI BORTONE - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

la megadiscarica che sorgerà in contrada Casarossa, ad una distanza di 3,5 chilometri dalle città di Trani e di Andria, a 6,5 chilometri dalla città di Barletta e a 8,5 chilometri da Bisceglie, si delinea come un ecomostro esteso 164.547 metri quadri, di cui il 70 per cento destinati allo stoccaggio e allo smaltimento finale dei rifiuti, per una capacità di 3.735.000 metri cubi. La società Ekobat di Firenze ha presentato il progetto per la realizzazione di un impianto di discarica di rifiuti speciali non pericolosi al fine di ottenere l'autorizzazione integrata ambientale (AIA) coordinata alla valutazione di impatto ambientale (VIA);

la dotazione impiantistica pugliese delle discariche di rifiuti speciali, considerando le autorizzazioni rilasciate nell'ultimo quadriennio dalla Regione per le nuove volumetrie, risulta avere ad oggi volumetrie disponibili pari a circa 12.700.000 metri cubi. Tali disponibilità sono assolutamente sproporzionate rispetto ai quantitativi di rifiuti speciali smaltiti nelle discariche pugliesi, che sono stati nell'anno 2008, ultimo anno di cui sono disponibili dati ufficiali, pari a 770.000 tonnellate. La maggiore quantità dei rifiuti speciali smaltiti nelle discariche pugliesi, infatti, è di provenienza extraregionale come è documentato da diverse relazioni annuali dei gestori delle discariche di rifiuti speciali;

il progetto della Ekobat prevede una possibilità di smaltimento annuo, al 50 per cento del potenziale della discarica, pari a 465.000 tonnellate (310.000 di rifiuti speciali, 77.500 di rifiuti contenenti amianto, 77.500 di rifiuti pericolosi stabilizzati). Se tale previsione si realizzasse significherebbe che la Ekobat assorbirebbe circa il 60 per cento del dei rifiuti smaltiti nelle 14 discariche pugliesi attualmente autorizzate. Inoltre, se le iniziative in corso di istruttoria, gli ampliamenti e i nuovi impianti dovessero andare tutti a buon fine e si aggiungessero alle volumetrie già autorizzate e disponibili, risulterebbe, nella sola provincia Barletta-Andria-Trani, un totale di volumetrie disponibili di 9.890.000 metri cubi, all'incirca equivalente al totale smaltito in tutte le discariche di rifiuti speciali attive sull'intero territorio nazionale nel 2008;

il sito a nord confina con la discarica di rifiuti speciali della Eco Erre Srl, autorizzata ad una volumetria di 800.000 metri cubi, e con la discarica di rifiuti solidi urbani dell'azienda municipalizzata deirifiuti, al servizio dell'ambito territoriale ottimale BA/1, autorizzata allo smaltimento di rifiuti per una volumetria di 3.434.950 tonnellate. Se la proposta della Ekobat venisse approvata e la discarica Eco Erre entrasse in esercizio, si creerebbe un continuum costituito dalle tre discariche con una capacità complessiva di smaltimento di 7.894.950 metri cubi;

lo studio di impatto ambientale e la relazione tecnica dell'AIA del progetto di discarica sono carenti in ordine alla mancata descrizione e valutazione degli impatti cumulativi sull'ambiente, in relazione alle altre attività industriali inquinanti preesistenti nel sito oggetto dell'intervento, e degli impatti che si attendono dalla realizzazione di altri progetti già autorizzati e in via di realizzazione (un cementificio);

il sito proposto non è conforme, per le sue caratteristiche geologiche, alle prescrizioni del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, recante "Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti". La ricognizione fotografica attesta come quasi tutti i fronti della cava risultano fortemente alterati, con presenza di fratture beanti e presenza di forme carsiche ipogee. La discarica andrebbe ulteriormente ad aggravare la situazione già fortemente compromessa di un'area in cui l'acquifero carsico è già caratterizzato da elevata vulnerabilità e risulta scarsamente protetto rispetto agli insediamenti estrattivi presenti;

sono diverse le eccezioni sollevate: l'iniziativa proposta non è coerente con il piano regionale dei rifiuti speciali in Puglia così come approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 2668 del 28 dicembre 2009. Inoltre non è conforme con le prescrizioni urbanistiche del piano urbanistico generale del Comune di Trani;

altrettanto opinabile è la richiesta di autorizzazione anche per lo stoccaggio dell'amianto, nonché per la messa in riserva ed il recupero di rifiuti inerti rivenienti dalle attività di scavo e per esercitare attività estrattive, oltre che la richiesta di un ripristino solo parziale di una cava di pietra dismessa ubicata a circa 650 metri dal sito della discarica in progetto, che non è conforme alle leggi regionali in materia;

infine, l'esercizio dell'attività di discarica della Ekobat perdurerà per diversi decenni, molti più di quanti vengono previsti nella proposta progettuale;

contro questa minaccia ambientale le associazioni WWF Puglia e Legambiente Puglia, unitamente a WWF Canosa, WWF Andria, WWF Barletta, Legambiente Trani, Legambiente S. Ferdinando, Legambiente Andria, Legambiente Bisceglie, Movimento consumatori Puglia, Ambiente e/è Vita della provincia, Andria Città Sana, Folgore Trani, Demetra, Wolakota, Andria Associazioni genitori, associazione Beni comuni Barletta e I.S.D.E. e le associazioni Medici per l'ambiente Sezione di Canosa hanno inviato le loro osservazioni alla Provincia, ai Comuni di Bisceglie, Andria, Trani e Barletta, alla ASL BAT, all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Puglia e alla Regione,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che l'iniziativa costituisca un pesantissimo pregiudizio ambientale per l'intera provincia;

quali iniziative di competenza intenda assumere affinché il progetto di discarica proposto dalla Ekobat venga fermato.

(4-06324)