• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14101 [Stabilizzazione di tutti gli operatori tecnici vincitori del concorso bandito dal Ministero della Salute]



PATARINO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
in data 12 dicembre 2005 fu indetto dal capo del dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti un concorso pubblico, mediante quiz preselettivi e successivi colloqui, per il reclutamento di 50 operatori tecnici del settore della prevenzione, dell'assistenza, della vigilanza e del controllo sanitario, con contratto di lavoro a tempo determinato di durata triennale, presso gli uffici centrali e periferici nel Ministero della salute;
con successivo decreto, in data 5 luglio 2006, dallo stesso dipartimento, ultimato il previsto iter concorsuale, furono approvate le operazioni svolte dalla Commissione esaminatrice e la relativa graduatoria di merito;
conseguentemente, a far data dal 1o settembre 2006, i 50 candidati dichiarati vincitori furono assunti, in qualità di operatori, prendendo servizio presso le rispettive sedi degli uffici del Ministero della salute (centrali e periferici);

i predetti operatori tecnici sottoscrissero una proroga del contratto di lavoro a tempo determinato per l'impiego, tra l'altro, nel servizio di informazione al pubblico 1500 (cosiddetti Call Center 1500 attivato nel periodo 28 aprile 2009-29 gennaio 2010 in occasione dell'attività epidemica influenza A(H1N1)), fornendo, previa apposita formazione, indicazioni sulla malattia e sulle relative misure di prevenzione ininterrottamente, anche nelle giornate di sabato ed alla domenica, nonché in quelle festive;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 marzo 2009 autorizzò la richiesta operata con nota protocollo n. 6948 del 27 febbraio 2009 dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, tesa alla stabilizzazione, tra l'altro, di 6 unità appartenenti al profilo professionale;
i medesimi operatori tecnici, in seguito, sottoscrissero una seconda proroga del contratto di lavoro a tempo determinato, per ulteriori 11 mesi, durante i quali furono assunte ulteriori 7 unità che, sommate alle citate 6 unità già «stabilizzate» nel mese di dicembre 2009, comportarono l'assunzione, con contratto a tempo indeterminato, dei primi 13 candidati utilmente collocati nella graduatoria del concorso di cui al citato decreto del 12 dicembre 2005;
la legge 4 novembre 2010, n. 183, unitamente alle note pregresse disposizioni emanate dal Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, ha bloccato la stabilizzazione del precariato introdotta dalle precedenti leggi finanziarie, fissando il termine ultimo di realizzazione delle procedure di stabilizzazione al 30 giugno 2009;
conseguentemente, i restanti 32 operatori tecnici vincitori del predetto concorso non hanno potuto usufruire dei medesimi benefici di cui hanno usufruito le predette 13 unità, stabilizzate con contratto a tempo determinato e senza aver dovuto affrontare alcuna ulteriore procedura concorsuale;
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 novembre 2010 il Ministero della salute è stato autorizzato, ai sensi dell'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2011, ad avviare, nel triennio 2010-2012, le procedure di reclutamento, tra gli altri, di 32 «Assistenti del settore della prevenzione dell'assistenza della vigilanza e del controllo sanitario», posizione economica F2, area II;
in data 30 agosto 2011, il direttore della ex direzione generale del personale dell'organizzazione e del bilancio - ufficio III - gestione del personale, ha indetto uno speciale concorso pubblico, per esami, per l'attribuzione di trentadue posti nel profilo professionale di operatore tecnico del settore della prevenzione, dell'assistenza, della vigilanza e del controllo sanitario in prova - seconda area, fascia retributiva F2 - presso gli uffici centrali e periferici del Ministero della salute; il relativo bando prevede una riserva del 40 per cento dei posti a concorso (pari a 12/13 unità) riservato - ai sensi dell'articolo 17, comma 10, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 - al personale già titolare di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato nel profilo professionale oggetto della presente procedura concorsuale, in possesso dei requisiti previsti all'articolo 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
quanto sopra comporta, ad avviso dell'interrogante una palese e grave discriminazione tra le 13 unità già stabilizzate e le restanti 32 unità che, per contro, dovranno sostenere una ulteriore prova concorsuale, con soli 12/13 posti riservati, e - conseguentemente - con la concreta possibilità per le restanti 19/20 unità, in caso di mancato superamento del concorso, di vedere interrotto il proprio rapporto di lavoro con il Ministero della salute dopo ben sei anni;
un simile atteggiamento, oltre a mettere in evidenza una inspiegabile diversità di trattamento tra due medesime categorie di lavoratori, determina, sempre ad avviso

dell'interrogante, anche la perdita, per il Ministero della salute, di professionalità acquisite/formate nel tempo e dei relativi oneri finanziari investiti in tal senso che risulterebbero - di fatto - spesi inutilmente;
sarebbe stato senz'altro più equo, in termini di opportunità concesse ai citati lavoratori, procedere all'ulteriore stabilizzazione delle restanti unità al fine di mantenere le professionalità acquisite nel tempo e, soprattutto, per evitare eventuali licenziamenti e sprechi di risorse, anche in termini economici, dovendo il Ministero della salute sostenere ulteriori spese per la relativa formazione e l'avvio alla fase del nuovo impiego, ove dovessero risultare vincitori del predetto concorso altri candidati rispetto a quelli provenienti dalle unità già a contratto di lavoro a tempo determinato, fascia retributiva F2, area II -:
quali iniziative di competenza intenda assumere, alla luce delle considerazioni svolte, al fine di evitare quella che all'interrogante appare una vera e propria ingiustizia.
(4-14101)